In alto i sentimenti

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ELISA ISOARDI

Dire grazie e chiedere scusa per vivere in modo pieno e vero i rapporti con le persone che più amiamo. Su Rai2 arriva “Vorrei dirti che…”, lo show in cui la popolare conduttrice viaggia per l’Italia alla ricerca di storie emozionanti da raccontare alla platea Tv. Protagonisti del programma, un po’ factual e un po’ emotainment, sono il cuore, il territorio e la cucina, luogo in cui viene realizzato il pranzo dedicato al destinatario della sorpresa. Da domenica 11 settembre alle 15

Elisa, come si appresta a vivere questo ritorno?

Ritornare in Rai è per me qualcosa di straordinario. Torno con entusiasmo dopo una pausa, bella, nella quale sono riuscita a far tesoro dei momenti in cui la televisione l’ho seguita da spettatrice. Appena Antonio Di Bella (ex direttore Daytime) mi ha proposto il programma ho detto sì, come se si trattasse di una proposta di matrimonio: ho accettato senza capire dove, come e quando (sorride). Ho capito che era una bella scommessa anche per una rinascita di Rai2. Mi piace il palinsesto, mi piace la collocazione, nonostante sia una fascia molto difficile.

La domenica pomeriggio, mentre Rai1 trasmette “Domenica In”…

L’ammiraglia non si tocca, Mara Venier è la numero uno e se sono rientrata è anche grazie a lei, a una sua intervista. Ringrazio Mara, ma anche Bianca Berlinguer, Milly Carlucci, che in tempi non sospetti mi prese a “Ballando”, facendomi scoprire un’Elisa diversa. Ringrazio anche Simona Sala (direttrice del Daytime) che ha mantenuto il volere di Di Bella. Sono quattro donne, e per me ringraziare le donne della Rai è una vittoria. I rapporti con le donne li porto a casa come trofei.

Ci parla di “Vorrei dirti che…”?

Sono felice di poter fare un programma che mi veste, mi calza a pennello. Parla di cuore, di cucina e di territorio, elementi tra loro correlati. Vogliamo parlare di emozioni, di sentimenti, di saper dire grazie e di saper chiedere scusa. Quando lo facciamo è un passo in avanti soprattutto per noi stessi. Cerchiamo di riscoprire sentimenti che forse, con il covid, abbiamo un po’ tenuto da parte per fare uscire la paura. Via dunque la paura, in alto i sentimenti. Abbracciamoci, chiediamo scusa.

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Verso il voto

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SERVIZIO PUBBLICO

Da “Mezz’ora in più” a “Porta a Porta”, passando per “Il cavallo e la torre”, “#cartabianca”, “Agorà”, “Agorà weekend” e “Restart”: sulle tre reti Rai sono ripartite le trasmissioni di approfondimento politico

In vista della tornata elettorale del 25 settembre sono ripartiti i programmi dedicati all’approfondimento politico. La domenica alle 14.30 su Rai3 l’appuntamento è con “Mezz’ora in più”, che dopo la serie di puntate speciali estive, è tornata nel suo studio per raccontare l’ultimo mese di campagna elettorale: attraverso la voce dei protagonisti Lucia Annunziata dà spazio alla presentazione di ciascuna delle liste che i cittadini troveranno sulla scheda. Da lunedì 29 agosto alle 20.40 su Rai 3, in diretta dal nuovo studio di Viale Mazzini con vista sul cavallo simbolo della Rai, ha preso il via “Il cavallo e la torre”: il fatto del giorno filtrato in dieci minuti dagli occhi e dalla sensibilità di Marco Damilano. Nel gioco degli scacchi la torre è il simbolo di chi fa una mossa ripetitiva, il cavallo salta e spiazza. La politica, i poteri, le persone dei nostri tempi raccontati da uno dei più autorevoli giornalisti italiani insieme ai protagonisti (noti e meno noti) della vita politica, sociale, economica, culturale del Paese in un momento decisivo. Già in onda anche la nuova stagione di “Porta a Porta” di Bruno Vespa, trasmesso dal lunedì al giovedì in seconda serata su Rai1, con una prima serata speciale, giovedì 22 settembre, e due speciali in collaborazione con il Tg1 in seconda serata domenica 25 e lunedì 26 settembre, per seguire l’esito delle votazioni. Nell’arco dell’intera programmazione saranno invitati tutti i leader politici che parteciperanno alle prossime elezioni. Il martedì in prima serata su Rai3 è tornato “#cartabianca” condotto da Bianca Berlinguer. In primo piano il confronto politico; nel corso della stagione il programma affronterà tutti i temi legati all’attualità, alla politica e al sociale, con dibattiti in studio alla presenza di ospiti rappresentativi della politica italiana ed estera, delle questioni stringenti legate all’attualità del Paese, del mondo della cultura e dello spettacolo. L’approfondimento è tornato anche su Rai2 con “ReStart”. Quali sono i programmi economici dei partiti e delle coalizioni che il 25 settembre chiederanno il voto agli italiani? Quali le sfide, quali le soluzioni del nuovo Governo italiano? Quali saranno le conseguenze per i cittadini nella vita di tutti i giorni? A queste e altre domande cercherà di rispondere il programma di economia e politica condotto da Annalisa Bruchi ogni venerdì di campagna elettorale e poi, dal 3 ottobre, ogni lunedì alle 23.30. La conduttrice è affiancata dal vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo e dal direttore dell’Agi Mario Sechi. “ReStart” si propone di decifrare e rendere chiari i risvolti economici dei vari programmi dei partiti e delle coalizioni alla vigilia di elezioni fondamentali per il nostro Paese. Da lunedì 12 settembre alle 8, su Rai3, per seguire il rush finale della campagna elettorale, “Agorà Estate” passerà infine il testimone alla versione invernale di “Agorà”, condotto quest’anno da Monica Giandotti: notizie, ospiti, storie e collegamenti dal territorio, supportati dal Moviolone di Marco Carrara, che proseguiranno sino alle 10.30 anche con l’approfondimento di “Agorà Extra”. A partire da sabato 17 settembre, poi, per il secondo anno consecutivo, l’informazione di Rai 3 sarà in onda sette giorni su sette con Agorà Weekend, condotto tutti i sabati e le domeniche sempre alle 8.00 da Giusi Sansone.

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Che musica all’Arena!

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TIM MUSIC AWARDS

Carlo Conti e Vanessa Incontrada in diretta da Verona premiano i big della canzone che hanno ottenuto i migliori risultati sul mercato. Venerdì 9 e sabato 10 settembre su Rai1 e Rai Radio2. Domenica 11 settembre alle 17.20 ritorna invece lo speciale “Tim Music Awards – Dalla strada al palco” condotto da Nek e da Carolina Di Domenico

È la grande festa della musica. Venerdì 9 e sabato 10 settembre dall’Arena di Verona tornano su Rai1 in prima serata i “Tim Music Awards” con la conduzione di Carlo Conti e Vanessa Incontrada. Compito dei presentatori, che per l’undicesimo anno consecutivo si ritrovano insieme al timone del programma-evento, sarà quello di conferire agli artisti il premio per i risultati ottenuti con i loro album, singoli, concerti, oltre ai premi speciali FIMI, SIAE, EARONE, ASSOMUSICA e Arena di Verona. A essere premiati saranno gli Album che hanno raggiunto la Certificazione FIMI/GFK Oro, Platino e Multiplatino tra il 1° settembre 2021 e il 31 agosto 2022 e i singoli Multiplatino usciti nello stesso periodo. Nell’edizione di quest’anno dei TIM Music Awards, ritornano anche le premiazioni legate alle Certificazioni Siae sugli eventi e i tour che hanno raggiunto gli oltre 100mila spettatori (Oro), 300mila (Platino) e 500mila (Diamante) svolti tra settembre 2021 e settembre 2022. Domenica 11 settembre dalle ore 17,20, sempre su Rai1, andrà invece in onda lo Speciale TIM Music Awards – Dalla radio al palco, con Nek e Carolina Di Domenico.

SUL PALCO DEI TIM MUSIC AWARDS

Antonello Venditti e Francesco De Gregori, Amadeus,  Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Ariete, Blanco, Bresh, Brunori Sas, Capoplaza, Alessandro Cattelan, Milly Carlucci, Maurizio Carucci, Chiello, Antonella Clerici, Coez, Colapesce e Dimartino, Riccardo Cocciante, Gigi D’alessio, Dargen D’amico, Andrea Delogu, Stefano De Martino, Elettra Lamborghini, Elisa, Elodie, Fabri Fibra, Fedez, Franco 126, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, Irama, La Rappresentante di lista, Lazza, Lele Blade, Luche’, Marracash, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Moda’, Gianni Morandi, Nek, Paky, Giorgio Panariello, Tommaso Paradiso, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Rhove, Rkomi, Rocco Hunt, Vincenzo Salemme, Salmo, Sangiovanni, Mara Sattei, Shablo, Sick Luke, Tananai, Mara Venier.

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In Tv tutti i colori della nostra vita

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INTRATTENIMENTO DAY-TIME

Impegno e leggerezza, cronaca, attualità, evasione e informazione. Tra conferme e novità parte la nuova stagione. La direttrice Simona Sala al RadiocorriereTv: «La Rai ha fatto una grande rivoluzione, una divisione per generi, una sfida che dovrà consentirci di armonizzare di più l’offerta»

foto di Eleonora Ferretti

Ci siamo, lunedì 5 settembre prendono il via i primi programmi curati dalla Direzione Day-Time della Rai, ai cui vertici c’è Simona Sala.

Direttrice, una stagione televisiva più che mai attesa che parte con una grande novità…

Questa stagione è pensata su tre reti. La Rai ha fatto una grande rivoluzione, una divisione per generi, una sfida che dovrà consentirci di armonizzare di più l’offerta.

Partiamo dall’Ammiraglia…

Su Rai1 rimangono le trasmissioni che definisco granitiche, alle quali i telespettatori sono affezionati, lo hanno dimostrato con picchi di share e di ascolto fortissimi, in particolare lo scorso anno. La mattina di Rai1 parte in collaborazione con il Tg1 con le morning news, alle 9 abbiamo un “Uno Mattina” diverso, con Massimiliano Ossini, quindi ci sono Eleonora Daniele con “Storie italiane” e Antonella Clerici con “E’ sempre mezzogiorno”. Dopo il Tg i nostri due talk show del pomeriggio. Serena Bortone con “Oggi è un altro giorno”, che come sempre avrà uno spazio dedicato alla politica, e sarà il nostro contributo alla campagna elettorale. E poi, naturalmente, Alberto Matano con “La vita in diretta”. Lo scorso anno Alberto si è conquistato sul campo una leadership importante e dobbiamo mantenerla. E poi abbiamo i game, Marco Liorni che non si è spento mai per tutta l’estate con “Reazione a catena”, con punte fino al 28 per cento di share. Mentre da novembre tornerà Flavio Insinna con “L’eredità”.

Importanti novità per Rai2 e per Rai3

La Rai sta cercando di rivitalizzare Rai2. Noi del Daytime, in piena sintonia con il direttore Coletta del Prime Time, cerchiamo di fare una rete con trasmissioni nuove. “BellaMa’” di Pierluigi Diaco, “Nei tuoi panni” di Mia Ceran sono trasmissioni che puntano sul confronto intergenerazionale, la società di oggi ci dice che ce n’è bisogno e il Servizio Pubblico c’è. Su Rai3 abbiamo le storie dei “Ribelli” di Emma d’Aquino e il “Tv Talk” di Massimo Bernardini, che ci spiegherà se abbiamo sbagliato o se abbiamo fatto bene con la nostra televisione.

Come sta la Tv generalista oggi e dove può andare?

La televisione sta bene e deve entrare sempre di più nel mondo del digital. Le nostre trasmissioni punteranno ad avere sempre più spinoff sul digitale, dei podcast. Non dobbiamo avere paura dei nuovi media ma dobbiamo farli nostri.

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Vi aspetto su Rai3

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EMMA D’AQUINO

Da sabato 10 settembre alle 15.15 condurrà “Ribelli”, ritratti di personaggi che con le loro scelte hanno rotto schemi precostituiti. Dal 20 ottobre sarà invece alla guida, in prima serata, di “Amore criminale”, programma cult della rete

foto di Eleonora Ferretti

Emma, come sarà “Ribelli”?

In quattro appuntamenti racconteremo altrettanti personaggi, uno a puntata, che a loro modo hanno scardinato il sistema in cui vivevano e che per questo abbiamo soprannominato ribelli. Sono Papa Albino Luciani, Pietro Mennea, Tommaso Buscetta e Oriana Fallaci. Ci saranno interviste in cui si parlerà del personaggio, i miei interventi, ricostruzioni che ci aiuteranno a raccontarli.

Ritratti di personaggi molto distanti tra loro…

Sto lavorando con entusiasmo insieme alla regista Roberta Bernabei e al collega del Tg3 Roberto Balducci. L’idea è quella di raccontare personaggi che hanno segnato con la loro vita dei cambiamenti. Papa Luciani, morto troppo presto, lo ha fatto nel Vaticano. Buscetta, che non è certamente un eroe, con le sue dichiarazioni ha permesso a Falcone, al pool antimafia, di scardinare e di conoscere per la prima volta l’organigramma mafioso. Oriana Fallaci si ribellò al sistema che voleva la giornalista soltanto dedita al racconto di moda, di gossip, dicendo basta e disegnandosi il proprio destino. Mennea fu invece ribelle anche contro il suo stesso corpo. Non aveva un fisico adatto a quel tipo di sport, tanto è che erano tutti sorpresi. Correva con atleti di colore che pensavano che non avrebbe mai avuto la capacità e la possibilità di vincere. Di questi personaggi vogliamo raccontare il momento della loro vita in cui hanno detto “adesso si cambia”. Il momento di ribellione a ciò che era scritto per loro.

Era più difficile essere ribelli un tempo o è più difficile esserlo oggi?

Se per ribelle non intendiamo la persona che per definizione dice no all’autorità, ma che sperimenta qualcosa di nuovo, conoscendo i propri limiti e le proprie possibilità per realizzare un obiettivo, era difficile allora come oggi. Ribellarsi a degli schemi è complesso, c’è un prezzo da pagare. Non credo sia un problema di epoche, devi avere coraggio, capacità e forza.

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Un viaggio bellissimo

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ALBERTO MATANO

«Quella del giornalista è una missione, sei consapevole di avere un compito importante. Il Servizio Pubblico è un supplemento di responsabilità e al tempo stesso un elemento di orgoglio». Il conduttore torna il 5 settembre su Rai 1 con la nuova edizione de “La vita in diretta”, racconto quotidiano dei fatti, delle storie della gente, del Paese

foto di Assunta Servello

“La vita in diretta” riparte con il racconto del Paese, dei fatti, della cronaca. Come sarà questa nuova edizione?

Una stagione nel segno della continuità, di formato e di squadra. Il pubblico ci ha regalato amore e fiducia e noi siamo felici di continuare a onorare il patto che ci lega ai telespettatori. Qualche novità ci sarà, ma il cuore del programma rimane lo stesso.

Tra dramma e speranza, che cosa ha significato raccontare i due anni del covid?

Innanzitutto qualcosa che non avrei mai immaginato di vivere, a partire dall’essere tra i pochi a poter lavorare durante il lockdown: città e studi televisivi deserti, paura, incertezza, non sapere all’inizio cosa fosse questo virus e cosa ci fosse all’orizzonte. E poi c’è stato il compito, complesso, di fare comprendere alle persone che cosa si dovesse fare, quali dispositivi e misure di sicurezza osservare. Non allarmare ma informare, rassicurare. Ho attinto dallo zaino del telegiornale che avevo con me, pensando a tutte le volte che avevo raccontato per il telegiornale, anche con edizioni straordinarie, stragi, sciagure, terrorismo, fatti drammatici. Mi sono appellato a quel tipo di esperienza cercando di raccontare in maniera corretta. Dopo due anni, possiamo dire che è stato un periodo davvero brutto.

Cosa hanno portato, nella tua esperienza di giornalista, queste tre edizioni de “La vita in diretta”?

Hanno profondamente cambiato quello che era il mio stile, hanno cambiato il mio sentire, il rapporto con le persone. Oggi, rispetto a prima, ci sono più empatia, calore, vicinanza.

C’è un momento di questo tuo viaggio che ritieni particolarmente significativo?

Da un punto di vista generale ce ne sono stati tanti in cui ci siamo resi conto che avevamo un compito importante in anni difficili e mai visti prima. Questo è stato un po’ il nostro barometro. Noi stessi eravamo spaventati, disorientati, ma abbiamo comunque cercato di mettere da parte quello che vivevamo per essere al servizio di chi ci segue. Sul piano personale, invece, a rendermi più felice è la percezione che il pubblico abbia compreso a pieno chi sono, anche partecipando ai momenti felici della mia vita degli ultimi tempi. Questa è la ricompensa migliore per chi con passione, ogni giorno, cerca di fare del suo meglio per entrare nelle case degli italiani.

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Il sangue e la parola

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SERATA EVENTO

Una Cantata composta dal Maestro Nicola Piovani, con testo liberamente tratto dalle Eumenidi di Eschilo, dalla Costituzione italiana e dai lavori preparatori dell’Assemblea costituente per riaffermare valori fondanti della nostra Costituzione. In diretta dalla piazza del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato, venerdì 22 luglio alle 21,20 su Rai 3

Si intitola Il sangue e la parola la Cantata del Maestro Nicola Piovani, che sarà eseguita in prima assoluta e in diretta su Rai 3 il 22 luglio alle 21,20 dall’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma, con le due voci di soprano Maria Agresta e Maria Rita Combattelli e con la voce recitante di Andrea Pennacchi. Il Concerto – nato da un’idea del Maestro Piovani, promosso dalla Corte costituzionale e organizzato in collaborazione con la Rai e il Teatro dell’Opera di Roma – si svolgerà nella piazza del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato.

Il sangue e la parola è una Cantata per voce recitante, soli, Coro e Orchestra composta dal Maestro Piovani. Il testo è stato scritto con Paola Ponti ed è liberamente tratto dalle Eumenidi di Eschilo, dalla Costituzione italiana e dai lavori preparatori dell’Assemblea costituente.

Nelle Eumenidi, Eschilo celebra i principi della civiltà del diritto, risalenti a oltre 2500 anni fa, quando, nel 621 a.C., la prima legge ateniese istituì il primo Tribunale della città e si affermò, così, un nuovo ordine, non più affidato alla vendetta e alla violenza ma alla ragione, alla parola, al confronto degli argomenti. Quei principi saranno poi riaffermati nell’Italia del dopoguerra dalle nostre madri e dai nostri padri costituenti, e diventeranno il cuore della Costituzione italiana. 

L’Opera si ispira, dunque, a questi due momenti cruciali della storia, nei quali il sangue lascia il posto alla parola, la vendetta alla giustizia, la guerra alla pace. Valori che vanno oggi vivificati e difesi.

Di qui la scelta, come luogo di esecuzione del Concerto, della piazza del Quirinale, sulla quale si affacciano, affiancate, le due più alte Istituzioni di garanzia, la Presidenza la Repubblica e la Corte costituzionale, che di quei valori sono garanti.

Il Concerto prevede anche l’esecuzione delle suite sinfoniche La notte di San Lorenzo e La vita è bella e avrà una durata complessiva di 90 minuti circa.

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Una finestra aperta sull’estate

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WEEKLY

Le vacanze, il turismo, il costume e la società, ma anche gli ospiti e gli inviati. Il sabato e la domenica alle 8.20 su Rai 1 Carolina Rey, Fabio Gallo e Cora Boccia danno il buongiorno agli italiani

ROMA 18 GIUGNO 2022 PUNTATA DI “WEEKLY” IN ONDA SU RAIUNO IL SABATO E LA DOMENICA ALLE ORE 08 30. NELLA FOTO CORA BOCCIA – FABIO GALLO – CAROLINA REY

L’estate degli italiani, che racconto emerge dall’osservatorio di “Weekly”?

CAROLINA: Un racconto completo, che ognuno di noi fa a modo proprio. Le varie anime del programma fanno sì che ogni aspetto del racconto venga approfondito e affrontato. Sono felice che si possa fare compagnia a chi quest’estate non andrà in vacanza.

FABIO: Un’Italia che non si arrende. La raccontiamo in maniera spontanea e, passami il termine, più frizzante possibile. Parliamo di un Paese bellissimo che è tornato ad andare in vacanza dopo l’emergenza covid. Certo, con il virus dobbiamo viaggiare con tutte le precauzioni e con più coscienza possibile.

CORA: Vogliamo dare ai telespettatori informazioni di servizio, porci domande e fornire indicazioni, dare risposte. Viviamo un’estate particolare, in cui insieme alla rinascita ci sono la guerra in Ucraina, la super inflazione, i problemi nel trasporto aereo, le preoccupazioni per l’autunno che verrà, a partire dal caro energia. Partiamo dalla vox populi e cerchiamo di capire. Sul tema prezzi, ad esempio, abbiamo dato voce alla gente, che conta le foglie della lattuga prima di acquistarla, poi sentiamo le associazioni di categoria, i consumatori.

Cosa riesce ancora a sorprendervi, da cittadini e da “narratori” televisivi, del nostro Paese?

CORA: La capacità degli italiani di reinventarsi continuamente, di lottare. Siamo un popolo di guerrieri, abbiamo inventiva, fantasia, capacità artigianale. Spesso ci descriviamo peggio di quello che siamo nella realtà.

CAROLINA: La bellezza dei nostri paesaggi, della quale a volte ci dimentichiamo. Ogni volta che in trasmissione apriamo un collegamento esterno penso che mi piacerebbe visitare quel luogo, la sensazione è di meraviglia. E poi amo vedere quanta veracità ci sia nel racconto della gente nei nostri paesi, nei nostri borghi. Mi piace potere raccontare tanta verità.

FABIO: Al di là dei luoghi, le cui bellezza e unicità sono sotto gli occhi di tutti, penso alla grande varietà che l’Italia regala, e non parlo solo di coste. Mi stupisce anche la voglia di raccontare le nostre terre, le nostre tradizioni con passione e rispetto, da parte dei giovani e non solo. Fino a una decina di anni fa in molte regioni, quelle più riservate e meno espansive, non era così. Oggi c’è voglia di condivisione.

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Carmen, La traviata e Nabucco all’Arena di Verona

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GRANDE OPERA

Con la partecipazione straordinaria di Luca Zingaretti, Rai Cultura propone tre capolavori della lirica. Si comincia giovedì 21 luglio alle 21.20 su Rai 3 con Georges Bizet e si prosegue il 28 luglio e il 4 agosto, sempre in prima serata sulla stessa rete, con Giuseppe Verdi

Tre capolavori della lirica firmati Georges Bizet e Giuseppe Verdi, l’atmosfera unica dell’Arena di Verona e la partecipazione straordinaria di Luca Zingaretti che sottolinea alcuni momenti chiave delle opere accompagnando i telespettatori dentro le opere: è “La Grande Opera all’Arena di Verona”, con tre appuntamenti – Carmen, La traviata e Nabucco – che Rai Cultura propone giovedì 21, 28 luglio e 4 agosto alle 21.20 su Rai 3.

I primi due titoli, Carmen di Bizet e La traviata di Verdi, hanno in comune la regia e le scene, firmate da Franco Zeffirelli e sono state – rispettivamente – la prima e ultima opera allestita all’Arena dal grande regista, di cui nel 2023 ricorreranno i 100 anni dalla nascita.

Nella Carmen di Bizet (21 luglio), protagoniste le voci di Clémentine Margaine nel ruolo del titolo, Gilda Fiume (Micaela), Brian Jadge (Don Josè) e Luca Micheletti (Escamillo). Sul podio di Orchestra, Coro, Ballo della Fondazione Arena di Verona c’è Marco Armiliato e il maestro del Coro è Ulisse Trabacchin. Il Coro di Voci bianche A.LI.VE. è diretto da Paolo Facincani. Con la partecipazione straordinaria della Compañia Antonio Gades, direttore artistico Stella Arauzo.

La Traviata di Verdi, in onda il 28 luglio, vede tra gli interpreti Nina Minasyan (Violetta Valéry), Vittorio Grigolo (Alfredo Germont) e Vladimir Stoyanov (Giorgio Germont). Sul podio, ancora Marco Armiliato, con Ulisse Trabacchin maestro del Coro.

Si chiude il 4 agosto con Nabucco, nell’allestimento del regista Arnaud Bernard che firma anche i costumi e “riporta” l’opera verdiana nel pieno del nostro Risorgimento. Tra gli interpreti, Sebastian Catana (Nabucco), Ewa Płonka (Abigaille), Francesca Di Sauro (Fenena) e Abramo Rosalen (Zaccaria), Samuele Simoncini (Ismaele). Sul podio di Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona, Daniel Oren, maestro del Coro, Ulisse Trabacchin. La regia televisiva è di Fabrizio Guttuso Alaimo.

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Ecco a voi, i Parlamondo

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CATERESTATE

In un filo diretto con gli ascoltatori Diletta Parlangeli e Saverio Raimondo conducono l’appuntamento quotidiano delle 18 su Rai Radio 2

Saverio, trenta secondi per dirci chi è Diletta?

SAVERIO: Diletta Parlangeli è l’incontro di una vita, la mia preferita in termini assoluti, in particolare radiofonici. Quando ci siamo incontrati qui a Rai Radio 2 abbiamo capito che galeotta sarebbe stata questa radio (sorride). Stiamo cercando di dare un seguito a questa attrazione fatale.

DILETTA: Questo matrimonio s’ha da fare…

Diletta, ci racconta Saverio?

DILETTA: Lo apprezzo da tempo e la prima volta che l’ho visto live sono rimasta sconvolta. L’ho conosciuto e ho scoperto che anche nei fuori onda è una delle persone più brillanti che questo pianeta conosca. Anch’io avevo tantissima voglia di lavorare con lui, ed eccoci qua. Come direbbero Ditonellapiaga e Rettore… è una questione di chimica.

SAVERIO: Quella canzone è il nostro inno!

Come è andata nelle prime settimane di trasmissione?

DILETTA: Benissimo. Siamo frizzanti e scoppiettanti perché esplodiamo di voglia di fare il programma. Devo dire che gli ascoltatori sembrano ricambiare questo entusiasmo.

SAVERIO: La nostra è una relazione aperta agli ascoltatori, una cosa di gruppo, che il pubblico di Radio 2, moderno e contemporaneo, apprezza. Si mischiano insieme a noi volentieri…

DILETTA: Abbiamo scoperto che il pubblico apprezza e limona…

SAVERIO: I limoni estivi, intesi non come agrumi ma come scambio di altri generi di fluidi, sono uno degli argomenti della nostra estate calda…

Già nel titolo “CaterEstate” raccogliete un’eredità importante…

DILETTA: E la tradiamo subito (ride).

SAVERIO: Non siamo all’altezza del marchio Caterpillar e quindi in un certo senso ne prendiamo le distanze. È un prendere le distanze ammirato…

DILETTA: Loro sono molto gentili con noi…

SAVERIO: Molto tolleranti…

DILETTA: Forse troppo.

Parlangeli e Raimondo, una coppia artistica che funziona…

DILETTA: Essendo una coppia abbiamo trovato un nome comune. Dopo i Ferragnez, che sono decisamente più ricchi di noi, e i Bennifer, che sono decisamente più assicurati, noi siamo i Parlamondo.

SAVERIO: Suona benissimo… non è soltanto una crasi dei nostri nomi, ma anche il modo in cui intendiamo la radio. La nostra radio è aperta agli ascoltatori che sono anche voci, proprio come la nostra.

DILETTA: Ascoltattori, come direbbe qualche sociologo.

Quali sono le vostre hit dell’estate?

DILETTA: Resto sul contemporaneo. È arrivata poco prima dell’estate, “L’eccezione” di Madame è stupenda, poi resto sul genere di questi corsivi ante litteram, penso a Blanco con “Nostalgia”.

SAVERIO: Scelgo “Onde” di Margherita Vicario, bella fresca, e anche “Disco (I love it)” di Ditonellapiaga.

Avete un segreto per rendere un po’ più fresca questa estate caldissima?

SAVERIO: Ci rivolgiamo spesso all’ascoltatore di Rai Radio 2 chiedendo quale sia un metodo alternativo all’aria condizionata, visto che abbiamo scoperto essere un elemento di pacifismo spegnerla in questi mesi turbolenti. Marilyn sosteneva di mettere le mutandine nel frigo…

DILETTA: Noi di levarle… (ridono fragorosamente)

SAVERIO: È comunque un indumento in meno…

DILETTA: Qualcosa in meno di appiccicoso… Vista la piega che sta prendendo la trasmissione, agosto lo faremo in bikini.

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