SUPERQUARK+

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La divulgazione web di Piero Angela

Dalla vita extraterrestre allo sport, dall’acqua all’amore, passando attraverso la memoria e il gioco. Sono alcuni dei temi del programma in dieci puntate disponibile dal 22 dicembre su RaiPlay

credits: Assunta Servello

Una serie in dieci puntate, disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 22 dicembre, un viaggio nella scienza con il più grande dei divulgatori. Sulla piattaforma della Rai debutta “Superquark+”, un programma di divulgazione scientifica, semplice e amichevole, elaborato con serietà e rigore, e con l’obiettivo di essere sempre comprensibile a tutti. Padrone di casa, ideatore del progetto e guida per lo spettatore è Piero Angela, con lui giovani ricercatori-divulgatori. “Spero che questa formula piaccia soprattutto ai giovani – afferma il conduttore – la nostra proposta si adatta alle nuove modalità di fruizione dei contenuti. Sarà possibile vedere e rivedere ‘Superquark+’ ogni volta che lo si vorrà. Tutte le dieci puntate saranno disponibili contemporaneamente”. Le puntate monotematiche, della durata di 15 minuti, esplorano scenari tra loro diversi, dando conto degli sviluppi più recenti della ricerca scientifica.

La vita extraterrestre

Siamo soli nell’universo? È una delle domande che da sempre l’uomo si pone di fronte alla vastità dello spazio. La ricerca di vita su pianeti diversi dal nostro è un’attività che impegna da tempo gli scienziati. Quali sono i metodi di questa ricerca? Che aspetto potrebbero avere le forme di vita su pianeti con caratteristiche diverse dalla Terra?

L’amore

Cosa può dirci la scienza sull’amore? A partire dall’innamoramento e dalle tempeste chimiche che si scatenano nel nostro cervello, passando per l’amore e il corteggiamento tra i giovani nell’epoca dei social network fino ad arrivare all’innamoramento nel mondo animale. Una puntata che racconta gli aspetti scientifici di una dinamica che è alla base della prosecuzione di ogni specie.

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PINOCCHIO

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Una fiaba italiana che ha conquistato il mondo

Una storia di miseria e povertà che mette in scena la più grande ricchezza dell’uomo: la vita. Il burattino più amato torna al cinema per le feste di Natale nel racconto di Matteo Garrone. «Un orgoglio per Rai Cinema e per me – dice Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema – Ci sono tanti film belli e registi bravissimi, poi ci sono i registi e le storie del cuore»

credits: REGINE DE LAZZARIS AKA GRETA

MATTEO GARRONE, regista

“Pinocchio”, un sogno realizzato…

«Siamo molto felici di quello che abbiamo realizzato. La mia “storia” con questo burattino è iniziata molto tempo fa. A sei anni già disegnavo Pinocchio e, come regista, era difficile resistere alla tentazione di realizzare un film su di lui. Un film è il risultato di un lavoro di squadra e io ho avuto il merito di scegliere le persone giuste, compagni di viaggio straordinari che mi hanno aiutato ad animare i personaggi, a realizzare un film leggero e ironico».

Matteo Garrone e la fiaba

«Con “Il racconto dei racconti” ho iniziato a esplorare un territorio nel quale si mescolavano reale e soprannaturale, addentrandomi così in un mondo magico. Il film su Pinocchio è un’altra cosa, ogni fotogramma mi appartiene e al tempo stesso l’intenzione era realizzare un film popolare, rimanendo fedeli all’opera di Collodi, un libro destinato a tutte le classi sociali e a tutte le età. Siamo partiti da un grande classico così vivo nell’immaginario collettivo, ancora oggi capace di sorprendere e incantare le persone. Il pubblico potrà dirci se questa scommessa l’abbiamo vinta o no».

La sceneggiatura…

«La collaborazione con Massimo Ceccherini è nata casualmente quando abbiamo iniziato a lavorare sul suo personaggio. Ci siamo trovati subito in sintonia ed è stato naturale rivedere insieme anche le altre scene. La prima stesura della sceneggiatura era molto fedele al testo di Collodi, io ho fatto solo un lavoro di giardinaggio, giusto qualche potatura che non alterasse il testo originale. Con Massimo ci siamo resi conto che si poteva rimanere fedeli pur introducendo situazioni “divertenti”. E così abbiamo lavorato anche su altri personaggi».  

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HAMMAMET

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Gianni Amelio racconta l’“esilio” di Bettino Craxi in Tunisia nel film coprodotto da Rai Cinema e distribuito da 01. A vestire i panni dell’ex segretario del PSI è Pierfrancesco Favino

Osannato, discusso, tradito, condannato. È Bettino Craxi, ex leader del Partito Socialista, raccontato da Gianni Amelio negli ultimi sei mesi di vita trascorsi in “esilio” ad Hammamet.  Il film, nelle sale cinematografiche dal 9 gennaio, esce a venti anni dalla scomparsa dell’ex premier italiano, venuto a mancare in Tunisia, il 19 gennaio del 2000, e ricorda alcuni dei momenti più drammatici della Prima Repubblica, quelli degli anni dei processi e delle inchieste di Mani Pulite.

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TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO

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Sessant’anni di pallone e di emozioni

Il 10 gennaio lo storico programma di Rai Radio1 spegne 60 candeline e per l’occasione prepara una grande festa in diretta. Il RadiocorriereTv incontra Filippo Corsini, conduttore dal 2012 della popolare trasmissione

credits: Eleonora Ferretti

Come festeggerete il sessantesimo compleanno?

Venerdì 10 gennaio alle 21 ci sarà una grande festa celebrativa in diretta, saremo in onda su Rai Radio1 e Rai Radio1 Sport, ci saranno molti ospiti, spero, ovviamente, gli storici colleghi e inviati di “Tutto il calcio minuto per minuto” da Massimo De Luca a Riccardo Cucchi, da Emanuele Dotto a tanti altri ancora.

Cosa significa raccontare il calcio alla radio?

Personalmente significa dare seguito a una passione incredibile, che mi coinvolge sin da quando ero bambino. E poi è un modo molto emozionante, palpitante, per raccontare la partita più importante di quel momento a chi non la può vedere. La partita è un fatto irripetibile, mai uguale a se stesso, che ti regala emozioni in grandi quantità, sorprese, e non sai mai come va a finire. Il nostro è un aggiornamento continuo di una notizia in evoluzione.

Com’è cambiato il racconto del calcio nel corso del tempo?

Sono cambiate le parole, i modi di scrivere, di fare giornalismo. Un tempo c’era un linguaggio più retorico, adesso si cerca di essere trasversali agli ascoltatori. Agli inizi c’era soltanto la radio, che era l’unica fonte, oggi siamo in tanti. Ci sono i social, i telefonini, le televisioni. È come un circo che si ripete, in cui tutti copiano tutti. Per questo motivo cerchiamo di metterci qualcosa in più, una caratteristica personale, per fornire un servizio diverso dagli altri. Il modo di raccontare il calcio è cambiato, così come sono cambiati i giornali.

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MERAVIGLIE

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Vi racconto l’Italia più bella

Da Paestum a Venezia, da Roma all’Etna. Alberto Angela ci invita a conoscere i tanti tesori del Belpaese e a tutelare un patrimonio inestimabile: “Occorre salvare la bellezza. È un compito importante, impegnativo che spetta a tutti”. Dal 4 gennaio su Rai1

Sabato 4 gennaio, in prima serata su Rai1, si alza il sipario sull’Italia più bella, con la terza stagione di “Meraviglie”, il programma di Alberto Angela dedicato alla scoperta e al racconto dei luoghi artistici e naturalistici che rendono l’Italia un Paese unico al mondo. Quattro puntate, realizzate con la qualità del 4k, che ci portano alla scoperta di siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità e di meraviglie che tutto il mondo ci invidia. Un viaggio anche nel genio italiano, perché ogni epoca, ogni cultura, ogni stile, ha lasciato nel nostro territorio la sua traccia migliore da scoprire fra castelli medievali ed edifici rinascimentali, piazze barocche e tombe preistoriche. La nuova edizione del programma, diretto da Gabriele Cipolliti, ci porterà dalle magnifiche cupole della Basilica di San Marco a Venezia alle straordinarie tombe affrescate di una Paestum, simbolo della Magna Grecia, dalla Fontana di Trevi nel cuore della Capitale al labirinto del Palazzo Reale di Torino, passando dalla lanterna di Genova e dagli studioli segreti di Palazzo Vecchio a Firenze. Il paesaggio naturale stesso, in Italia, è un’opera d’arte. “Quarant’anni fa, nel 1979, l’Unesco individuava il primo sito italiano da proteggere come ‘Patrimonio dell’Umanità’: le incisioni rupestri della Valcamonica – afferma Albero Angela nell’introduzione al libro ‘Meraviglie’ (Rai Libri) –.

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IL CANTANTE MASCHERATO

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Chi c’è dietro la maschera?

Il mastino, il leone, il coniglio, il mostro, l’angelo, l’unicorno, il barboncino e il pavone: otto travestimenti, otto artisti e altrettante identità da scoprire. Dal 10 gennaio alle 21.25 Milly Carlucci è in diretta su Rai1 con il programma che ha già raccolto milioni di spettatori nel mondo

credits: Iwan Palombi

Quindici anni fa ebbe fiuto portando in Italia l’inglese “Ballando con le stelle”, ora punta su un nuovo format che proviene dall’Oriente… Come sta vivendo questa nuova avventura?

Con tutta l’ansia di una sfida nuova. A rasserenarmi, in parte, è il fatto che “Il cantante mascherato” (The Masked Singer) in un anno ha fatto il giro del mondo, ne sono state realizzate due edizioni in America, ha riscosso successo in Australia, Messico, Francia, Germania.

Come si rende “italiano” un format straniero?

Aggiungendo ad esempio alle maschere previste dal format una figura di casa nostra, una nostra invenzione, fa il pizzaiolo ed è il mastino napoletano.

La musica e le maschere elementi centrali del programma, come convivranno?

I nostri concorrenti sono tutti personaggi famosissimi la cui voce è talmente nota da divenire un indizio utile per poterli riconoscere, quindi la musica e il repertorio musicale ci consentiranno di nasconderli. Ognuno interpreterà brani profondamente diversi da quelli della sua storia artistica, in modo da non potere essere riconosciuto. Se un cantante lirico interpreta un brano rock, allora la sua voce suona diversamente, perché deve utilizzare una tecnica differente. La giuria non si esprimerà sulla qualità del canto, ma sul fatto, ad esempio, che il mastino possa piacere di più del pavone, si tratta di un giudizio complessivo.

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Festival 2020

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I giovani di Sanremo

Selezionate le otto nuove proposte che si sfideranno sul palco del Teatro Ariston della Città dei Fiori. Sono Leo Gassmann, Fadi, Fasma, Marco Sentieri ed Eugenio in Via di Gioia per Sanremo Giovani, Matteo Faustini, Gabriella Martinelli e Lula per Area Sanremo e Tecla Insolia vincitrice di Sanremo Young

credits: Maurizio Davanzo

Il palco dell’Ariston li aspetta per la sfida più importante. È stata completata giovedì 19 dicembre in diretta su Rai1 la squadra degli otto giovani che daranno vita alla gara delle Nuove proposte. A prendere parte al 70° Festival della Canzone Italiana, dal 4 all’8 febbraio, saranno Leo Gassmann (Va bene così), Fadi (Due noi), Marco Sentieri (Billy Blu), Fasma (Per sentirmi vivo), gli Eugenio in via di Gioia (Tsunami). Ai cinque si aggiungono, da Area Sanremo, Gabriella Martinelli e Lula (Il gigante d’acciaio), e Matteo Faustini (Nel bene e nel male). Di diritto al Festival anche Tecla Insolia, vincitrice di Sanremo Young, che a soli 16 anni di età sarà la più giovane cantante in gara.

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Superquark+

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La divulgazione web di Piero Angela

Dalla vita extraterrestre allo sport, dall’acqua all’amore, passando attraverso la memoria e il gioco. Sono alcuni dei temi del programma in dieci puntate disponibile dal 22 dicembre su RaiPlay

credits: Assunta Servello

Una serie in dieci puntate, disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 22 dicembre, un viaggio nella scienza con il più grande dei divulgatori. Sulla piattaforma della Rai debutta “Superquark+”, un programma di divulgazione scientifica, semplice e amichevole, elaborato con serietà e rigore, e con l’obiettivo di essere sempre comprensibile a tutti. Padrone di casa, ideatore del progetto e guida per lo spettatore è Piero Angela, con lui giovani ricercatori-divulgatori. “Spero che questa formula piaccia soprattutto ai giovani – afferma il conduttore – la nostra proposta si adatta alle nuove modalità di fruizione dei contenuti. Sarà possibile vedere e rivedere ‘Superquark+’ ogni volta che lo si vorrà. Tutte le dieci puntate saranno disponibili contemporaneamente”. Le puntate monotematiche, della durata di 15 minuti, esplorano scenari tra loro diversi, dando conto degli sviluppi più recenti della ricerca scientifica.

La vita extraterrestre

Siamo soli nell’universo? È una delle domande che da sempre l’uomo si pone di fronte alla vastità dello spazio. La ricerca di vita su pianeti diversi dal nostro è un’attività che impegna da tempo gli scienziati. Quali sono i metodi di questa ricerca? Che aspetto potrebbero avere le forme di vita su pianeti con caratteristiche diverse dalla Terra?

L’amore

Cosa può dirci la scienza sull’amore? A partire dall’innamoramento e dalle tempeste chimiche che si scatenano nel nostro cervello, passando per l’amore e il corteggiamento tra i giovani nell’epoca dei social network fino ad arrivare all’innamoramento nel mondo animale. Una puntata che racconta gli aspetti scientifici di una dinamica che è alla base della prosecuzione di ogni specie.

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Carmine Padula

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La musica abbatte tutti i muri

Il RadiocorriereTv intervista il giovane musicista Carmine Padula, compositore della colonna sonora, edita da RaiCom, della serie di Rai1

Come è arrivato alla scrittura della colonna sonora di “Ognuno è perfetto”?

La proposta è arrivata dal regista della serie, Giacomo Campiotti, che dopo avere assistito a un mio concerto, lo scorso anno in Umbria, ha apprezzato la mia musica e mi ha chiesto di mettermi al lavoro. È accaduto un anno fa, avevo ancora 17 anni. Apprezzo il suo coraggio e lo ringrazio per avere  fiducia in me.

Come nasce la musica che accompagna la serie?

“Ognuno è perfetto” vuole abbattere i muri sociali sulla diversità. Ho cercato di riprodurre l’idea della storia nella musica, creando qualcosa di non convenzionale, di fresco, che rappresentasse al massimo il progetto. Ho incontrato i protagonisti e li ho apprezzati per la loro purezza, per la loro verità, e così ho cercato di creare dei temi puri e diretti, proprio come sono Ricky e gli altri ragazzi. Insieme a Campiotti abbiamo fatto sì che la musica non fosse solo un commento alle immagini, ma una protagonista aggiunta. Alcuni elementi della storia infatti sono preannunciati dalla musica stessa, che non è un sottoprodotto delle immagini.

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L’anno che verrà

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Con Amadeus per brindare al 2020

Musica, comicità e spettacolo sono i protagonisti della tradizionale festa di Capodanno di Rai1 (trasmessa anche in HD sul Canale 501), realizzata in collaborazione con la Regione Basilicata e il Comune di Potenza

credits: Assunta Servello

Rai1 e “L’Anno che Verrà” accompagnano gli italiani verso il 2020 in diretta da Piazza Mario Pagano a Potenza. Dalla Basilicata, terra di paesaggi straordinari, inconsueti e magici, territorio che anno dopo anno conquista attenzione internazionale per la sua bellezza, il pubblico di Rai1 è invitato a trascorrere il 31 Dicembre all’insegna del divertimento. A condurre la maratona, con inizio a partire dalle 21, al termine del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, è ancora una volta Amadeus.

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