Kit’n Kat

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La nuova serie erede di “Masha e Orso”

Arriva dalla Russia la nuova serie animata in onda su Rai YoYo. Si tratta di “Kit’n Kate”, in onda tutti i giorni alle ore 11.50 e 16.55 sul canale 42 del digitale terrestre. In cima alle scale a casa della famiglia dei gatti c’è un posto speciale: la stanza dei giochi dei fratellini Kit e Kate. E quando i due micetti saltano dentro alla scatola magica piena di giochi e travestimenti, un mondo fantastico si spalanca davanti ai loro occhi e comincia l’avventura! Durante ogni loro impresa Kit e Kate impareranno come fare tesoro delle scelte sbagliate e avranno una seconda occasione per poter prendere la decisione giusta e assicurare il lieto fine ad ogni nuova esperienza.


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Day Time estivo di Rai1

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Dal 17 giugno l’ammiraglia Rai presenta un daytime tutto nuovo. Da “Unomattina Estate” a “Tuttochiaro”, da “Io e te” a “La Vita in Diretta Estate”. Nuovi volti e nuovi programmi per accompagnare i telespettatori nei mesi più caldi dell’anno

TUTTOCHIARO con Monica Marangoni
IO E TE con Pierluigi Diaco
VITA IN DIRETTA ESTATE con Lisa Marzoli e Beppe Convertini


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Premio Biagio Agnes 2019

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Marina Grande di Sorrento ospita l’undicesima edizione del premio
giornalistico intitolato all’ex Direttore Generale della Rai, in onda sabato 29 giugno in seconda serata su Rai1. Conducono Mara Venier e Alberto Matano

SIMONA AGNES – MARA VENIER – GIANNI LETTA – ALBERTO MATANO

Il giornalismo e la stampa come strumenti di verità, democrazia e libertà. Il premio Biagio Agnes, giunto quest’anno all’undicesima edizione, consegna l’ambito riconoscimento a giornalisti capaci di raccontare il mondo e le sue storie con uno sguardo libero da condizionamenti, interpretando con rigore e passione civile la realtà nella sua complessità. Tredici le categorie per altrettanti premi, consegnati nel corso di una serata evento trasmessa da Rai1 sabato 29 giugno. «Il giornalismo italiano è sempre molto vivo e con l’undicesima edizione del Premio Biagio Agnes avvaloriamo tutto questo perché abbiamo designato, attraverso il presidente della giuria, prof. Gianni Letta, dei nomi eccellenti del panorama del giornalismo nazionale e internazionale. Nomi altisonanti ma nomi anche sconosciuti perché sono persone giovani. Come Fondazione Biagio Agnes diamo una borsa di studio
al giovane giornalista risultato primo in graduatoria alla Luiss di Roma e che comincia adesso la professione. Il buon giornalismo c’è, noi ci crediamo moltissimo, ci credeva Biagio Agnes, ci crede la giuria. Con il Premio cerco di onorare la professione in cui credeva moltissimo Biagio Agnes».


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Ieri e Oggi

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Sette fuoriclasse per Carlo Conti

Carlo Conti

Domenica 16 giugno su Rai3 torna “Ieri e Oggi”, storico programma della
Rai riportato in onda lo scorso anno da Carlo Conti. Ospiti delle sei puntate
Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, Maurizio Costanzo, Piero
Chiambretti, Renzo Arbore, Vincenzo Salemme e Lino Banfi

Sono big dello spettacolo amati e apprezzati dal pubblico, personaggi che negli anni hanno regalato sorrisi ed emozioni sul piccolo e sul grande schermo.Sono i protagonisti di “Ieri e Oggi”, il programma di Carlo Conti
in onda da domenica 16 giugno in seconda serata su Rai3 con la regia di Paolo Beldì. Nel corso delle sei puntate a raccontarsi al conduttore saranno il duo Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti, Renzo Arbore, Vincenzo Salemme e Lino Banfi, pronti a ripercorrere i momenti più significativi delle loro carriere.


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…e TECHETE’

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Il meglio della Tv di ieri e di oggi con “Techetecheté”, ogni sera su Rai1 dopo il Tg. La prima puntata del programma, curato da Elisabetta Barduagni e da Gianvito Lomaglio, è stata dedicata a Fabrizio Frizzi. Da luglio, il sabato in prima serata, arrivano le monografie di “Techetecheté Super Star”

Da “Supervarietà” del 2001 a “Da Da Da”, fino al più recente “Techetecheté”. Se le Teche della Rai conservano gelosamente gran parte della memoria storica degli ultimi sessant’anni del Paese, Rai1, come ogni estate, ripropone le sequenze più belle ed emozionanti dei personaggi e delle trasmissioni più popolari e amati. A preparare un programma divenuto negli anni un vero e proprio cult della Tv è una squadra di dieci autori, capitanata da Elisabetta Barduagni e da Gianvito Lomaglio.

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Ogni cosa è illuminata

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Camila illumina il sabato di Rai3

Dall’8 giugno in prima serata su Rai3 è tornato per cinque puntate “Ogni cosa è illuminata”, condotto da Camila Raznovich. «Un’indagine su cultura, psicologia, attualità, scienza, ambiente, architettura – afferma la conduttrice
-. Un approfondimento in maniera pop di temi alti, belli e interessanti»

L’ultima fatica della stagione televisiva prima delle vacanze, Camila è pronta?
Sono pronta, anche se un po’ affaticata da un anno bello, molto lungo e pesante. Però va bene, “Ogni cosa è illuminata” è un progetto che voglio fare io, è un mio bambino.

Nel presentare la prima edizione del programma parlò di “viaggio emotivo, culturale e filosofico” su temi diversi…
Continua a essere un’indagine su cultura, psicologia, attualità, scienza, architettura, ci distanziamo totalmente dal concetto di viaggio. È un approfondimento in maniera pop di temi alti, belli, interessanti. “Ogni cosa è illuminata” è ciò che io voglio fare da grande. In ogni puntata abbiamo anche un gruppo musicale o un cantante, ci racconta la propria città, da “Lo Stato Sociale” a “Diodato”, da “Rancore” a “Irene Grandi”, a “The Zen Circus”. A chiudere le puntate, a modo suo, sarà invece Lella Costa.

ph Ivan Palombi

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Pierluigi Diaco: IO E TE

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Amo la Tv che abbraccia

Pierluigi Diaco presenta “Io e te”, dal 17 giugno, dal lunedì al venerdì alle 14.00 su Rai1. Ad affiancare il popolare giornalista, Valeria Graci e Sandra Milo. «Farò una conduzione senza copione, senza scaletta, così come faccio da più di 25 anni alla radio – dichiara il conduttore al RadiocorriereTv –. Voglio fare una televisione vera, sincera, leale nei confronti del pubblico»

Pierluigi Diaco

Pochi giorni ancora e andrà in onda “Io e te”. Come nasce il nuovo programma del pomeriggio di Rai1?
Il tema nasce da un’intuizione della direttrice Teresa De Santis. Il programma è stato pensato insieme, a un certo punto, avendo una passione comune per la musica, abbiamo pensato di partire da una canzone. Teresa mi ha proposto di ascoltare “Come nelle favole” di Vasco Rossi e quando l’abbiamo fatto ci siamo emozionati. Nel ritornello ci sono le parole “Io e te”, guardandoci negli occhi abbiamo pensato che potesse essere il titolo. Sarà un programma emozionale, che avrà al centro il costume, gli stili di vita, i sentimenti, le esperienze della vita di tutti i giorni, attraverso il racconto di personaggi popolari e delle persone comuni. La mia idea è fare una televisione pacata, confidenziale, con un buon vocabolario, accogliente, ma soprattutto una tv civile, in cui non ci siano scontri dialettici, in cui le persone che si confrontano sappiano dare peso alle parole e ai concetti. Ovviamente è un’ambizione alta, ma ci sto lavorando con gli autori e con la squadra con il massimo dell’umiltà possibile. Entro in punta di piedi nel pomeriggio di Rai1, lo faccio con passione e umiltà. Entrai in Rai a 18 anni, ero spericolato, avevo un brutto carattere, ero presuntuoso, molto appassionato e motivato ma non avevo una maturità tale che mi consentisse di giocare di squadra, per questo per tanti anni ho giocato da solo. Poi le esperienze professionali, la vita, gli errori, mi hanno portato a maturare il valore del gioco di squadra che oggi credo di potere fare con orgoglio.

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Ema Stokholma e Gino Castaldo

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Ema e Gino, voci eurovisive

Da “Back2Back” all’Eurovisione. Gino Castaldo ed Ema Stokholma pronti a raccontare in diretta su Radio2 l’evento musicale più atteso del Vecchio continente

Pronti a tifare Italia all'”Eurovision Song Contest”?
EMA Io sì, Italia ma anche Francia, a prescindere dagli artisti, proprio come per il calcio.
GINO All’Eurovision il tifo è da stadio, siamo prontissimi.

Come vi apprestate a vivere questa 64ma edizione?
EMA Spero di divertirmi molto. Io sarò a Tel Aviv per andare in diretta su Rai4 con Federico Russo.
GINO Il problema è se tornerà in tempo a Roma per commentare con me la finale del sabato.
EMA Tra l’altro oltre a realizzare uno dei miei sogni, lavorare con Gino Castaldo, sarò la spokesperson dell’Italia. Sabato, mentre sarò in onda con Gino su Radio2, mi truccherò, mi farò i capelli e mi metterò i tacchi, per comunicare i voti dell’Italia in collegamento con lo show.

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Eurovision Song Contest 2019

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Mahmood sogna l’Europa

Mahmood

Il cantautore vincitore dell’ultima edizione di Sanremo rappresenta l’Italia alla 64ma edizione dell’Eurovision Song Contest. 41 i paesi in gara dal 14 al 18 maggio all’International Convention Center di Tel Aviv. Rai4, Rai1 e Rai Radio2 trasmettono l’evento in Italia

A distanza di un anno dal trionfo lisbonese della cantante israeliana Netta, che con il brano “Toy” ha conquistato giurie e televoto vincendo la 63ma edizione dell’Eurovision Song Contest, lo spettacolo musicale più seguito al mondo riaccende i riflettori proprio in Israele, all’International Convention Center di Tel Aviv. Due semifinali (martedì 14 e giovedì 16 maggio) e una finale (sabato 18), nel corso delle quali si daranno battaglia 42 artisti provenienti da altrettante nazioni. Un’Europa allargata, quella eurovisiva, che dal 2015 vede in gara anche l’Australia, paese da sempre appassionato di Eurovision. A portare l’Italia nell’Olimpo del pop è il vincitore del Festival di Sanremo. Mahmood, che avrà accesso diretto alla finale del concorso, privilegio consentito alle sole Big Five, canterà “Soldi” in versione eurovisiva. Il brano, accorciato per rientrare nella durata massima di 3 minuti stabilita dall’European Broadcasting Union, risulta uno dei favoriti dai bookmakers.

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Andrea Delogu

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Le parole di Andrea

Nel libro “Dove finiscono le parole, storia semiseria di una dislessica”, Andrea Delogu svela ai lettori un’altra parte di sé. La conduttrice di Rai2 e Rai Radio2 al RadiocorriereTv: «Scoprirlo mi ha cambiato letteralmente la vita, ho capito che non era colpa mia, che non era vero che ero intelligente ma non mi applicavo, all’inizio ho provato rabbia, per poi tornare in pace con me stessa». Il volume, edito da Rai Libri, è da oltre due mese ai vertici delle classifiche

Negli ultimi anni ha scelto di aprirsi completamente al suo pubblico raccontando in un primo libro l’infanzia a San Patrignano quindi, in “Dove finiscono le parole” (Rai Libri), la sua storia di dislessica. Come è maturata la decisione di essere trasparente con coloro che la seguono?

È stato un caso, “La Collina” era più una necessità mia e delle persone con cui sono cresciuta, a cui dovevo molto, così mi sono spesa per raccontare la loro storia. “Dove finiscono le parole”, invece, è capitato dopo un TED, una piccola conferenza online in cui raccontavo la dislessia, in modo ironico. Appena pubblicata in rete ho ricevuto tantissimi messaggi da parte di genitori e insegnanti e la cosa mi ha colpito, perché non pensavo che il distacco tra le istituzioni scolastiche e la dislessia fosse ancora così ampia. Quando Flavio Mucciante, direttore di Rai Libri, mi ha proposto un secondo romanzo, gli ho detto che avrei voluto raccontare questa parte d’Italia.

Quali sono le difficoltà che vive nella quotidianità un ragazzo dislessico?

Se c’è un insegnante, un percorso di studio fatto apposta, che va benissimo anche per gli studenti non dislessici, e aiuta il ragazzo dislessico a stare al passo con gli altri, non c’è alcun problema. Una volta appreso il metodo di studio tutto è fatto. Per questo motivo, soprattutto i primi anni, le scuole sono fondamentali. Il problema è dato dal fatto che in Italia non esiste ancora l’obbligo per gli insegnanti, nonostante alcuni di loro siano davvero straordinari, di informarsi e di riuscire a stare al passo con i tempi e i nuovi metodi di insegnamento. Non essendoci un obbligo, si va a fortuna.


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