La Maratona delle Dolomiti

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SPORT E CULTURA

La pedalata sulle strade che hanno fatto e faranno la storia del ciclismo di ieri, di oggi e di domani. In diretta su Rai 2 domenica 2 luglio dalle 6.15 alle 12.00

Un evento imperdibile per ogni appassionato di ciclismo e non solo: è la Maratona delle Dolomiti, giunta alla trentaseiesima edizione, che anche quest’anno sarà trasmessa in diretta su Rai 2, dalle 6.15 alle 12.00, domenica 2 luglio.  La Maratona si snoda tra le montagne Patrimonio dell’Umanità Unesco, con partenza e arrivo in Alta Badia. Tre sono i tracciati proposti, con diversi gradi di difficoltà: il percorso maratona (138 km e 4230 metri di dislivello), un percorso medio (106 km e 3130 metri di dislivello) e il Sellaronda (55 km e 1780 metri di dislivello). Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola: pedalare sui passi dolomitici è come ripercorrere l’epica del ciclismo stesso e, per l’occasione, lo si può fare, sulle strade rigorosamente chiuse al traffico. Gli iscritti sono 8000, di cui 4000 sorteggiati e 4000 partecipanti di diritto, ma le richieste totali sono state 27.000 da tutti i continenti. Insomma, un evento sempre più seguito che, al di là della competizione sportiva in sé, diventa l’occasione per mostrare e far conoscere un territorio di straordinaria bellezza. E proprio la diretta della Rai, come di consueto, va in questa direzione. Oltre a seguire le gesta dei maratoneti, si racconteranno storie, si ospiteranno personaggi noti e meno noti, si mostreranno paesi e paesaggi, si parlerà della cultura ladina, che proprio tra queste montagne ha la sua culla, con le sue usanze e le sue tradizioni. Lo farà il vicedirettore di Rai Sport Alessandro Fabretti da uno studio allestito a Corvara in Badia. Con lui, tra gli altri, anche l’ex campione di ciclismo Giovanni Visconti e Beppe Conti, che ricorderà le salite storiche del Giro d’Italia proprio su questi passi e tra queste montagne. La telecronaca della Maratona è invece affidata a Silvano Ploner, sulla moto ci sarà Marco Saligari e per le interviste Marco Tripisciano.

Come di consueto, un tema accompagna e caratterizza la Maratona. Quest’anno il filo conduttore è l’Umanità. Il logo della trentaseiesima edizione, infatti, è un codice a barre in cui si legge Umanitè (Umanità in ladino), un modo per riflettere sul futuro di tutti noi, codificati, classificati, monitorati. Non mancherà poi l’aspetto solidale con due progetti di beneficenza: uno per sostenere percorsi di arrampicata e di avventura per bambini affetti da gravi patologie e uno di formazione e recupero per giovani in Madagascar, a Buenos Aires, in Sud Sudan e in Afghanistan.

Per chi non potesse seguire la diretta, la sintesi della Maratona sarà trasmessa sempre domenica 2 luglio in serata su Rai Sport HD.

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Vi aspettiamo sul 2

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HAPPY FAMILY     

In diretta dalla sala B di via Asiago a Roma parte la versione estiva del morning show con Ema Stokholma e i Gemelli di Guidonia. Appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 8.35 alle 10.35 su Rai Radio 2 e in contemporanea su Rai 2 dalle 8.45 alle 10.00. Il RadiocorriereTv ha incontrato i protagonisti del programma

Anche quest’anno niente vacanze e di nuovo tutti insieme al lavoro…

EMA: La vera vacanza è quando fai un lavoro che ti piace (sorride).

EDURDO: Parla per lei eh… (ride) ci divertiremo sicuramente come l’estate scorsa.

GINO: Ci divertiremo anche di più!

E come l’estate scorsa si andrà in diretta…

EMA: Su Radio 2 e su Rai 2 tutte le mattine…

EDUARDO: Giochi, interazioni, personaggi…

EMA: Camicie…

PACIFICO: Camicie coloratissime…

EMA: Ospiti non lo sappiamo, perché comunque si sono svegliati presto tutto l’anno per andare da Fiorello e quindi non verranno da noi. Comunque bastiamo noi!

Avete un buon proposito per l’estate?

EMA: Ops, ci cogli di sorpresa…

PACIFICO: Speriamo di divertirci e di divertire il pubblico a casa…

EMA: Falsooo…

In famiglia le bugie sono consentite?

EMA: Quelle bianche sì (sorride). Prometto di essere sempre onesta e sincera con il pubblico. Per questo motivo qualsiasi cosa faranno i Gemelli che non sarà veritiera io dovrò proprio dirlo.

GINO: Dovrà farlo ogni due secondi, perché tutto quello che facciamo, a partire dai personaggi, è invenzione, pur basandoci anche sull’attualità.

A proposito di personaggi imitati, chi ritroveremo? Ci sono novità?

GINO: Non possiamo spoilerare nulla.

EMA: Avremo novità nuove (ride). Ecco, è il momento di essere onesti e dire la verità: dobbiamo ancora fare la riunione (ridono).

EDUARDO: Ma di contenuti nuovi ne avremo tantissimi, li abbiamo tutti in testa…

PACIFICO: Diciamo che saremo in Sala B, ma non sembrerà la Sala B…

Che cosa vi ha insegnato la prima edizione di “Happy family?”

EMA: Che quando sono in onda in radio posso togliermi le scarpe.

GINO: Sempre profonda Ema! Noi invece abbiamo imparato che in Tv è meglio tenere le scarpe.

EMA: Adesso sono seria e dico che nell’ultimo anno ho cambiato ritmo di vita. Ho fatto per molto tempo la dj e svegliarmi presto per venire qua è stata una novità, ma una volta iniziato il programma ho scoperto il piacere di stare qui con voi. Gemelli, ve lo dico sempre che vi voglio bene. Stiamo molto bene insieme.

EDUARDO: Lo stesso vale per noi, in questo siamo stranamente onesti.

Dove sareste andati in vacanza se non ci fosse stato il lavoro? La risposta “in via Asiago” non è consentita…

EDUARDO: Un bel viaggio all’estero l’avrei fatto volentieri…

EMA: Ma vai pure… (ride). Io rispondo da francese che vive in Italia, paese che amo. Per me stare a Roma in agosto è già una vacanza. La vivo un po’ così, nel pomeriggio vado in giro per la città…

GINO: La classica banalità che Roma ad agosto è bellissima…

Gemelli, avete portato Ema a Guidonia?

PACIFICO: Noooooo…

EMA: È vero…

EDOARDO: Ci sono il museo, la torre che pende

EMA: Dobbiamo andare, ci hai dato un’idea geniale…

GINO: Ema a Guidonia…

EMA: E loro a Stoccolma.

(ridono tutti)

Una promessa e un saluto al pubblico del RadiocorriereTv…

EMA: Da parte mia onestà e sincerità sempre per voi, col cuore.

EDOARDO: Ce la metteremo tutta per farvi divertire.

EMA: Non funzionerà!

PACIFICO: Vi aspettiamo perché protagonisti del programma sarete anche voi…

Gemelli, una canzone da dedicare a Ema l’avete?

GEMELLI: “And I will always love you…” (intonano il brano di Whitney Houston)

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Raccolgo la fiaccola di Piero

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Al via da giovedì 29 giugno il nuovo programma di Alberto Angela  in prima serata Rai 1. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio nella scienza anche l’astronauta Samantha Cristoforetti, presente in studio in ogni puntata

Carissimi…è con grande piacere che vi annuncio la nascita di un nuovo programma di divulgazione scientifica. Dopo la scomparsa di mio padre, ho pensato spesso a quello che aveva lasciato a tutti noi.

Sulle orme di Piero Angela

Ho deciso di raccogliere quella fiaccola rimasta a terra e di continuare il cammino della divulgazione. Non è stata una decisione facile. Il peso della responsabilità di un compito così delicato, inevitabili paragoni e un panorama televisivo sempre più difficile per temi così importanti sono da mettere in conto. Ma ho anche pensato che, nei miei oltre trent’anni di televisione, ho quasi sempre affrontato sfide molto difficili, a volte proibitive, con serenità, mettendo in campo concentrazione, umiltà, massima qualità, idee e un gruppo di straordinari collaboratori. Aggiungendo poi, alla fine, l’ottimismo, cioè lanciando il cuore oltre l’ostacolo, a prescindere dalle paure.

Da SuperQuark a… una nuova casa

Il nuovo programma di divulgazione scientifica non si chiamerà “SuperQuark” perché è, e rimarrà per sempre, il marchio di mio padre. Era il suo vestito, lo splendido vascello che lui ha governato per decenni nei mari del sapere. È giusto che rimanga suo per sempre. Ho chiesto alla Rai di ritirare questo nome, come si fa con le casacche dei giocatori più amati di una squadra. Rimane, però, la tradizione del programma, non tradiremo i suoi tanti linguaggi. L’intento è di farvi sempre sentire a casa.

Qualche cambiamento…

Alla capacità di raccontare la scienza dell’equipaggio di quel vascello, si aggiunge l’esperienza dei mari di prima serata acquisita da chi con me realizza “Ulisse”, “Stanotte a”, “Meraviglie” e anche “Passaggio a Nord-Ovest”.

Amplieremo i temi della trasmissione, parlando maggiormente di archeologia, geopolitica, antropologia, psicologia, mantenendo sempre vivi e forti gli argomenti tipici di “SuperQuark” legati alla divulgazione scientifica.

La squadra

Si è creata una formidabile e bellissima squadra che darà il massimo per parlare a tutti di scienza e, soprattutto, per diffondere il pensiero scientifico che è il suo vero obiettivo.

Perché questa nuova avventura?

Ci sono almeno tre motivi che mi hanno spinto a realizzare questo progetto.

Innanzitutto, perché non volevo che si interrompesse la rotta che Piero ha tracciato per così tanti anni, una visione che si basa sulla fondamentale intuizione di utilizzare la televisione, che è stata, ed ancora è per molti versi, uno dei mezzi di comunicazione più potente per spiegare la scienza e la cultura. In secondo luogo, perché la rete ammiraglia della televisione pubblica non può non avere un programma di divulgazione scientifica in prima serata. E infine, forse il motivo più importante. In tanti anni, sia mio padre sia io abbiamo incontrato quasi quotidianamente tante persone, da quelle comuni ad archeologi, ricercatori, ingegneri, medici, imprenditori, piloti e persino astronauti che ci hanno detto: “faccio questo mestiere perché da bambino vedevo i programmi di divulgazione di Piero”. Sono stati quei programmi a indicar loro la strada che poi hanno deciso di seguire. E spesso si tratta del mondo della ricerca o delle innovazioni, così cruciali per il nostro Paese e il nostro futuro.

Facciamo la nostra parte…

La nuova trasmissione non vuole abbandonare tutte quelle ragazze e quei ragazzi, le bambine e i bambini che adesso sono a scuola e che, vedendo questo programma, magari, decideranno di fare delle scelte, di intraprendere una professione, di andare in una direzione nella vita, qualunque essa sia. Non solo per quanto riguarda la scuola o l’università, ma per essere in grado di compiere nella vita di tutti i giorni una scelta con la conoscenza, utilizzando l’intelletto. In questo momento, le nuove generazioni hanno bisogno di un aiuto per capire come indirizzare la loro vita, le loro conoscenze, le loro passioni. Noi vogliamo fare la nostra parte, dare strumenti utili per ragionare, lasciando poi la libertà di scegliere i sentieri che si desiderano percorrere nella vita. Raccolgo la fiaccola per terra e la porto avanti, perché è giusto che sia così. Per le nuove generazioni, perché il viaggio della conoscenza non si fermi mai. Mi auguro che vorrete accompagnarci in questo nuovo viaggio.

L’inizio di un nuovo viaggio chiamato…  NOOS

Ho pensato a quale fosse il nome più adatto e la soluzione mi è venuta in mente ricordando con affetto un particolare del programma “Viaggio nel Cosmo”, che con mio padre abbiamo realizzato nel 1998. In quel programma, lui viaggiava tra i pianeti e nel cosmo a bordo di un’astronave chiamata “Noos”. Forma arcaica del termine “nous”, questa parola in greco antico aveva diverse sfumature di significato, ma, sostanzialmente, voleva dire: “intelletto”. E così, viaggiare con l’intelletto automaticamente porta alla conoscenza e al sapere.

Riaccendere l’interruttore “ben più di 9 minuti”

“Noos” è quindi un omaggio alle esplorazioni nel sapere di mio padre e, al tempo stesso, rappresenta la continuazione dei viaggi nello spazio interstellare della conoscenza. Quel pulsante che avete visto in una immagine pubblicata sui social serviva per accendere le luci interne di uno dei modelli di astronavi e stazioni spaziali usati nelle riprese in studio di “Viaggio nel cosmo”: per la tecnologia dell’epoca, non poteva rimanere in funzione più di 9 minuti per evitare sovraccarichi al sistema elettrico. Oggi, fortunatamente, le tecnologie ci consentono di fare molto meglio e realizzare cose allora impensabili. Da quel pensiero, il passo è stato breve: è giunto il momento di “riaccendere”, ma per “ben più di nove minuti”, l’interruttore dell’astronave per un lungo viaggio nella divulgazione scientifica.

Un caro abbraccio a tutti voi,

Alberto

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Tutte le canzoni dell’estate

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Su Rai 2, Rai Radio 2 e RaiPlay torna da domenica 25 giugno l’appuntamento più atteso con la musica. Con Andrea Delogu e Nek, da Piazza del Popolo a Roma e da Piazzale Fellini a Rimini. Tra gli ospiti, attesissimi, Achille Lauro e Rose Villain, Annalisa, Elodie, Emma, Fabio Rovazzi e Orietta Berti, Fedez, Marco Mengoni, Madame, Sangiovanni e Tananai

Settanta tra i più importanti artisti italiani e internazionali animeranno il “Tim Summer Hits 2023” di Rai 2, Rai Radio 2 e RaiPlay. A ospitare le prime tre serate dello show musicale dell’estate sarà la romana Piazza del Popolo. La carovana della musica si sposterà quindi a Rimini, in Piazzale Fellini, a pochi metri dalla spiaggia, per altre tre serate all’insegna del divertimento. Ad affiancare Andrea Delogu, conduttrice, attrice e scrittrice, ci sarà Nek, artista con trent’anni di carriera e successi e ormai anche apprezzato volto televisivo. Ad accogliere gli artisti nel backstage e a raccontare le emozioni del dopo esibizioni, saranno Gli Autogol. Sul palco Achille Lauro e Rose Villain, Ana Mena, Angelina Mango, Annalisa, Ariete, Arisa, Articolo 31, Ava, Anna e Capo Plaza, Baby K, Boomdabash, Boro e Oriana, Bresh, Carl Brave, Clara, Colapesce Dimartino, Coma_Cose, Dargen D’Amico, Elodie, Emis Killa, Emma, Fabio Rovazzi e Orietta Berti, Fabrizio Moro, Fedez, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gaia, Gianmaria, Giorgia, Irama e Rkomi, Leo Gassman, LDA, Levante, Madame, Mara Sattei, Marco Mengoni, Matteo Romano e Luigi Strangis, Max Pezzali, M¥ss Keta, Mr.Rain, Paola & Chiara, Piero Pelù e Alborosie, Pinguini Tattici Nucleari, Raf, Renga Nek, Rhove, Rocco Hunt, Rosa Chemical, Sangiovanni, Shade e Federica Carta, Sophie and The Giants, Tananai, Tedua, The Kolors, Tommaso Paradiso, Tony Effe, Wax, Wayne e ancora altre sorprese.

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Voce del verbo integrare

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Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale tra sperimentazione e integrazione. Il RadiocorriereTv incontra la giornalista e conduttrice di “Codice”

Barbara Carfagna,2023

Quale viaggio faremo nel corso delle sette puntate?

Siamo andati a vedere l’impatto in diverse società anche abbastanza inedite, del digitale e dell’intelligenza artificiale. Abbiamo scelto anzitutto di osservare quei governi in cui l’intelligenza artificiale non è tanto temuta quanto già integrata. Penso all’esperimento che si sta facendo in Romania, dove l’intelligenza artificiale raccoglie i pareri dei cittadini e li sintetizza in una risposta univoca ai ministri. Siamo andati anche a Singapore, dove c’è una startup che governa insieme all’esecutivo con un super computer, abbiamo sondato l’impatto del digitale tra le società indigene, quelle che passano direttamente dalla cultura orale a Youtube, che registra la loro lingua. Sempre su Singapore abbiamo cercato di capire come diventa green una città nata sul digitale, e poi in Amazzonia come un ambiente green viene digitalizzato. Abbiamo analizzato varie soluzioni di intelligenza artificiale sulla salute, abbiamo esplorato il tema del sesso, per capire come è cambiata la sessualità sul digitale, come sono cambiate le relazioni. E poi abbiamo dedicato un’intera puntata alle nuove organizzazioni, ossia a capire come le aziende sono state costrette a modificarsi e a cambiare.

Il dibattito è aperto, c’è chi è entusiasta e chi la teme. Tu da che parte stai?

Sono dell’idea che si debba comprenderla e cambiare completamente i paradigmi. Smontando il modo in cui siamo abituati a pensare, ripensando in una maniera completamente diversa che include i sistemi di intelligenza artificiale generativi.

Potrebbe arrivare a condizionare l’informazione?

Già l’ha condizionata, innanzitutto perché non si parla d’altro. E poi perché la paura di perdere l’attività di mediazione, in Italia sta purtroppo superando la sperimentazione. Io sono sempre per sperimentare e integrare.

Sette stagioni, come è cambiato, se è cambiato, il tuo approccio al digitale, alla tecnologia?

Il mio approccio non è cambiato. A essere cambiata è la velocità con cui ogni innovazione può modificare l’intero sistema. Mi domando, ed è il quesito sotteso a tutte le puntate, se questa velocità di innovazione ci porti al progresso.

Tra digitale e analogico c’è un punto di equilibrio virtuoso?

C’è la nostra capacità di discernimento. “Codice” nasce anche per rendere le persone consapevoli affinché possano disegnare il loro futuro e non essere disegnate dai sistemi e dal digitale. Con la consapevolezza puoi decidere quando uscire dal digitale e rientrare nell’analogico, cosa portare nel digitale e cosa lasciare nell’analogico e viceversa.

L’Italia e il digitale. A che punto siamo in rapporto agli altri Paesi europei e a quelli più avanzati del mondo?

Essendo l’Italia un Paese mediterraneo siamo un po’ più frenati nell’abbracciare anche solo le tematiche relative al digitale, anche a differenza di quanto fatto dall’Inghilterra, che si sta facendo un po’ pioniera dal punto di vista regolatorio. La nostra chiave è un po’ quella della ricerca di come il digitale possa aumentare l’esistente.

Tra boomer e giovani le distanze si accorciano o si allungano?

Dipende di quali generazioni parliamo. Secondo me i giovani nati adesso, che hanno cinque anni, non li recupereremo più, non li capiremo neanche. Mentre tra un boomer e un 25-30 enne cambia poco, certo, cambiano alcuni stili, alcune cose, ma non troppo di più che in passato, nonostante la differente percezione della vita e della società. I bambini vivranno come gli indigeni dell’Amazzonia, passeranno direttamente dalla cultura orale a quella digitale.

Quanto digitale e quanto analogico ci sono nella tua vita?

Nella mia vita ho conservato moltissimo di analogico, in termini di sapori, di voler essere in presenza specialmente nei posti belli. Vivo a Roma, una città splendida, in questo momento sono a Villa Torlonia e preferisco anche continuare a incontrare le persone. Penso che l’intelligenza e la comunicazione passino anche per il corpo, non solo per la testa, e questo non lo baratterei mai. Come non baratterei mai la possibilità di condividere le esperienze con i tanti amici lontani che ho utilizzando la tecnologia digitale.

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Viaggio in un’Italia meravigliosa

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Reportage, ospiti, collegamenti in diretta sotto il sole lungo lo Stivale. Il mezzogiorno di Rai 1 è all’insegna di “Camper”, dal lunedì al venerdì alle 12.25. Il giornalista-conduttore si racconta al RadiocorriereTv: « L’estate è un momento di relax positivo, attivo, in cui troviamo più facilmente tempo per noi stessi, per crescere, per alimentare la nostra curiosità, la nostra conoscenza»

Marcello Masi “Camper”,2023

Una lunga estate in Tv, Marcello, come ti sei organizzato?

Insalata a pranzo, carboidrati a cena (sorride). Battute a parte, c’è poco da organizzarsi: a letto presto e sveglia presto altrimenti non arriviamo alla fine dell’estate. Insomma, credo che non farò nessuna puntatina a Ibiza.

Tante finestre aperte per raccontare la nostra Italia… quale itinerario seguite?

Un itinerario a 360 gradi. Nel corso delle settimane visiteremo tutte le regioni italiane e lo faremo grazie ai nostri inviati, bravissimi, che hanno tanta voglia di raccontare l’Italia migliore. Passeremo da momenti più seri come l’arte e l’archeologia ad argomenti più popolari come le feste e le sagre, parleremo di animali, di prevenzione e anche di fisica nucleare (sorride). Ogni argomento, che raccontiamo anche grazie alle immagini, sarà tema di chiacchierate e di dibattito.

Cosa significa raccontare l’estate?

L’estate è una stagione meravigliosa, che in questo periodo stiamo vivendo a singhiozzo per l’alternanza di sole e temporali. L’estate è anche un’opportunità, un momento di relax positivo, attivo, un periodo in cui oltre a goderci mare e montagna, colline e laghi, riusciamo a trovare più facilmente tempo per noi stessi, per crescere, per alimentare la nostra curiosità, la nostra conoscenza. Gli inviati danno l’opportunità a tutti, anche a coloro che in vacanza non ci possono andare, di fare queste esperienze. Le nostre voci non lasciano nessuno solo.

Che cos’è il viaggio per Marcello Masi?

Negli ultimi sette anni della mia vita il viaggio è stato la mia vita. Sono stato in viaggio senza fermarmi anche durante il lockdown e ho scoperto una grande umanità in un’Italia in difficoltà. Quel periodo mi ha lasciato molto. Ho scoperto un’Italia generosa, intraprendente, creativa, piena di giovani. È vero che i ragazzi hanno poco spazio, ma è altrettanto vero che non stanno con le mani in mano, che si danno da fare eccome. Ci sono tantissime startup che meriterebbero molta più attenzione di quella che hanno dalla parte dell’impresa ma anche dello Stato. Dobbiamo aiutare questi giovani a crescere, perché hanno tutti i numeri per farlo.

Vacanze in camper, ti è capitato?

No, e anche per questo è curioso che conduca un programma con questo nome. Ma è anche vero che utilizziamo la parola camper per dare l’idea di libertà, della possibilità di cambiare itinerario ogni volta che si vuole. Da questo punto di vista la vacanza in camper mi piace molto.

Cosa rende sorprendente il nostro Paese agli occhi di un turista?

La sua estrema varietà di proposte. Non abbiamo nulla che ci manchi, nemmeno il deserto. Abbiamo il mare, i monti, le colline, il cibo, la cultura, la bellezza. In Italia il turista può scialare, scegliere ogni meta e viverla intensamente.

Per le tue vacanze, zaino o valigia?

Ormai valigia. Lo zaino l’ho messo in spalla per tanti anni ma ora non ce la faccio proprio (sorride). E ti dirò di più, valigia con le rotelle.

Cosa non può mai mancare nel tuo bagaglio?

Al di là dell’abbigliamento leggero, non devono mancare le mete da raggiungere. Amo improvvisare, e quando mi tuffo in un luogo, un territorio, voglio conoscere tutto ciò che ha di importante da offrire.

C’è un brano che più degli altri ti racconta l’estate?

“Azzurro” di Paolo Conte, interpretato in maniera magistrale da Adriano Celentano. Quando sento quella canzone, anche in pieno inverno, sento l’estate arrivare.

E un libro?

Ne ho tanti, ma non mi vergogno di dire che estate è per me sinonimo di Emilio Salgari, delle letture di quando ero ragazzo, di romanzi e racconti che hanno lasciato in me il segno. Con Salgari ero sempre in vacanza.

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A Macerata la XXXIV edizione

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Il Festival dedicato alla canzone popolare e d’autore prende il via il 19 giugno accendendo lo Sferisterio e tutto il centro della città. Svelati in conferenza stampa Rai, Main Media Partner, gli otto finalisti. Attesa per il vincitore assoluto che sarà votato dai 2400 spettatori del teatro all’aperto

Dal 19 al 24 giugno, Macerata sarà la cornice della 34° edizione di Musicultura Festival, con le serate conclusive che si svolgeranno allo Sferisterio, gioiello architettonico e simbolo delle Marche. Il concorso artistico dedicato alla canzone popolare e d’autore è stato presentato in RAI a Roma, nella Sala degli Arazzi di Viale Mazzini. Questi i nomi, i brani e le città di origine: AMarti, Pietra (Ferrara); Ilaria Argiolas, Vorrei guaritte io (Roma); Cecilia, Lacrime di piombo da tenere con le mani (Pisa); Lamante, L’ultimo piano (Schio, VI); Simone Matteuzzi, Ipersensibile (Milano); Santamarea, Santamarea (Palermo); Cristiana Verardo, Ho finito le canzoni (Lecce); Zic, Futuro stupendo (Firenze).  I protagonisti del concorso si ritroveranno poi a Macerata, dove spetterà ai 2.400 spettatori presenti allo Sferisterio esprimersi e decretare con il voto il Vincitore Assoluto 2023.

Main Media Partner del Festival è la Rai, con Rai Radio1, Rai 2, TGR, Rainews24, Rai Canone, Rai Italia e RaiPlay Sound impegnate a raccontare l’evento a tutto tondo. Rai Radio 1 trasmetterà le due serate di spettacolo in programma allo Sferisterio dalle quali sarà realizzato anche un programma televisivo che andrà in onda su Rai 2 in seconda serata e che verrà diffuso nei cinque continenti da Rai Italia, che ha accompagnato le diverse tappe che hanno portato alla scelta dei finalisti.

«Mi sento di dire che stiamo vivendo una delle edizioni del concorso più interessanti di sempre, forse la più vivace; la qualità delle proposte in campo, sia in termini di contenuti sia di personalità, è particolarmente alta e piacevolmente varia, in netto contrasto con l’omogeneità di suoni, lessico, tematiche che la filiera industriale musicale tende attualmente a privilegiare  – ha commentato il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri – Ci sforziamo di contribuire onestamente a mantenere aperto uno spazio di libertà e di indipendenza creative, dove non vada perso il gusto dell’incontro e del confronto. Siamo molto contenti dei risultati del concorso e più in generale di quello che attraverso il concorso apprendiamo di un Italia che scrive e canta con la voglia di condividere questa esperienza».

«Per quanto riguarda i talenti di Musicultura, cerchiamo di registrare l’eccentricità, nel senso di novità – prosegue Ezio Nannipieri – La nostra è una ricerca pura, senza fini economici, motivata dal piacere della scoperta».

La conduzione è affidata a Flavio Insinna e a Carolina Di Domenico. Per entrambi è la prima volta a Musicultura. I due presentatori sono entusiasti della loro partecipazione alla conduzione. «Entro in punta di piedi perché l’esperta di musica è Carolina. L’ho conosciuta in una serata di beneficenza di una piccola onlus per pazienti ematologici, di cui il motore e l’anima era Fabrizio Frizzi – racconta Flavio Insinna – Ai ragazzi faccio innanzitutto un in bocca al lupo e ricordo che Vasco è arrivato sempre in fondo a Sanremo, ma poi non mi pare che gli sia andata male. Il verbo è abusato, ma detto da un vecchio saltimbanco, fidatevi: ‘divertitevi’». Carolina Di Domenico sottolinea l’importanza di una manifestazione votata alla musica giovane ed emergente: «In questo momento Musicultura rappresenta la resistenza della musica italiana.  Nel senso che dare spazio, trovare, cercare persone e artisti che hanno un approccio di ricerca della propria identità è un percorso che adesso, nella maggior parte dei casi, non è permesso dato che c’è una via molto più ristretta e più breve in cui si cerca di arrivare ad un successo fatto principalmente di visualizzazioni».

Il 23 e il 24 giugno sono confermate sul palco dello Sferisterio, le partecipazioni di Ermal Meta, Paola Turci, Santi Francesi (già vincitori assoluti di Musicultura nel 2021 come The Jab) Rachele Andrioli e Coro a Coro, Dardust, Chiara Francini, Fabio Concato, Mogol. Come sempre, le due serate di spettacolo saranno impreziosite da sorprese dell’ultimo minuto. La fase conclusiva di Musicultura 2023 non accenderà solo lo Sferisterio, ma anche l’intera città di Macerata, dove dal 19 al 24 giugno è in programma La Controra, un vero festival nel festival, con concerti, recital, incontri, dibattiti, tutti ad ingresso libero, ospitati nelle piazze, nei cortili e nei palazzi del centro storico cittadino. La settimana di Musicultura si aprirà lunedì 19 giugno con l’atteso concerto nella centralissima Piazza della Libertà di Ron. La sera seguente, nella stessa piazza, sarà la volta di un omaggio allo strepitoso canzoniere di Mogol-Battisti, con il concerto di Gianmarco Carroccia e la sua band, intitolato Emozioni. Mercoledì 21 la piazza ospiterà il concerto dei vincitori del concorso. Tra le iniziative speciali c’è da segnalare il 22 giugno “Dalla e Battisti dall’alba al tramonto”: nell’anno in cui i due Luci avrebbero compiuto 80 anni, Musicultura ha pensato di ricordarli in un modo semplice, diretto, popolare; sotto la torre civica dell’orologio, la città si ritroverà per intonare in coro una canzone dell’uno e dell’altro a ogni scoccare dell’ora, senza soluzione di continuità dall’alba al tramonto. Tra gli altri ospiti attesi Stefano Zecchi, Giangilberto Monti e Vito Vita, Collettivo Rosario, Yasmina Pani, Gabriella Greison, oltre ad alcuni degli artisti impegnati anche allo Sferisterio, tra i quali Chiara Francini, Mogol, Ermal Meta.

Gli otto vincitori sono stati designati a giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, che in questa edizione è composto da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Giorgia, La Rappresentante di Lista, Dacia Maraini, Mariella Nava, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Boosta, Fabrizio Bosso, Angelo Branduardi, Cristina Donà e Irene Grandi. Gli otto artisti si esibiranno sia il 23 che il 24 giugno. Il voto dei 2.400 spettatori dello Sferisterio designerà il Vincitore Assoluto.

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Taobuk nel segno delle libertà

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Dall’antico teatro di Taormina, il Festival che premia le eccellenze nella letteratura, nella scienza, nel teatro, nel cinema, nell’arte.  Tra i premiati, il Nobel Annie Ernaux, David Quammen, Marco Bellocchio, Michele Placido, Valeria Golino e Levante. Con la conduzione di Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini, sabato 24 giugno, in seconda serata su Rai 1

Torna anche quest’anno l’appuntamento dal Teatro Antico di Taormina con Taobuk Festival SeeSicily, promosso dalla Regione Siciliana nel segno della valorizzazione del turismo culturale, che premia le eccellenze nella letteratura, nella scienza, nel teatro, nel cinema, nell’arte. 

Rai e Rai Sicilia confermano, anche per questa edizione dal 15 al 19 giugno, la partnership. La serata finale, condotta da Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini, sarà trasmessa il 24 giugno in seconda serata su Rai 1 e, grazie a Rai Italia, sarà fruibile per 22 milioni di famiglie italiane nel mondo.

Tema di questa XIII edizione “Le libertà”: quelle riconosciute e soprattutto quelle negate.  Spiega la direttrice e ideatriceAntonella Ferrara: «Taobuk esplorerà l’immensa e inebriante potenza creativa, la dignità e le opportunità che la libertà e le libertà conferiscono all’uomo.  Tra le ragioni che hanno portato a scegliere il concept c’è proprio l’urgenza, dettata dal momento storico in cui viviamo, di aprire una riflessione a più voci sul processo storico di una fondamentale conquista della civiltà, ossia il ribaltamento delle libertà da prerogativa di alcuni ceti a status riconosciuto ad ognuno fin dalla nascita».

La serata-evento ospiterà la cerimonia di consegna dei prestigiosi Taobuk Award 2023. Quelli per la Letteratura 2023 vanno a tre scrittrici: la francese Annie Ernaux, Premio Nobel 2022, l’iraniana Azar Nafisi e la statunitense Joyce Carol Oates. Tre profili distanti nel loro itinerario artistico, ma affini nell’impegno attivo per la piena emancipazione femminile. 

Il Taobuk Award per la Scienza 2023 è assegnato allo scrittore e giornalista del

“National Geographic” David Quammen.Alla scienza sarà tributato anche il Taobuk Da Vinci Award che quest’anno va a due premi Nobel, il giapponese Shinya Yamanaka (Nobel 2012 per la Medicina) e l’americano Gregg Leonard Semenza (Nobel 2019 per la Medicina e la Fisiologia), all’israelianoTal Dvir, esperto in biotecnologie, ed allo specialista mondiale nel campo dei trapianti per la cura del diabeteCamillo Ricordi.

Premiato anche il cinema italiano con il regista Marco Bellocchio e la montatrice Francesca Calvelli, Michele Placido, Valeria Golino, Edoardo Leo. Riceveranno il Taobuk Award anche l’artista Giuseppe Penone, la cantautrice siciliana Levante, il violinista e compositore David Garrett e la coreografa Giulia Staccioli, fondatrice della compagnia di danza Kataklò, i cui ballerini saranno tra i protagonisti dello spettacolo. Ospite per la prima volta al Festival lo scrittore francese Daniel Pennac che dialogherà con Salvatore Ferlita, docente di Letteratura italiana presso l’Università degli studi di Enna Kore e che, con l’attore e regista teatrale Paco Ioffredo, proporrà dei brani tratti dal suo ultimo spettacolo “Dal sogno alla scena”.  

Copertura informativa verrà garantita da RaiNews24 e dalla Tgr Sicilia che seguirà la cerimonia d’apertura e alcune delle serate.
Spazi di approfondimento saranno previsti nei programmi contenitore in diretta mentre Rai Cultura prevede un evento sul portale:
https://www.raicultura.it/letteratura/eventi/Taobuk-Festival-SeeSicily-2023-Le-liberta-b22cf2e6-16fd-44c7-9d4d-162a6f42f3bf.html e uno speciale web con maggiori approfondimenti.

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Nuove avventure per Peppa Pig

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Su Rai Yoyo (e su Rai Play) la nona stagione della seguitissima serie animata inglese. Appuntamento tutti i giorni alle 7.35

Peppa e George imparano cose nuove da poter fare in casa e fuori. La seguitissima serie inglese narra la vita quotidiana di una serena famigliola di maialini, composta dalla piccola Peppa, dal suo fratellino George, mamma Pig e papà Pig. I nuovi episodi della nona stagione della serie animata sono arrivati su Rai YoYo e RaiPlay. L’appuntamento è tutti i giorni, alle 7.35, sul canale 43.

Con mamma e papà Pig, Peppa e George cercano di fare ordine e di eliminare le cianfrusaglie che non servono più; con Nonno e Nonna Pig costruiscono un hotel per insetti e un rifugio per osservare i gufi; con il signor Patato fanno lezioni di ginnastica e con la signorina Coniglio lezione di nuoto; con gli amici di Nonna e nonno Pig partecipano alla rievocazione storica degli anni Sessanta e scoprono le strane usanze di quegli anni lontani.

Peppa e George, con tutta la famiglia, vivranno l’emozione di una gita in canoa sulle rapide del fiume e impareranno come passare il tempo e divertirsi lo stesso se in vacanza piove a dirotto. Quanto alle vacanze, saranno ancora più emozionanti passate lontano da casa con nonno e nonna Pig, ma la cosa più bella, dopo aver imparato tanto, sarà sempre fare ritorno a casa e ritrovare mamma, papà Pig e Goldie, adorato pesce rosso.

La serie ormai divenuta un cult, è stata trasmessa in 180 Paesi e dopo i primi riconoscimenti nel 2005 – Pulcinella Award 2005, Annecy Grand Prize 2005, Bradford Animation Festival Award 2005, Bafta Children’s Awards 2005 e 2011 – ha al suo attivo nomination e premi nei maggiori festival internazionali.

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GenZ Vs Boomer, new entry per Diaco

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Tre giorni di audizioni sotto il sole di Roma. Il 7, 8 e 9 giugno si è svolta la fase finale della selezione dei nuovi componenti del cast del programma rivelazione dell’ultima stagione televisiva che riprenderà l’11 settembre

BELLA MA’

“BellaMa’” si prepara a vivere la seconda stagione, che prenderà il via lunedì 11 settembre in diretta su Rai 2, e lo fa rinforzando ulteriormente un cast che ha già dato grandi soddisfazioni al conduttore-autore Pierluigi Diaco. Vincitore negli ascolti e nel gradimento, l’appuntamento pomeridiano di Rai 2 conferma la mission più volte dichiarata: essere talent di parola attraverso un incontro tra generazione Z (18-25 anni) e boomer (over 55 anni). Sono stati ben 2.400 i candidati, da ogni parte d’Italia, che si sono iscritti sul sito di Rai Casting per partecipare alla nuova edizione del programma. Dopo una prima selezione, circa novanta aspiranti concorrenti sono stati convocati agli studi Dear-Fabrizio Frizzi di Roma per incontrare la commissione giudicante composta da Antonella Elia, Rita Forte, Emanuela Villa e Adriana Volpe, titolari di alcune delle rubriche fisse del programma, dai tre autori Andrea Amato, Maurizio Gianotti e Filippo Mauceri e, ovviamente, Pierluigi Diaco. Tanto entusiasmo, voglia di raccontarsi e una certezza: il confronto quotidiano aiuta a crescere, anche quando non si è più giovanissimi. Le telecamere? Testimoni della capacità di giovani e meno giovani di sapersi mettere in discussione. I 20 nuovi concorrenti saranno annunciati e presentati nella puntata speciale di sabato 9 settembre, “Aspettando BellaMa’”, dove incontreranno anche il cast di 30 opinionisti, sempre divisi tra generazione Z e boomer. “BellaMa’” è una produzione originale Rai sotto la direzione di genere Intrattenimento Day Time guidata da Angelo Mellone, capostruttura Daniele Cerioni, capoprogetto Monica Flores, produttrice esecutiva Sabina Ceresani.

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