L’estate d’oro di Mahmood

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Disco d’oro per “Ra Ta Ta” e nuovo tour nei palasport italiani per ottobre 2024. Momento magico per il cantante ancora impegnato nel Summer Tour

 

Dopo aver conquistato i club d’Europa con il suo “European Tour”, 17 date in 10 Paesi, quasi tutte sold out, Mahmood è ora impegnato negli ultimi appuntamenti del “Summer Tour” nei più suggestivi festival estivi italiani, in attesa della tournée nei palasport prevista per ottobre 2024.  “Ra Ta Ta”, il suo ultimo singolo, è intanto certificato Disco d’Oro. Disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, la canzone conta più di 20 milioni di streaming.  Questo nuovo successo va ad aggiungersi a “Tuta Gold” decretata la canzone più venduta in Italia nel primo semestre del 2024. “Ra Ta Ta”, scritto da Mahmood e prodotto da Katoo e Madfingerz, è un racconto in cui si susseguono immagini scolpite dallo stile unico dell’artista. Giovani che vivono una quotidianità di disagio, fra insulti e compagnie sbagliate, in cui gli elementi tipici dell’infanzia, i giochi, il succo di frutta, si mischiano in un ossimoro fatto di abbandono e difficoltà, dove la bocca a mitraglia che spara parole a raffica diventa l’unica arma per difendersi dalle ingiustizie.  Il videoclip è girato in una calda estate tunisina e ha come protagonisti ragazzi e ragazze di tutte le età che alternano le loro giornate fra momenti di noia e scene di aggregazione. Viaggi in motorino e ritrovi serali, con le luci della città a fare da sfondo e la speranza di poter creare insieme nuovi orizzonti. Prossime date del “Summer Tour” il 12 agosto al Sunset Festival di Lignano Sabbiadoro (UD), il 14 agosto al Bertelli Live di Forte dei Marmi (LU), il 18 agosto all’Oversound Music Festival di Gallipoli (LE), il 20 agosto al Sotto il Vulcano Fest di Catania, il 21 agosto al Teatro di Verdura di Palermo (sold out), il 23 agosto al Roccella Summer Festival di Roccella Jonica (RC), il 24 agosto al Krimi Sound di Cirò Marina (KR) e il 31 agosto al Todays Festival di Torino. Questa tournée è l’occasione per ascoltare dal vivo i brani dell’album “Nei letti degli altri”. Mahmood, infatti, accompagnato dalla sua fidata band, proporrà una scaletta con le sue canzoni più intime come “Cocktail d’amore” (disco d’oro), “Nel tuo mare” e la commovente “Stella cadente” fino alle più irriverenti “Neve sulle jordan” e “Personale”. Non mancheranno anche i successi meno recenti, che con un tuffo nel passato ci regalano nuovi arrangiamenti di “Inuyasha”, “Brividi”, “Rapide” e molti altri, oltre alle attesissime “Soldi” e “Tuta gold”.

 

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“Io sono Cesare” e “Portami con te” in versione tascabile

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Il romanzo di Cristoforo Gorno sul grande condottiero romano e quello di Dario Carraturo e Paolo Terrracciano che porta il lettore nel mondo di “Un Posto al Sole” in libreria nel nuovo formato

 

Dal mese di luglio sono tornati nelle librerie e negli store digitali in versione tascabile due pubblicazioni di successo di Rai Libri: “Io sono Cesare. Memorie di un giocatore d’azzardo” di Cristoforo Gorno, romanzo che racconta sotto forma di autobiografia la vita straordinaria di Gaio Giulio Cesare, e “Portami con te” di Dario Carraturo e Paolo Terracciano, ispirato alla popolare serie Tv di Rai 3 “Un Posto al Sole”. I volumi fanno parte di Optima, la nuova collana di Rai Libri.

 

“Io sono Cesare”

Scelte imponderabili, strategie politiche, relazioni difficili con donne dalla personalità forte ma anche pronte a sacrificare sé stesse, battaglie e campagne militari definiscono i tratti di una figura complessa e sfaccettata. Uomo capace di arrivare dalla sua Suburra alle cariche più alte dello Stato e a ineguagliabili trionfi, grazie al suo temperamento – sempre in bilico tra freddezza lucida e sincera generosità, amore per la grande tradizione dei padri e una visione alessandrina del mondo – è diventato un simbolo ineguagliabile, destinato post mortem a essere considerato un dio. Dall’esilio volontario per sfuggire alla mano di Silla all’inizio della sua carriera politica e al pontificato, dalla congiura di Catilina alla campagna in Gallia, dal passaggio del Rubicone alla campagna africana e agli attimi precedenti il tragico epilogo delle Idi di marzo: nel memoriale che scrive a Gaio Ottavio – futuro Cesare Augusto – e in cui lo nomina suo erede, Giulio Cesare ripercorre in prima persona i momenti cruciali di un’esistenza al galoppo, in sella alla sua celeberrima Fortuna, consapevole che la vita è un lancio di dadi e la vittoria una dea con le ali. Un romanzo di rigore storico e spessore letterario che solo un profondo conoscitore dell’età antica poteva concepire.

Cristoforo Gorno, laureato in Lettere classiche, con una specializzazione in Mitologia greca, è autore e conduttore televisivo. Ha curato molte trasmissioni, tra cui “Kilimangiaro” e “Passato e presente” (Rai 3), “Atlantide”, “Impero” e “Sfera” (La7). Dal 2015 conduce su Rai Storia una fortunata serie di programmi da lui ideati, iniziati con “Cronache dall’Antichità”, e arrivati alla nona edizione. Con Rai Libri ha pubblicato anche Cronache dall’antichità e La spia celeste.

 

“Portami con te”

Per lasciarsi alle spalle la bizzarra e problematica relazione con Speranza, Vittorio Del Bue – in arte “Vicky Beef”, il giovane youtuber di Palazzo Palladini e speaker di Radio Golfo 99 – decide di accettare la proposta di sponsorizzazione di un’azienda di attrezzature da camping per il suo canale e intraprende una sorta di Interrail europeo. In treno per Oslo, Vittorio incontra Zoe, misteriosa ragazza che diventerà una compagna nel viaggio che lo condurrà però a fare i conti, una volta giunto in Francia e in Spagna, con le sue storie sentimentali precedenti, quelle con Anita e Alex. Vittorio sarà confortato dall’arrivo dell’amico Patrizio Giordano, anche lui segnato dalla rottura con Clara, e dalla voce di Michele Saviani, che intanto si è trasferito a Milano per lavoro e per leccarsi le ferite dopo il naufragio del suo matrimonio con Silvia. Insieme comporranno una sorta di “sinfonia del disastro amoroso”, il racconto intimo e dolente, ma allo stesso tempo picaresco e scanzonato, di chi è in fuga dall’amore.

Dario Carraturo è un ex pubblicitario “pentito”, che dal 2001 dedica gran parte delle proprie energie alla scrittura di Un posto al sole, di cui è story editor. È docente di sceneggiatura e collabora con altre produzioni televisive. Vive e lavora a Napoli. Con Paolo Terracciano ha scritto anche Il sole all’alba.

 

Paolo Terracciano entra nella famiglia di Un posto al sole nel 1998. Nei primi anni ricopre un po’ tutti i ruoli, fino a diventare head writer nel 2001. L’unico amore che può competere con upas è quello per i fumetti, di cui è sceneggiatore per Sergio Bonelli editore. Vive a Napoli. Con Dario Carraturo ha scritto anche Il sole all’alba.

 

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Domenico Modugno, a braccia aperte

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Il rivoluzionario della canzone italiana, non solamente a livello musicale: Domenico Modugno è il protagonista di “Storie della Tv”, il programma sui personaggi e sui programmi che hanno reso unica la Tv italiana, raccontata da Aldo Grasso e dai suoi testimoni, riproposta lunedì 5 agosto alle 13 su Rai Storia in occasione del 30° anniversario della scomparsa avvenuta il 6 agosto 1994

 

La puntata, curata da Caterina Intelisano, parte dal suo exploit del 1958 all’ottavo Festival della Canzone di Sanremo con ‘Nel blu dipinto di blu’, un brano nuovo come il gesto che accompagna l’esecuzione, due braccia aperte che mimano il ritornello ‘Volare’ e che diventano simbolo di un’epoca nuova, dominata dalla televisione. Ma, al di là di quella che è diventata la canzone italiana di maggior successo di tutta la storia, la carriera di Modugno – attore diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia – è fatta anche di interessanti e poco conosciute incursioni nella neonata Tv (lo sceneggiato “L’alfiere” e “Invito a bordo”, del 1956) e nella commedia musicale, dove coniuga musica e recitazione, e infine nella cosiddetta “trilogia siciliana” degli anni ‘70 e ‘80: “Il marchese di Roccaverdina” (1972), “Don Giovanni in Sicilia” (1977) e “Western di cose nostre” (1984), sceneggiati dove Modugno si fa interprete di quella sicilianità che l’ha sempre caratterizzato agli occhi del pubblico, pur essendo pugliese nativo di Polignano a Mare. La puntata ospita le testimonianze del cantautore Don Backy, che ricorda cosa abbia rappresentato Modugno per la canzone italiana; di Gigliola Cinquetti, che ha diviso con lui la vittoria a Sanremo 1966 con “Dio come ti amo”; Liana Orfei, sua partner nella commedia musicale del 1965 “Scaramouche”; Tuccio Musumeci, attore nello sceneggiato “Il marchese di Roccaverdina”; Alessandra Cacialli, che ha recitato con Modugno nello sceneggiato “Don Giovanni in Sicilia”.

 

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Che record!

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6500 puntate e mai un momento di noia. Una soap di successo che si rinnova di anno in anno e, grande novità, ci terrà compagnia anche durante le vacanze estive con qualche novità! L’appuntamento è dal lunedì al venerdì alle 20.45 su Rai 3

Il Daily Drama più longevo della televisione italiana ha appena raggiunto un importante traguardo. Lo scorso 26 luglio ha infatti festeggiato l’episodio numero 6500. Nato da un’intuizione geniale di Gianni Minoli, maestro della tv, la grande avventura di Palazzo Palladini iniziò il 21 ottobre del 1996 nel Centro di Produzione Rai di Napoli, macinando, anno dopo anno, numeri da capogiro. L’appuntamento giornaliero con Raffele Giordano, il portiere e storyteller di emozioni e stati d’animo, e con tutti i protagonisti di UPAS non è solo una tappa imprescindibile con una serie di successo, ma un vero e proprio fenomeno di costume. I temi classici della soap – amori, intrighi, passioni, vendette, gelosie, amicizia – si intrecciano così con il vissuto quotidiano e con le tematiche sociali, che rendono le storie sempre più vicine alla vita del pubblico. Tutti noi, in un modo o nell’atro, possiamo riconoscere qualcosa delle nostre esistenze e il successo crescente conferma, da ben 28 anni, la capacità di “Un Posto al Sole” di fornire uno spaccato della società in cui il pubblico può identificarsi. La splendida città di Napoli, anima pulsante della narrazione, si presenta con tutte le sue complessità, diventando non solo uno sfondo delle vicende dei condomini di Palazzo Palladini, ma anche un punto di riferimento per gli spettatori italiani e stranieri. Le belle notizie, si sa, non viaggiano mai da sole e così gli appassionati della serie potranno festeggiare questo anniversario con le puntate speciali pensate ad hoc per l’estate di Rai 3. Protagonista della versione estiva Rosa Picariello (dal 12 al 23 agosto) che, prendendo il posto in portineria dell’iconico Raffaele, avrà il controllo del racconto e, tra flashback e ricordi, traghetterà “Un Posto al Sole” verso la nuova stagione a settembre.

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Un racconto a tinte forti

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Milano, è il mese di settembre del 1965. Dopo la precipitosa fuga da Milano di Vittorio Conti, la nuova stagione si apre con Roberto Landi e Marcello Barbieri impegnati con tutta la grande famiglia del Paradiso a offrire novità ai clienti

 

Per contrastare la concorrenza della Galleria Milano Moda, che vuole approfittare dell’apparente debolezza del Paradiso, la nuova collezione femminile è stata affidata a Gian Lorenzo Botteri che, in linea con lo spirito degli anni Sessanta, vuole rivolgersi a un pubblico più giovane. È l’inizio di un contrasto molto acceso che si svilupperà con la nuova stilista della GMM, Giulia Furlan, che cerca nel lavoro anche una rivalsa personale. Roberto e Rosa si dedicano alla realizzazione del Paradiso Market, che inizia ad affrontare anche argomenti d’attualità come, ad esempio, il tema della “prima volta”, mentre Marcello, anche per dimostrare il suo valore ad Adelaide, è alla ricerca di nuovi investimenti in competizione costante con Umberto Guarnieri. In questo conta moltissimo sulla collaborazione del fratello Matteo, senza ancora sapere che è stato proprio lui ad averlo tradito per Guarnieri nell’affare con Hofer. La squadra delle Veneri, guidate da Irene, ha temporaneamente perso Clara, impegnata in un team di ciclismo in Francia, ma vede l’ingresso di una nuova commessa: Mirella, una ragazza madre che non crede più negli uomini. Per amore sospirano sia Agata che Delia, ma i loro desideri sembrano restare illusioni. L’amore sembra illuminare la sola Elvira, sempre più legata a Salvatore Amato, che deve scontrarsi duramente con il padre contrario alla sua unione a causa di pregiudizi verso i meridionali. Nel magazzino, accanto ad Armando e ad Alfredo che cerca di nascondere il dolore per la fine della storia con Irene, inizia a lavorare Enrico Brancaccio, un uomo che cerca in tutti i modi di nascondere il proprio passato e che si troverà a dover affrontare un amore che sembra impossibile. La grande novità a Villa Guarnieri è l’arrivo di Odile, la figlia ritrovata di Adelaide che ha accettato di vivere a Milano per superare il dolore dovuto alla morte dei genitori adottivi. Odile si ritrova al centro di un mondo a lei estraneo, alla ricerca di un equilibrio che possa conciliare la sua vita e le convenzioni che la circondano. A colpirla sono i forti contrasti cui è costretta ad assistere tra Adelaide, Umberto che cerca in ogni modo di riconquistarla, Tancredi ancora pieno di astio verso Vittorio Conti, e la cugina Marta, accusata di aver aiutato Matilde e Vittorio a fuggire. Per Tancredi ogni occasione è utile per cercare di vendicarsi dell’affronto subito. Lo stesso vale per Umberto, sempre pronto a colpire Marcello. Fino a quando Marta scoprirà le nefandezze del padre, compiendo una scelta che sembra spezzare per sempre la sua famiglia. Per Marta sarà anche il momento di scoprire che il suo cuore può battere ancora per amore. La famiglia Puglisi trepida per il prossimo matrimonio tra Matteo e Maria, anche se in realtà Ciro è più preoccupato per l’onore della figlia che vive in Francia. Come sempre sarà la saggia Concetta, sempre più impegnata nell’atelier, a trovare la soluzione per far tornare l’armonia in famiglia anche nei momenti più difficili.

 

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Malory Towers

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Su Rai Gulp le nuove puntate sulla serie ambientata negli anni Quaranta

Non è facile essere adolescente oggi, figuriamoci se sei una dodicenne che sogna l’emancipazione negli anni ’40. Lo sa bene Darrel, la protagonista di Malory Towers, la serie live action che è tornata in prima tv su Rai Gulp con gli episodi della seconda e terza stagione. Appuntamento tutti i giorni, alle ore 8:10 e 18:20, e dal 12 agosto tutti i giorni, anche alle ore 15.35. Tutti gli episodi sono inoltre disponibili in boxset anche su RaiPlay. Ispirata all’omonima collana di libri di Enid Blyton, Malory Towers segue la crescita della giovane Darrel e i suoi sogni di avventura e di indipendenza in un’epoca in cui, gli anni ’40 appunto, le ambizioni delle ragazze venivano guidate in ben altra direzione. Nel collegio di Malory Towers per lei e le sue compagne si è aperto un mondo che supera ogni aspettativa e tutto sembra possibile: segrete riunioni notturne, lotta contro le ingiustizie, sfide sportive e grandi misteri. Nella seconda stagione le ragazze si trasferiscono in una nuova struttura a Malory Towers con una nuova insegnante, Miss Parker, e tre nuove ragazze. In un trimestre movimentato, vengono giocati nuovi scherzi agli insegnanti e le ragazze fanno la spiacevole scoperta che tra loro c’è un ladro. Tra le nuove arrivate, Belinda delizia le altre ragazze con i suoi disegni caricaturali disegnati con precisione, mentre Ellen si preoccupa della sua posizione nella forma e lavora troppo. La terza nuova ragazza è Daphne, che non è ciò che sembra ed è coinvolta in un drammatico salvataggio in cima a una scogliera in una notte tempestosa. Nella terza stagione l’americana Zerelda ambisce a diventare una star del cinema, mentre Wilhelmina, conosciuta da tutti come Bill, è ossessionata dai cavalli. Incontriamo anche Mavis, che ha una bellissima voce cantata, che rischia scioccamente quando partecipa a un concorso per talenti locale e si ritrova bloccata di notte fuori dalla scuola sotto un temporale. Darrell ha un ruolo minore in questa storia, incentrato principalmente sulla sua inclusione in una squadra di lacrosse scolastica.

 

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Funziona solo se stiamo insieme

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Grande successo per i concerti di Biagio Antonacci nei luoghi più belli e importanti del Paese

 

Sold out i tre concerti all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei per Biagio Antonacci, indimenticabili appuntamenti che anticipano quelli di Taormina dell’1, 2 e 3 agosto, già tutti prenotati. Il live 2024 “Funziona solo se stiamo insieme” è stato fortemente voluto dal cantautore milanese che ha scelto personalmente i luoghi dove esibirsi, importanti per la cultura e la storia, dove poter portare la sua musica e  vivere una serata indimenticabile. Oltre ai nuovi bravi dell’ultimo album “L’inizio”, tra cui i singoli “A cena con gli dei” e “Lasciati pensare”, Biagio Antonacci ha riproposto tutti i suoi brani di successo. «Questo tour è il mio modo per vivere la musica e far vivere la musica in luoghi davvero straordinari, per poter dare la possibilità a chi non li conosce di scoprire le bellezze del nostro Paese perché è vero, lo sappiamo tutti, che l’Italia è meravigliosa e piena di luoghi importanti dal punto di vista culturale e artistico ma ancora ci sono persone che non li conoscono o che non hanno spesso occasioni per frequentarli» ha detto il cantautore che dopo le Terme di Caracalla a Roma, il Porto Antico di Genova,  il Teatro al Castello di Roccella Jonica (due appuntamenti Sold out) e l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei (tutte e tre le date sold out), continuerà il tour fino a settembre. Concerti non convenzionali anche per la scelta di rimanere per almeno due o tre giorni nello stesso luogo, occasione questa per Biagio e per i fan non solo per godersi una serata in un luogo eccezionale ma anche di visitare le città e scoprire o riscoprire la loro storia. Il culmine del tour arriverà a settembre con le 10 date all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera, prima volta per un artista italiano ad essere protagonista di una residency così lunga sulle sponde del Lago di Garda. Il cantautore milanese e la sua band di polistrumentisti hanno preparato per il pubblico uno show che ripercorrerà le tappe principali della carriera di Biagio Antonacci come “Se io se lei” e “Se è vero che ci sei” e i successi che hanno costellato la ormai oltre trentennale carriera e che si potranno ascoltare durante le serate. Il live darà anche modo ai fan di ascoltare gli ultimi successi estratti dall’album pubblicato a gennaio “L’Inizio” mai cantati dal vivo come “Delivery”. «Decidere una scaletta è sempre complesso, bisogna trovare un compromesso tra i brani che non possono mai mancare e che giustamente il pubblico si aspetta e quelli che per me sono importanti da cantare e riproporre al pubblico, ai più affezionati che li conoscono e magari non li ritrovano spesso nei live – spiega il cantautore –  Dopo ogni nuovo album poi cerco sempre di trovare un nuovo equilibrio tra le canzoni che il pubblico già conosce e quelle che invece deve ancora ascoltare per la prima volta dal vivo.  Per questo tour poi abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra brani up tempo, da ballare insieme a me e ballate dove condividere insieme le emozioni che un concerto ti regala».  Biagio Antonacci ha ribattezzato questo tour non come il titolo dell’ultimo album sottolineando la sua volontà di ritrovarsi sempre di più vicino al suo pubblico dopo la fortunata esperienza del precedente Palco Centrale Tour. Questa ricerca di calore umano, di vicinanza con il pubblico, sarà messa in scena anche attraverso la scenografia pensata dallo show designer Francesco De Cave che ha scelto per Biagio Antonacci un palco caratterizzato da Strip led di ultima generazione pensate per avvolgere l’artista milanese durante i differenti momenti dello show.

 

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La Bicicletta Di Bartali

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Al cinema dal 1° agosto una produzione Rai di sport e pace

 

Arriva al cinema dal 1° agosto con la distribuzione di Lynx Multimedia Factory, il lungometraggio di animazione “La bicicletta di Bartali”, da un’idea di Israel Cesare Moscati per la regia di Enrico Paolantonio. Si tratta di una coproduzione Lynx Multimedia Factory, Rai Kids, Toonz Media Group, Telegael con il sostegno del MIC-Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (Fondo Selettivo e Tax Credit) e del Governo Irlandese, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, e la collaborazione di Rai Com. Protagonista della storia è la bicicletta con cui Gino Bartali trasportò documenti falsi per salvare centinaia di ebrei dalla barbarie nazifascista nella Toscana del 1943-44. A Gerusalemme, sessant’anni dopo, la bicicletta di Bartali diventa il simbolo dell’avventura di David, un giovane ciclista ebreo israeliano che fa amicizia con Ibrahim, un ragazzo arabo israeliano con cui instaura una forte complicità e con cui sogna di vincere un campionato di ciclismo, violando le regole ma portando pace e tolleranza nelle rispettive comunità. Il percorso non sarà privo di ostacoli ma attraverso lo sport i due giovani amici impareranno il rispetto reciproco, la collaborazione, il sacrificio, riconoscendosi l’uno nell’altro e costruendo un legame profondo in grado di superare le divisioni imposte dalla società. “In questi tempi di conflitti e di guerra, l’idea di Israel Cesare Moscati alla base del film può sembrare favolistica”, ha dichiarato il direttore di Rai Kids, Luca Milano, “ma in realtà è un segno forte di fiducia nella capacità dei più giovani di costruire uno spazio per la convivenza e la pace”. “La bicicletta di Bartali” nasce da un’idea del regista Israel Cesare Moscati (scomparso nel 2019 e alla cui memoria è dedicato il film) autore di testi e documentari sulla Memoria, in particolare sulle persecuzioni nazifasciste verso la comunità ebraica romana. Con questo film Israel Cesare Moscati ha aperto lo sguardo al futuro, grazie a un’opera di fantasia coraggiosa e piena di speranza rivolta alle giovani generazioni. Il progetto, subito adottato da Rai Kids, è stato sviluppato insieme allo sceneggiatore Marco Beretta e alla società Lynx Multimedia Factory, in un lungo processo di produzione che ha coinvolto team dall’Europa e dall’Asia. Gli oltre 1.000 fondali su cui si inseriscono i personaggi animati con la tecnica 2D digitale portano la firma di Andrea Pucci (artista e designer, autore degli sfondi per le serie televisive “Dragonero”, “44 gatti”, “Le straordinarie avventure di Jules Verne”, “Egyxos”), mentre il character design è a opera di Corrado Mastantuono (“Nick Raider”, “Magico Vento”, “Deadwood Dick”, “Tex” per Bonelli Editore; “Elias le maudit” per la casa editrice francese Humanoïdes Associés). La regia è affidata a Enrico Paolantonio, co-fondatore di Musicartoon e Lynx Multimedia e regista, tra gli altri, di “Dragonero”, “Le straordinarie avventure di Jules Verne”, “Egyxos”, “Le straordinarie avventure di Hocus & Lotus”. La canzone di chiusura è scritta e interpretata da Noa, artista israeliana di fama internazionale da sempre impegnata nella promozione del dialogo e della Pace, con la collaborazione del chitarrista, compositore e produttore Gil Dor. A dare la voce al personaggio di Gino Bartali è l’attore e comico teatrale e televisivo Tullio Solenghi.

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La vita accanto

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Premiato alla 77esima edizione del Locarno Film Festival con un Pardo Speciale in omaggio alla sua carriera, Marco Tullio Giordana, che proprio a Locarno vinse il Pardo d’Oro con la sua opera prima “Maledetti vi amerò”, torna nelle sale con una nuova pellicola con Sonia Bergamasco, Paolo Pierobon, Valentina Bellè, Beatrice Barison (giovane talento musicale, concertista internazionale per la prima volta sullo schermo), Sara Ciocca, Michela Cescon. Dal 22 agosto al cinema

Il film è ispirato al romanzo di Mariapia Veladiano, vincitrice del Premio Calvino, storia di una famiglia in cui segreti inconfessabili e sensi di colpa si intrecciano a grande talento e voglia di riscatto.

Anni Ottanta, una città d’arte italiana, una famiglia ricca. Nasce Rebecca con una macchia rossa che ne deturpa il viso e getta nello sconforto la famiglia. Vengono a galla veleni antichi, solo grazie al suo talento musicale potrà superarli.

Il commento del regista:

«Il romanzo di Mariapia Veladiano è il racconto di come il disagio possa irrompere nella vita di una famiglia, sconvolgendola per sempre. Nel libro questo disagio è rappresentato dalla mostruosità di un neonato subito rifiutato. Nel film questa ‘mostruosità’ è rappresentata da una macchia viola che copre metà del viso della bambina. Per il resto la piccola Rebecca è bellissima e, scopriremo col tempo, straordinariamente dotata per la musica. Ma l’angioma che la sfigura le rende difficile il rapporto con gli altri, soprattutto con la madre che non l’ha mai accettata e, per vergogna, l’ha sempre tenuta segregata in casa. Il tema centrale è quindi il corpo, la cui accettazione è alla base di ogni identità, e come le sue eventuali imperfezioni (quanto reali? quanto immaginarie? quanto indotte dallo sguardo altrui?) possano portare alla violazione per modificarlo e accettarlo secondo i canoni di un’illusione».

 

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Finché Notte non ci separi

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In tutte le sale dal 29 agosto una commedia scoppiettante con Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano. Tutto accade in una notte, in una Roma affascinante e misteriosa…

 

Il film diretto da Riccardo Antonaroli si basato su “Honeymood” della regista Talya Lavie, è un remake che ha puntato tutto sulla freschezza e ingenuità, ma soprattutto sulla capacità di toccare con mano lieve, ma sapiente, non tanto il tema dell’amore, quanto quello del rapporto di coppia. Ecco allora che la storia agrodolce della Lavie viene trasportata nella realtà italiana, anzi romana, mantenendone pregi e spirito scanzonato. Il risultato è un prodotto popolare e di qualità, una commedia allegra e malinconica nello stesso tempo, in cui i due protagonisti, Pilar Fogliati (Eleonora) e Filippo Scicchitano (Valerio), diventano una coppia affiatata e scoppiettante, convincenti al punto da farci sentire anche nostri i loro pazienti d’amore. Intorno a loro si muovono personaggi da commedia vera e propria: i genitori di Valerio, Lucia Ocone e Giorgio Tirabassi; il tassista minaccioso Francesco Pannofino; il cameriere misterioso Armando de Razza; gli ex fidanzati dei due sposini, Neva Leoni e Claudio Colica. Questo quadro da commedia fa da cornice ai temi di riflessione che la storia mette a fuoco: le relazioni dei ragazzi al giorno d’oggi, il senso del matrimonio e la difficoltà di convivere con le proprie emozioni in una società che va sempre più veloce. Non a caso si svolgerà tutto in una notte, e solo all’alba scopriremo il destino di queste due anime. Staranno insieme per sempre? Finché notte non ci separi.

 

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