Storie che parlano di noi

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Sui canali tradizionali e su RaiPlay la fiction Rai è pronta a fare vivere agli spettatori una nuova entusiasmante stagione, ricca di attese novità, come “Sandokan”, “La ricetta della felicità”, “Estranei”, “Carosello in love”, e di titoli già saldamente entrati nel cuore degli spettatori, da “Blanca” a “Cuori”, da “Il Commissario Ricciardi” a “Un Professore”, giunti tutti alla terza stagione. «Il pubblico può riconoscersi in questi racconti perché parlano di esperienze comuni, valori condivisi e di ciò che ci lega al di là delle differenze – dice Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction – il nostro obiettivo è consolidare il legame con il Paese, alimentando il senso di appartenenza e stimolando la creazione di nuove opportunità di confronto»

 

Fiction e Servizio Pubblico sono da sempre un binomio inscindibile e di successo, le serie più viste in Italia sono Rai e l’apprezzamento degli spettatori nei confronti di storie che rappresentano la complessità della realtà contemporanea è in costante crescita. Piatto forte dell’offerta 2025-2026 dei canali generalisti tradizionali e della piattaforma RaiPlay sarà proprio quello della serialità, con titoli nuovissimi e altri di provato successo. Dal mese di settembre le prime serate dell’ammiraglia Rai ospiteranno le terze attese stagioni di “Blanca”, “Cuori”, “Il Commissario Ricciardi”, “Un Professore” e la quarta di “Makari”, insieme a nuove sfide produttive come “Carosello in Love”, “La ricetta della felicità”, la miniserie “Se fossi te” e la grande serie evento “Sandokan”. Novità anche per Rai 2, “Estranei”, e Rai 3, con la grande coproduzione internazionale “Kabul”, realizzata dall’Alleanza Europea (Rai – France Télévisions – ZDF). A raccontare la nuova stagione al RadiocorriereTv è la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati: «La fiction Rai continua a raggiungere il grande pubblico, ottenendo ascolti solidi e un apprezzamento crescente. Questo successo consolida e valorizza la nostra linea editoriale, sempre orientata alla qualità e alla capacità di raccontare il presente con uno sguardo autentico e coinvolgente. Ma il valore del nostro lavoro va oltre i numeri: in quanto Servizio Pubblico siamo profondamente consapevoli della responsabilità che deriva dalle storie che scegliamo di raccontare». Storie che non vogliono solo intrattenere, ma rappresentare occasioni di condivisione e riflessione, capaci di suscitare emozioni autentiche. «Il pubblico può riconoscersi in questi racconti perché parlano di esperienze comuni, valori condivisi e di ciò che ci lega al di là delle differenze – prosegue Ammirati – il nostro obiettivo è consolidare il legame con il Paese, alimentando il senso di appartenenza e stimolando la creazione di nuove opportunità di confronto. La stagione 2025 –2026 porta avanti questo impegno con una proposta che esplora le dinamiche relazionali nella famiglia come nella società, l’impegno concreto per le nuove generazioni, le inquietudini dell’adolescenza e il bisogno di comunità. Ma affronta anche zone d’ombra, portando alla luce temi che non possono essere ignorati, come per esempio, il confronto tra culture diverse o la sicurezza sul lavoro». L’equilibrio tra tradizione e innovazione rimane centrale. «Da una parte, titoli originali che aprono nuovi percorsi narrativi e introducono personaggi inediti – spiega la direttrice di Rai Fiction – dall’altra, sequel che rafforzano il legame con gli spettatori, stabilizzando un patto che diventa sempre più forte. I titoli originali della prossima stagione si distinguono per la varietà e la profondità delle storie, capaci di sorprendere e coinvolgere il pubblico con intrecci avvincenti e personaggi memorabili». Quattro sono invece i nuovi titoli realizzati per Rai Play: “Hype”, “Tutta scena”, “L’appartamento sold out”, “Nathank K”. Da Rai Fiction, un omaggio speciale per il centenario della nascita di Andrea Camilleri: in onda su Rai 1 quindici imperdibili episodi della serie evento “Il commissario Montalbano,” riproposti per celebrare il suo straordinario contributo alla narrativa e alla televisione. «Per il 2026 presentiamo una selezione di titoli che mescolano grandi emozioni e impegno – conclude Maria Pia Ammirati – su Rai 1, in “Balene – Amiche per sempre” (regia di Alessandro Casale), dall’omonimo romanzo di Barbara Cappi e Grazia Giardiello, Veronica Pivetti e Carla Signoris danno vita a un’amicizia capace di resistere alle sfide del tempo. “Guerrieri – La regola dell’equilibrio” (regia di Gianluca Maria Tavarelli) con Alessandro Gassmann, dai romanzi di Gianrico Carofiglio, intreccia giustizia ed etica in un legal drama avvincente. L’impegno civile si fa protagonista nella serie “L’altro ispettore” (regia di Paola Randi), liberamente tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò. Alessio Vassallo interpreta un ispettore del lavoro, alle prese con indagini e un mistero che intreccia passato e presente. Ne “La preside” (regia di Luca Miniero), Luisa Ranieri veste i panni una dirigente scolastica ispirata a Eugenia Carfora, che ha trasformato l’Istituto superiore di Caivano in un simbolo di riscatto sociale. Allo stesso modo, “Noi del rione Sanità” (regia di Luca Miniero) con Carmine Recano, si rifà all’esperienza di don Antonio Loffredo, che ha dedicato la sua vita a offrire ai giovani un’alternativa alla criminalità, trasformando il quartiere napoletano in un simbolo di riscatto e speranza. Il period drama “Prima di noi” (una serie di Giulia Calenda, Daniele Luchetti, Valia Santella) con Linda Caridi e Andrea Arcangeli, dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, racconta tre generazioni di una famiglia in un grande affresco della storia italiana. Tra sogni, sfide e cambiamenti epocali, la serie esplora i legami familiari e l’evoluzione del Paese, con il desiderio di costruire il futuro come filo conduttore. In “Una famiglia imperfetta” (regia di Tiziana Aristarco), Serena Autieri si trova a fare i conti con le crepe di una relazione apparentemente solida e un improvviso ritorno a Napoli che rimetterà tutto in discussione».

RaiPlay

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HYPE

Milano, quartiere QT8. Tre giovani amici – Anna Luca e Marco – cresciuti in un contesto urbano difficile, sono uniti dalla passione per la musica rap e dalla determinazione a emergere in un ambiente competitivo e ostile. Il loro talento attira l’attenzione della Parsifal, una casa discografica affermata che offre loro un contratto.

Con Lorenzo Aloi, Martina Sini, Gabriele Careddu, Luka Zunic, Luigi Bruno
e con Alessandro Tedeschi, Alice Torriani
Regia di Fabio Mollo, Domenico Croce

 

 

L’APPARTAMENTO SOLD OUT

Una favola moderna sull’integrazione e sull’accettazione di sé e degli altri. Tre coppie, diversissime per età, cultura, religione ed etnia, a causa di una truffa sono costrette ad abitare insieme in una casa di edilizia popolare a Centocelle, periferia di Roma. La convivenza forzata cambierà tutti in maniera profonda.

Con Giorgio Pasotti, Liliana Fiorelli, Mohamed Zouaoui, Nina Sciarappa, Beatrice Sandri, Mimi Karbal, Brayan Palliyagoda, Stefano Ambrogi, Tommy Kuti, Francesco Apolloni, Matteo Santorum, Patrizio Francioni e la partecipazione amichevole di Paolo Sassanelli

Regia di Giulio Manfredonia, Francesco Apolloni

 

NATHAN K.

Un migrante congolese con seri problemi abitativi e una smodata passione per il silenzio che precede la punchline e le risate che la seguono. Anche se non è facile essere il primo stand-up comedian nero d’Italia: non puoi sapere se il pubblico tifa per le tue battute o ti asseconda solo per il colore della pelle.

Con Nathan Kiboba, Chloe Vescovi, Maurizio Bousso, Sebastiano Fumagalli
Regia di Alessio Lauria

 

 

TUTTA SCENA

Otto ragazzi tra i 18 e i 19 anni, aspiranti attori e performer, trascorrono un anno di formazione intensiva nel borgo di Arco. Li guida un corpo docente esperto, tra cui il regista Guido Terenzi, figura carismatica e tormentata. In palio una borsa di studio solo per due di loro, con una somma importante e un ruolo a Broadway.

Con Giorgio Panariello, Euridice Axen, Tommaso Cassissa, Ginevra Francesconi, Sabrina Martina, Alice Maselli, Margherita Morchio, Emanuele Porzio, Seydou Sarr, Giovanni Scotti, e con Anna Favella, Arianna Mattioli

Regia di Nicola Conversa

 

 

 

Alessandro Margheriti

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Le storie rendono la vita sopportabile

«Avevo diciassette anni quando lessi un giallo di tipo “paranormale”. La protagonista era un’adolescente che era stata uccisa, e dopo la morte le veniva concesso di reincarnarsi nel corpo di una sua coetanea, ma con una missione ben precisa: scrivere dei libri che avrebbero aiutato le persone a essere migliori. Questo concetto mi colpì molto. Forse è un po’ ambizioso, perfino utopistico, ma mi piace pensare che lo scopo della letteratura sia questo.»

Alessandro Margheriti, scrittore e traduttore, vive in Spagna da dieci anni ma ha un’anima nomade.

«Prima di trasferirmi, vivevo a Torino, dove in otto anni ho cambiato casa sette volte. Quando raccontavo questa curiosa statistica, la gente era incredula: pensavano che fossi un piantagrane o che avessi scelto uno stile di vita nomade. Gli amici dopo un po’ avevano smesso di sorprendersi, mi chiedevano solo: “Dove vai, stavolta?” perché ormai si erano abituarmi a vedermi sempre con le valige in mano. In realtà ogni trasloco è stato sempre improvviso, conseguenza di una necessità impellente, e non credo di esserci stato a pensare mai per più di un paio di giorni. Ad un certo punto era diventata parte dell’ordine delle cose. La parte divertente è che traslocavo sempre in una circoscrizione diversa, ed è stata una cosa bella perché mi ha permesso di conoscere tutta Torino. Un quartiere lo conosci solo se lo vivi, e allora impari anche ad apprezzare le cose belle di ogni zona.»

Qual è stato il momento in cui hai capito che le storie avrebbero fatto parte della tua vita?

«Anni fa, al ritirare un premio di narrativa, mi chiesero di dire qualcosa sul rapporto tra vita e letteratura. Io dissi che la letteratura fa sì che la vita sia più sopportabile. Secondo me per un lettore non esiste un regalo più grande che la sensazione di trovarsi di fronte a un libro “perfetto”, quello che nel momento peggiore riesce a farti stare meglio. Può succedere, per me è stato così. Ho un libro che mi ha salvato la vita, è “Il porto dei sogni incrociati” di Björn Larsson.»

 

Il tuo lavoro in ambito editoriale spazia da autore a traduttore. Quale aspetto preferisci?

«La scrittura e la traduzione coinvolgono un processo mentale molto simile, entrambe hanno a che vedere con un lavoro chirurgico sulle parole, la scelta di impiegare un termine invece di un altro. Della scrittura mi piace l’aspetto creativo, il perdersi in una storia, vivere assieme ai propri personaggi, ma anche quello tecnico: provare a raccontare una storia in modo originale, inconsueto. Della traduzione mi piace la parte di scouting: è quando mi trasformo in un cercatore d’oro per scovare inediti di valore da far conoscere al pubblico italiano. Vederli poi pubblicati mi riempie di soddisfazione.»

 

La reinterpretazione dei miti è un trend molto seguito. Tu, però, con “Il cuore di Icaro” hai fatto qualcosa in più. Come ti sei approcciato alla leggenda?

«Non so se ho fatto qualcosa in più, ma volevo che fosse qualcosa di diverso. L’idea mi era venuta tanti anni fa, osservando le foto di un ragazzo con ali finte. C’era qualcosa nel suo aspetto, nel suo sguardo, nell’espressione del suo volto che l’avresti creduto davvero capace di spiccare il volo. È stata quella la prima volta che ho pensato a Icaro. Era un peccato non saper nulla di più se non il suo ultimo gesto di disobbedienza al divieto paterno. Spesso si è visto in ciò una ribellione e una presunzione, forse anche della superbia, e io ho voluto un po’ prenderne le difese, cercare di rivalutare questo personaggio mostrando quello che non è mai stato raccontato. Era un adolescente come tanti altri, perché non mostrare le sue paure, i suoi dubbi, le sue passioni? Col mio romanzo ho tentato di dargli un’identità, una personalità, e ho provato a dare una spiegazione al suo folle gesto. All’inzio pensavo che sarebbe stato un libro perfetto per gli adolescenti, vista l’età dei personaggi, ma poi mi hanno scritto un sacco di lettori adulti, che si sono riconosciuti non solo nel protagonista, ma anche nei personaggi secondari. E allora ho capito di aver fatto centro: volevo che in questo romanzo potesse riconoscersi chiunque.»

Laura Costantini

NOOS

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In viaggio nel Sistema solare

 

Ultimo appuntamento della stagione con il programma di Alberto Angela. Lunedì 28 luglio alle 21.25 su Rai 1

 

Si chiude nello spazio la serie di “Noos – L’avventura della conoscenza”, il programma di Alberto Angela prodotto da Rai Cultura, in onda lunedì 28 luglio alle 21.25 su Rai 1. Un po’ come il Piccolo Principe, l’indimenticabile protagonista del romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, il programma propone un viaggio nell’ universo alla scoperta dei pianeti e delle costellazioni per analizzarne caratteristiche e particolarità. È possibile che ci siano altre forme di vita? E quali pianeti potremo un giorno colonizzare? A rispondere è Piero Bianucci, giornalista scientifico ed esperto di astronomia, che spiega quali siano le reali condizioni climatiche dei pianeti intorno alla Terra e fa il punto sulla promettente ricerca della vita “aliena”. Con Bianucci, torna anche l’astrofisica Edwige Pezzulli. Sul fronte dell’innovazione in campo medico, invece, “Noos” racconta come la terapia genica abbia permesso a Simone, affetto da una rara malattia genetica che impediva la produzione di dopamina, di camminare nuovamente. Grazie a un intervento innovativo al Policlinico Umberto I di Roma, un virus innocuo ha introdotto una copia sana del gene difettoso nel suo Dna, modificando solo i neuroni produttori di dopamina. In studio, il professor Andrea Ballabio, uno dei più importanti genetisti europei, fa una panoramica delle attuali conquiste della genetica in medicina, spiegando anche quali saranno le possibili applicazioni per la salute nell’immediato futuro. Obiettivo anche sul cibo e sulla cucina italiana: quest’ultima difatti è candidata ad essere inserita dall’Unesco tra i beni del Patrimonio Culturale dell’Umanità. Quali sono le principali caratteristiche del cibo nostrano? Se ne parla con un ospite che della cucina italiana ha fatto un’opera d’arte, uno dei cuochi e imprenditori più famosi in Italia e nel mondo: Niko Romito.  A “Noos”, anche le immagini esclusive di un’operazione effettuata poche settimane fa a Parma, dove gli artificieri hanno disinnescato due bombe da 250 kg della Seconda Guerra Mondiale trovate in città durante uno scavo. E ancora, Dario Fabbri affronta il tema dell’energia: dal nucleare alle rinnovabili quali sono le posizioni strategico-politiche dei diversi paesi? Carlo Lucarelli, poi, propone un nuovo racconto misterioso, mentre Emmanuele Jannini parla dei diversi aspetti della sessualità e Massimo Polidoro spiega quali sono le tecniche della pubblicità per intercettare i gusti dei consumatori e proporre prodotti in maniera sempre più personalizzata. “Noos – L’avventura della conoscenza”, prodotto da Rai Cultura è un programma di Alberto Angela. Scritto con Fabio Buttarelli e con Luca Di Ciaccio, Giovanni Carrada, Vito Lamberti, Paolo Magliocco, Aldo Piro, Emilio Quinto e Fabio Roberti. Regia di Gabriele Cipollitti.

CAROLINA DI DOMENICO E PIERLUCA MARITI

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Risate, mare e libertà d’onda

 

Ogni mattina, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.00, le frequenze di Radio 2 si riempiono di energia, ironia e musica con “Radio 2 Estate”, programma fresco e senza schemi, un viaggio spensierato tra comicità, curiosità e racconti. Il RadiocorriereTv ha incontrato i conduttori

 

Il vostro è un programma senza schemi, ma almeno la sveglia al mattino è puntata…?

PIERLUCA: Cerco sempre di arrivare molto prima dell’orario di convocazione in studio. Sono uno studente nuovo, e tento almeno di essere puntuale!

CAROLINA: Sì, confermo: è sempre il primo ad arrivare. È un vero soldatino!

PIERLUCA: Beh, dai, ho un po’ di cose da fare prima della diretta. Però, dai, mi impegno.

Comicità, sperimentazione, musica… ma nella vostra estate ideale, anche in radio, cosa non può proprio mancare?

CAROLINA:

Per me il viaggio è fondamentale. È il momento in cui abbiamo tutti un po’ più tempo per noi e per la famiglia. E anche in radio il viaggio torna, visto che stiamo per partire per una trasferta in Calabria. Quindi mettiamo insieme tante delle cose che amiamo: il viaggio, l’estate, gli incontri.

PIERLUCA: Per me l’estate è rivedere gli amici. Vivo a Milano e in estate riesco a ritrovarli tutti. Anche nel programma abbiamo avuto e continueremo ad avere ospiti che consideriamo un po’ amici, persone che ci ispirano e hanno cose interessanti da raccontare.

C’è un aneddoto divertente dal dietro le quinte che volete raccontarci?

CAROLINA: Non ci limitiamo al dietro le quinte. Siamo solo alla terza settimana e abbiamo già avuto due attacchi di ridarella in diretta! Io faccio radio da tredici anni e, a parte qualche sketch con Lillo & Greg o Max Giusti, non mi era mai successo di non riuscire ad andare avanti dalle risate.

PIERLUCA: Sì, è successo davvero. E la cosa bella è che, essendo un programma leggero e senza schemi, possiamo anche permetterci quei momenti. Non so se gli ascoltatori capiscono sempre cosa stia succedendo, ma speriamo che la risata arrivi anche a loro!

Siete pronti a sbarcare a Soverato per la diretta? Che spirito portate al Magna Graecia Film Festival?

CAROLINA: Per me è un po’ come tornare a casa, faccio parte del Festival da otto anni, ma è la prima volta che lo facciamo a Soverato. Fino a ora siamo stati a Catanzaro, quindi c’è anche una novità per me. Stavolta trasmetteremo proprio da lì, portando il cuore del programma: leggerezza, estate, rapporto con gli ascoltatori. Cercheremo di inserirci anche nel contesto locale, che è molto ricco.

Riuscirete anche a mettere i piedi in acqua o sarà solo microfono e cuffie?

PIERLUCA: Sì, almeno un’insolazione conto di prenderla! È una fortuna incredibile poter fare radio in un posto così bello… il mare chiama!

CAROLINA: La mattina, fino a mezzogiorno, siamo in diretta, quindi no. Poi Pierluca è libero di farsi tutti i bagni che vuole! Io un po’ meno, perché la sera presento il Festival, ma qualche bagno me lo farò.

Avete dei brani del cuore da spiaggia?

MARITI: Per me è “L’estate sta finendo” dei Righeira. Non tanto perché la ascoltassi spesso, ma perché appena parte, subito penso agli ombrelloni, ai ricordi, a quella malinconia da fine stagione. Anche “Mediterraneo” di Mango o “Gente di mare” hanno quell’atmosfera perfetta.

CAROLINA: Condivido la scelta dei Righeira, anche per il significato. Mi ricorda l’adolescenza, quando passavo tanto tempo in famiglia, nella casa dei nonni, e quella canzone arrivava come colonna sonora degli ultimi giorni, quando l’ombrellone si chiudeva. Ha proprio il sapore della fine dell’estate.

Cosa vi augurate che il pubblico porti a casa ogni giorno, dopo avervi ascoltato?

CAROLINA: Dei sorrisi. Almeno tanti quanti ce ne facciamo noi in onda!

PIERLUCA: Sì, e anche un po’ di leggerezza. Per chi è in vacanza o anche solo per chi vuole sentirne l’atmosfera, anche da casa o dall’ufficio.

 

È sempre “Il paradiso delle signore”

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Un successo che si rinnova di anno in anno e, arrivati alla decima stagione, l’ottava per il daily, promette di stupire ancora il pubblico della Rai. Si riapre l’8 settembre con molte novità, a partire dall’ingresso nel cast di Simone Montedoro, volto noto di molte fiction del Servizio Pubblico

 

Milano, 1966. Il grande magazzino più famoso d’Italia riapre i battenti sotto la solida guida di Marcello Barbieri, Roberto Landi e Marta Guarnieri. Per Marta è un momento sereno: Enrico è tornato a esercitare la professione medica e, insieme alla piccola Anita, si è trasferito a Villa Guarnieri, dando inizio a una nuova vita familiare. Anche la contessa Adelaide di Sant’Erasmo e Marcello, appena rientrati da un’estate di passione sulla riviera ligure, fanno progetti importanti per il futuro. Ma il loro amore dovrà fare i conti con l’opposizione di Umberto Guarnieri, deciso a ostacolarlo con ogni mezzo, convinto che possa danneggiare la donna che ama. Salvo ed Elvira vivono la felicità dell’essere genitori del piccolo Andrea, in attesa del battesimo e alle prese con qualche colpo di tosse di troppo. Il primo grande evento della nuova stagione al Paradiso delle Signore è una sfilata ispirata al cinema, dove Gianlorenzo Botteri presenta la nuova collezione, arricchita dalle acconciature curate da Delia, sempre più vicina a lui, sia professionalmente che sentimentalmente. La sfilata diventa anche l’occasione per ufficializzare la storia d’amore tra Matteo e Marina Valli, diva dei film musicarelli. Il Paradiso riapre con un nuovo magazziniere: Fulvio. Dopo il fallimento della sua fabbrica di bottoni, è pronto a ricominciare con dignità, cercando però di tenere nascosta la sua nuova condizione alla figlia Caterina, appassionata di moda e con un fidanzato segreto che, al suo arrivo, metterà in subbuglio più di un personaggio. Nel frattempo, la GMM diretta da Odile è alla ricerca di un nuovo stilista. Sarà Umberto a presentarle Ettore Marchesi, un creativo affascinante e cosmopolita, che riaccende subito la rivalità con il Paradiso. Al suo fianco arriva presto – in circostanze solo apparentemente casuali – la sorella Greta, legata a Ettore da un profondo segreto che guida tutte le loro azioni. Dopo la dolorosa esperienza con Tancredi, Rosa torna a Milano con l’idea di fermarsi solo per poco tempo. Ma finisce al centro delle attività del Paradiso Market, sempre più focalizzato sulle donne. Inevitabilmente, questo la porterà a confrontarsi ancora una volta sia con Tancredi che con Marcello. La capocommessa Irene, intanto, è impegnata a mantenere l’ordine nel reparto… e nella propria vita. Milano è attraversata dal vento del cambiamento: arrivano nuovi stili, il rock’n’roll e la cultura hippie, rappresentata da Johnny, cugino di Delia, chitarrista sognatore dai lunghi capelli, deciso a girare il mondo, ma costretto a fermarsi a dormire nella casa delle ragazze, mettendo in discussione certezze ed equilibri. Più tranquilla la vita della famiglia Puglisi: Ciro è sempre più preso dalla caffetteria, Concetta si dedica con passione all’atelier e Agata, alla ricerca della propria strada, finisce per influenzare – forse senza volerlo – anche le scelte di Mimmo. Ma questo è solo l’inizio. Al Paradiso delle Signore, la vita continua a scorrere, piena di colpi di scena. Non tutti saranno graditi.

 

Nuovi ingressi al Paradiso

FULVIO RINALDI (Simone Montedoro)

Gentile e riservato, romano di origini, Fulvio ha lasciato la sua città per seguire l’amore al Nord. Con determinazione e impegno è riuscito a costruirsi una carriera come imprenditore nel settore dei bottoni, ma la sua vita ha subito una brusca svolta: prima la perdita della moglie, poi il fallimento dell’azienda. Oggi lavora con dignità come magazziniere al Paradiso e dedica ogni energia alla figlia Caterina, che rappresenta per lui l’unica vera ragione di vita. Per il suo bene è disposto a qualsiasi sacrificio.

CATERINA RINALDI (Iuliana Calcatinci)

Dopo la morte della madre, Caterina è cresciuta tra l’amore protettivo del padre e una profonda spiritualità. Frequenta una scuola di moda e vive un amore segreto. Quando scopre le difficoltà economiche in cui versa suo padre Fulvio, decide di darsi da fare: mette da parte i sogni e inizia a cercare un lavoro, determinata ad aiutare la famiglia.

ETTORE MARCHESI (Elia Marangon)

Affascinante, brillante e dallo stile impeccabile, Ettore è un grande esperto di moda e tendenze internazionali. Viene assunto da Odile alla GMM, dove la sua collaborazione con la giovane Sant’Erasmo si rivela subito vincente, anche grazie a un gioco di seduzione che coinvolge entrambi, alimentando l’intesa professionale e personale.

GRETA MARCHESI (Valentina Ghelfi)

Sorella di Ettore, si divide tra Londra e Milano. Compare al fianco del fratello in un momento delicato e conquista rapidamente la fiducia di Adelaide e Odile, che la accoglie nel team della GMM come stilista. Insieme, Greta ed Ettore formano una coppia creativa di straordinaria efficacia.

GIOVANNI “JOHNNY” PASTORE (Mirko Lorusso)

Cugino di Delia, Johnny incarna lo spirito libero della nuova generazione: sogna di girare il mondo senza legami, vivendo di musica e ideali pacifisti. Ospite temporaneo nella casa delle ragazze, entra subito in rotta di collisione con Irene, che è il suo opposto in tutto.

La storia inizia così…

Marcello e Adelaide sono appena rientrati da un’estate romantica trascorsa in Liguria, più innamorati che mai. Intanto, al Paradiso fervono i preparativi per la nuova collezione, ispirata alla magia e ai sogni del grande cinema. Roberto propone di coinvolgere Delia nella sfilata: sarà lei a curare le acconciature delle modelle, trasformandole in vere dive della settima arte. Le Veneri si ritrovano con entusiasmo e si raccontano le esperienze della pausa estiva: Agata è stata a Parigi a far visita a sua sorella Maria, un viaggio che l’ha profondamente arricchita, regalandole un nuovo senso di libertà e cambiamento; Delia, invece, ha trascorso l’estate accanto a Gianlorenzo, con cui forma la coppia del momento. A sorpresa, fa il suo ingresso in spogliatoio Elvira, che ha deciso di tornare al lavoro nonostante lei e Salvo siano completamente assorbiti dal piccolo Andrea – che sua madre si ostina a chiamare “Andrea Maria”. Le notti insonni non li spaventano: sono stanchi, ma felici. Il battesimo si terrà venerdì, e come padrini sono stati scelti Concetta e Marcello. Tuttavia, i genitori di Elvira hanno altri piani: vorrebbero che il ruolo andasse al loro devoto cugino Tarciso. Ma Salvo non è affatto disposto a cedere. Nel frattempo, al Paradiso arriva anche Fulvio, un ex imprenditore che ha visto andare in frantumi la propria azienda di bottoni. Ora lavora come magazziniere, cercando di ricostruirsi una vita. Dopo la morte della moglie, vive con la figlia Caterina, a cui è profondamente legato. Per proteggerla, le nasconde la verità e le racconta di essere contabile in una ditta di trasporti. Enrico, invece, è tornato finalmente a esercitare la professione medica presso la rinomata clinica del Dottor Di Meo. È sereno, realizzato e felice, soprattutto perché la vita a Villa Guarnieri con Marta e la figlia scorre in perfetto equilibrio. Umberto, dal canto suo, è costretto a fare i conti con il legame ormai consolidato tra Marcello e Adelaide. Tuttavia, non rinuncia a dimostrarle il proprio amore, arrivando persino a includere Odile nel suo asse ereditario, nel tentativo di riconquistarla.

MEDITERRANEA – DAL MARE ALLA TERRA

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Un viaggio alla scoperta delle perle del nostro mare. Sabato 2 agosto alle 17:10 su Rai 1 va in onda il secondo appuntamento con il branded content che celebra le meraviglie del nostro splendido Paese. In questa puntata, il conduttore Fabrizio Rocca e il suo equipaggio andranno alla scoperta del Cilento, una delle gemme più preziose della nostra penisola

 

A bordo di una barca, Fabrizio Rocca è pronto a salpare verso nord per proseguire il racconto di Mediterranea. La destinazione è il Cilento: una terra magica e mozzafiato, cuore pulsante della nostra splendida Italia. Durante il viaggio, Fabrizio riceverà preziosi insegnamenti di navigazione da Lorenzo Zichichi e intervisterà Vittorio, un pescatore locale che condividerà storie, esperienze e i segreti della pesca lungo la costa meridionale della Campania. Giunto in Cilento, Fabrizio esplorerà le meraviglie naturali e storiche di questa regione unica. Al porto di Acciaroli incontrerà Bruno, che racconterà affascinanti aneddoti locali, tra cui la leggenda che lega Ernest Hemingway a questo suggestivo angolo d’Italia. Il viaggio proseguirà ad Ascea, dove Fabrizio scoprirà il segreto della longevità cilentana e l’importanza della dieta mediterranea come autentico stile di vita. Un tema che verrà approfondito al Museo della Dieta Mediterranea insieme a Daria Luppino, protagonista anche di una visita a un luogo davvero speciale: il museo “vivo” del mare. Ma ci sarà anche da rimboccarsi le maniche. Dopo aver dipinto teste di moro in Sicilia, Daria sarà alle prese con la produzione della mozzarella, immergendosi ancora una volta nelle tradizioni locali. La puntata continuerà con la visita al Parco Archeologico di Velia, dove la direttrice Tiziana D’Angelo guiderà Fabrizio alla scoperta delle meraviglie storiche del sito. Gran finale in piazza: una festa popolare, l’incontro con il dottor Di Somma – uno dei massimi esperti di longevità cilentana – e l’assaggio di un piatto tipico della zona di Ascea, a suggellare un viaggio ricco di emozioni, cultura e sapori autentici.

Grazie Milly! Il sogno si è avverato

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Vincitore di “Sognando… Ballando con le Stelle”, è entrato ufficialmente nella rosa dei maestri della XX edizione dello show di Rai 1. Il RadiocorriereTv ha incontrato Yovanny De Jesus Moreta, ballerino dominicano che ha entusiasmato giuria e pubblico a casa con le sue esibizioni spettacolari, mix di danza e capoeira: «Ci vogliono cuore e focus, lavorando sempre con grande ottimismo»

 

 

Partiamo dal presente, dalla sua vittoria a “Sognando Ballando…” che esperienza è stata?

Unica. Un’esperienza che ho cercato e voluto con tutte le mie forze. L’impegno è stato grande, a livello fisico e mentale, ma quando arrivi al risultato la gioia è indescrivibile. C’è stato tanto lavoro dietro, la prima vittoria è stata quella di arrivare a prendere parte al programma, poi, una volta in gara, l’obiettivo era la vittoria finale. Nel momento della proclamazione non è stato facile realizzare, poi, nei giorni successivi ho iniziato a metabolizzare, a capire che era successo davvero.

 

Quando ha capito che quel posto tra i maestri poteva essere il suo?

Sono sempre una persona positiva, è il mio modo di essere. Non ero convinto di poter arrivare alla vittoria, ma ero convinto di ciò che potevo dare. Mi conosco, so di essere determinato, professionale. Mi sono messo in gioco al cento per cento insieme a tanti professionisti in gara. Anche nei momenti più difficili, come accaduto nella finale, ho tenuto botta (sorride).

 

Come e quando nasce la sua passione per la danza?

Da piccolino, avevo cinque-sei anni. Sono nato a Santo Domingo dove si ascolta sempre musica, non solo per ballare. Il ballo è un ingrediente in più. Avevo quella passione, nella mia vita ho fatto tantissime cose ma il ballo mi ha sempre chiamato. Ho cercato di essere un bravo figlio, di studiare, di comportarmi bene in casa e i miei genitori, soprattutto mia madre, mi hanno sostenuto. Venendo in Italia, sempre grazie a lei, sono riuscito a continuare a ballare, a studiare, a perfezionarmi.

 

Il mondo caraibico e l’Italia, cosa c’è in lei dell’uno e dell’altro?

Ho lasciato la Repubblica Dominicana da piccolino, e quello con la mia terra d’origine è certamente un legame che ho nel sangue, così come è forte quello con l’Italia. Ogni volta che sono lontano sento quanto sia importante la mia terra, la Romagna dove vivo. Il mio cuore è diviso a metà, senza l’Italia oggi non ci sarebbe Chiquito.

 

Dietro al successo, il sacrificio e la fatica, come sono le sue giornate?

Il talento non basta, serve la disciplina. A prescindere dall’obiettivo a breve termine, dalla televisione o da altri impegni, l’allenamento è uno stile di vita, non una moda, deve essere costante. Mi alleno tanto, lavorando su tanti tipi di ballo, di acrobazie. Mi preparo a 360 gradi, devo aggiornarmi su tutto, ed è certamente faticoso. Sono uno sportivo, con il tempo sono riuscito a trovare equilibrio. L’allenamento continuo mi dà la possibilità di rispondere anche a qualcosa di urgente con meno affanno, senza farmi male fisicamente. La costanza ti dà il risultato e quando arrivano mesi di fuoco, il tuo corpo è preparato. Riesci a dare di più alle cose nuove che ti si presentano.

 

Ad affascinare molto il grande pubblico è la capoeira, danza di cui è maestro, cosa rappresenta per lei?

La capoeira è un connubio tra una danza e una lotta brasiliana. C’è chi la chiama arte marziale, ma è una lotta che si unisce al mio mondo, quello della danza. È una disciplina che consente a un ballerino di allenarsi e di avere una marcia in più anche grazie alla forza emotiva dell’esibizione. Ti permette di fare show, dietro alla capoeira c’è un mondo bellissimo.

 

A settembre conoscerà la sua compagna d’avventura per la XX edizione di “Ballando con le stelle”, cosa si aspetta?

Partiamo dal presupposto che Milly è bravissima a creare gli abbinamenti. Non so cosa aspettarmi, posso comunque dire che mi piacerebbe lavorare con una persona sportiva o anche con un’attrice, amando io molto il cinema. Mi impegnerò in ogni caso a dare il meglio di me per “spaccare”.

 

Che consigli le hanno dato i maestri-colleghi che da anni fanno parte del cast? 

Penso tra tutti alle parole di Sara Di Vaira: “Goditi il percorso”. Già essere su quella pista è un risultato immenso.

 

Da settembre al Foro Italico, come sarà la sua estate?

Un’estate di preparazione. Sto già lavorando sulle discipline nelle quali ho meno esperienza, studio per essere pronto al nuovo impegno (sorride).

 

Maestro di ballo sullo schermo e non solo…

Insegnare è l’altra mia grande passione. Ho la mia accademia a Bologna, mi piace condividere quest’arte con i giovani e non solo. Credo nel valore formativo del ballo.

 

Cosa le ha detto Milly alla fine dell’avventura?

Da tanti anni ho con Milly un rapporto bellissimo, di fiducia e professionalità e per questo la ringrazio per avermi accolto in famiglia. Ho sempre cercato di rispondere al meglio alle sfide che mi ha posto, e l’ho sempre fatto con gratitudine. Alla fine del programma mi ha fatto i complimenti per come ho risposto alla sfida dell’ultima puntata: la mia vip è arrivata all’ultimo, non c’è stato tanto tempo per lavorare. Siamo andati in pista con pochissime ore di prove. Ci ho messo tutto me stesso e Milly mi ha dato atto di aver mantenuto lucidità. Ora sono pronto per qualsiasi tipo di prova (sorride).

Le parole chiave sono cuore e lucidità?

Ci vogliono cuore e focus, lavorando sempre con grande ottimismo.

Aspettando Bella Ma’

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In attesa della quarta stagione di “Bella Ma” con Pierluigi Diaco, alle 15.30 su Rai 2, dal 1° settembre, cinque puntate speciali condotte da Roberta Capua, con Domenico Restuccia e la partecipazione di Rosa Sorrentino, vincitrice della prima edizione

 

Nelle puntate estive verranno svelati i nuovi componenti del cast, concorrenti e opinionisti, selezionati grazie a Rai Casting tra quasi 5 mila candidature ricevute. I provini finali, che si vedranno negli speciali, saranno guidati da Pierluigi Diaco, coadiuvato da Roberta Capua e dagli autori del programma. Verranno scelti i nuovi concorrenti della Generazione Z (18-25 anni) e dei Boomer (over 55 anni), che andranno ad aggiungersi ai componenti storici del cast di “BellaMa’”, e che dall’8 settembre si sfideranno a colpi di reel, gare di ballo, di canto e talk di attualità.

 

Zucchero, il ritorno all’Arena di Verona

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Dopo il successo del tour “Overdose D’Amore” negli stadi italiani e al Circo Massimo a Roma, il cantautore emiliano annuncia nove nuovi concerti all’Arena di Verona a settembre. Con lui sul palco la storica super band, per uno show che celebra i suoi grandi successi e i 30 anni dell’album “Spirito DiVino”

 

Dopo aver incantato il pubblico con sei serate memorabili negli stadi italiani e al Circo Massimo di Roma, “Sugar” Fornaciari si prepara a tornare sul palco a settembre con una nuova serie di appuntamenti dal vivo all’Arena di Verona, da sempre uno dei luoghi simbolo della sua carriera. Il tour “Overdose D’Amore” ha registrato un grande successo, culminato allo Stadio Euganeo di Padova, confermando ancora una volta l’energia e la passione di Zucchero in uno spettacolo tutto suonato dal vivo. Sul palco con lui la sua storica super band internazionale, composta da musicisti di altissimo livello, con cui ha condiviso ogni nota e ogni emozione. A settembre Zucchero tornerà ad abbracciare il pubblico nella cornice unica dell’Arena di Verona. Nove nuovi concerti per rivivere i suoi grandi successi e celebrare una carriera straordinaria che continua a raccogliere numeri da record. L’artista, che ha già collezionato oltre 600 mila spettatori nella storica location, detiene il primato di 22 show in un solo anno e di 14 serate consecutive. Nel frattempo, è disponibile “Spirito DiVino 30th Anniversary”, un’edizione celebrativa dell’album uscito nel 1995. Il progetto è stato pubblicato in digitale, doppio vinile crystal LP, doppio CD e in una prestigiosa versione box deluxe a tiratura limitata. Include anche due remix inediti di “X Colpa Di Chi?”, un book fotografico e contenuti esclusivi. Con oltre sessanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo, Zucchero è uno degli artisti italiani più internazionali e riconosciuti. Ha calcato i palchi più importanti del Pianeta, collaborato con alcune delle più grandi voci della musica mondiale e ha portato il suo inconfondibile mix di blues, soul e melodia italiana ovunque, da Cuba a New York, dal Festival di Woodstock al Colosseo. Nel 2024 ha celebrato i trentacinque anni dalla pubblicazione del brano “Overdose (D’Amore)” con un tour mondiale e una nuova versione firmata Salmo, già in rotazione radiofonica. Il suo viaggio musicale prosegue tra nuove sfide, collaborazioni e momenti dal vivo, senza mai perdere di vista le radici, la spiritualità e l’amore per la musica. Zucchero continua a far vibrare le platee con una forza artistica che attraversa le generazioni. A settembre, all’Arena di Verona, ogni nota sarà un abbraccio, ogni canzone un ricordo, ogni serata un tributo a una carriera che ha fatto la storia della musica italiana nel mondo.