L’opera è eterna

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PIPPO BAUDO

Il popolare conduttore, impegnato con Antonio Di Bella a raccontare la grande lirica su Rai3, racconta al RadiocorriereTv la sua grande passione per il belcanto: «Quando Floria Tosca canta il “Vissi d’arte, vissi d’amore” provo una forte emozione»

Ennevifoto

Quando e come nasce la sua passione per l’opera lirica?

Dall’infanzia, mio padre era un grande melomane, aveva tutti gli spartiti delle opere, li leggeva al pianoforte. Di quel mondo me ne innamorai sin da allora.

Su Rai3 presenterete tre partiture di compositori molto amati: il più romantico Verdi, i veristi Mascagni e Leoncavallo, che viaggio sarà?

Sono tre opere completamente diverse. Quella che mi affascina molto è “Cavalleria rusticana”, per motivi di territorio, di sangue. Però l’“Aida” è l’opera colossale, cimentarsi contro Verdi è sempre stato impossibile. Ruggero Leoncavallo ha fatto una bella opera, ma purtroppo solamente una.

Radamès, Canio, Turiddu, quanta attualità c’è in questi personaggi?

In Turiddu l’attualità è relativa, in “Cavalleria” si parla infatti di un mondo rurale che speriamo non si comporti più come fecero Alfio e Turiddu (il primo uccide il secondo in duello per una questione amorosa). Quello proposto dai “Pagliacci”, l’essere costretti a vestire la giubba, a cantare, e a fare ridere la gente, è un tema più attuale, contemporaneo. Quella narrata nell’opera di Verdi è invece una storia inventata totalmente, Radames è un grande personaggio, centrale, che dimostra amore assoluto nei confronti di Aida.

Cosa la affascina invece di Aida, Nedda e Santuzza, figure femminili delle tre opere?

Nedda nei “Pagliacci” è un personaggio quasi contemporaneo. Tradisce il marito e muore insieme all’amante, uccisi entrambi dal consorte. Quella di Santuzza in “Cavalleria” è una figura angelica, serena. Aida è una donna eccezionale, un’eroina.

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Il tempo e la felicità

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LORENA BIANCHETTI

In Tv racconta l’Italia che si rialza dopo la pandemia: «C’è il desiderio di riprendersi la vita, la libertà». A telecamere spente, lontana dal lavoro, si dedica alla piccola Estelle: «Mi sono scoperta una mamma attenta e che non si risparmia. Voglio trasmetterle il massimo dell’amore». Il RadiocorriereTv intervista la conduttrice di “A Sua Immagine” (il sabato e la domenica su Rai1)

Foto: Federico Guberti Lorena Bianchetti

C’è una parola che in queste settimane è particolarmente attuale, ripartenza. Come la sta vivendo?

Con tanto entusiasmo, anche se all’inizio con un po’ di spaesamento. In queste settimane sto girando tutta l’Italia per registrare le puntate estive di “A Sua Immagine” e per raccontare il Paese che si sta rimettendo in moto dopo la pandemia, una narrazione da un punto di vista storico, spirituale, naturale, artistico. Quando ho preso il mio primo aereo, a distanza di oltre un anno, ero incapace di capire come fare, mi sembrava tutto strano. Dopodiché mi sono immersa nell’Italia e ho visto che c’è tanta voglia di ripartire, anche se è palpabile il fatto che sia stato un anno molto difficile. C’è il desiderio di riprendersi la vita, la libertà. Sto viaggiando con maggiore tranquillità anche perché sono vaccinata con entrambe le dosi. Il vaccino mi permette di rapportarmi alle persone che incontro, e sono tante in queste trasferte, in modo più immediato.

Cosa le ha insegnato questa pandemia?

Di non dare mai nulla per scontato. Di fare certamente progetti, ma anche che purtroppo nella vita tutto può succedere, anche l’impensabile. Nell’ultimo anno abbiamo conosciuto la paura, la preoccupazione di prendere il virus, di trasmetterlo, purtroppo abbiamo perso una fetta importante del nostro Paese. È stata dura. La pandemia però mi ha fatto riscoprire il tempo, che non deve essere mai disintegrato bensì vissuto, a partire dalle relazioni. Avendo trascorso i mesi più difficili di questo ultimo anno e mezzo in campagna, ho anche riscoperto i colori della natura, della vegetazione, i tramonti. Qualcosa dentro di me è successo, ho colto l’opportunità per riflettere tanto su me stessa, sulla mia vita.

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Mentre ero via

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SERIE TV

Vittoria Puccini e Giuseppe Zeno sono i protagonisti di un intrigante melò-mystery, in sei prime serate, in onda da mercoledì 28 luglio su Rai Premium

La grande fiction Rai protagonista dell’estate di Rai Premium. “Mentre ero via” racconta il percorso di riappropriazione della memoria, degli affetti e della propria immagine, sia pubblica che interiore, di una donna a cui vengono attribuite numerose colpe, con cui dovrà scendere a patti. Protagonista della vicenda, ambientata a Verona, è Vittoria Puccini, al suo fianco Giuseppe Zeno e un nutrito cast di attori come Stefania Rocca, Francesca Cavallin, Flavio Parenti, Carmine Buschini, Antonia Fotaras, Anna Melato e Mariano Rigillo. Una formula che fonde l’investigazione psicologica con la suspense, le dinamiche del desiderio, i numerosi colpi di scena in un romanzo femminile e famigliare, con al centro un personaggio fragile e allo stesso tempo coraggioso, volitivo, contemporaneo. Di notte, in una villa sul Lago di Garda, si consuma una tragedia che ha le sembianze di un dramma della gelosia. Monica Grossi, una bellissima e facoltosa donna alle soglie dei quarant’anni, è testimone di una brutta colluttazione in cui perdono la vita il marito, Gianluca Grossi, manager dell’azienda farmaceutica di famiglia, e Marco De Angelis, avvocato con cui la donna intesseva una relazione clandestina. Monica si risveglia dal coma dopo quattro mesi: è rimasta vittima di un incidente mentre scappava dalla villa, nel disperato tentativo di allontanarsi dalla scena del crimine. Ma adesso la sua memoria è ferma a otto anni prima, al giorno della nascita del suo secondogenito Vittorio jr. Monica non si riconosce nella descrizione che fanno di lei le persone vicine: una donna egocentrica, adultera, anaffettiva con i figli e interessata solo all’etichetta e all’alto tenore di vita, tra vestiti costosi e serate mondane, consumato nella buona società veronese. La Monica di cui tutti parlano, per lei è un’estranea. Con l’amorevole sostegno della psicologa Caterina Liguori, Monica s’impegna in un difficoltoso processo di recupero della memoria e dell’identità: un percorso imprevedibile e ingannevole, pieno di sogni, allucinazioni e falsi condizionamenti. Per uno strano gioco del destino, Monica trova un forte sostegno anche in Stefano De Angelis, fratello del suo presunto amante, un istruttore di vela vedovo. Anche lui non riesce a credere alla versione ufficiale della tragedia in cui ha perso la vita Marco ed è determinato, come Monica, a capire se quel drammatico episodio nasconda delle verità più profonde. Dal 28 luglio, per sei settimane, in prima serata ogni mercoledì.

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Martedì all’OPERA

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SERATA EVENTO

Dall’Arena di Verona, Pippo Baudo e Antonio Di Bella raccontano “Cavalleria rusticana”, “Pagliacci” e “Aida”. Prodotte da Rai Cultura, sono trasmesse in prima tv alle 21.20 il 27 luglio, il 3 e il 10 agosto su Rai3 (replica in settembre su Rai5)

Ennevifoto

Tre titoli tra i più amati della storia del melodramma come “Cavalleria rusticana”, “Pagliacci” e “Aida”. Grandi voci come quelle di Marina Rebeka, Sonia Ganassi, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Yusif Eyvazov, Luca Salsi e Michele Pertusi. Il tutto nella magica atmosfera del più suggestivo teatro a cielo aperto del mondo: l’Arena di Verona. È l’offerta musicale di Rai Cultura, che propone tre spettacoli registrati quest’estate in prima serata su Rai3 nei mesi di luglio e agosto. Le tre nuove produzioni – le prime in forma scenica per l’Arena di Verona dopo la pandemia, con le scenografie digitali di D-wok – saranno raccontate da due testimonial d’eccezione come Pippo Baudo e Antonio Di Bella, che accompagneranno i telespettatori di Rai3 nella visione e nell’ascolto dei tre capolavori.

Si inizia con il capolavoro di Pietro Mascagni “Cavalleria rusticana”, in programma in prima tv su Rai3 martedì 27 luglio alle 21.20. Sul podio è impegnato Marco Armiliato. Nel cast Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan, Amartuvshin Enkhbat e Agostina Smimmero. Le tradizioni popolari siciliane dell’opera sono restituite attraverso la proiezione di immagini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dai Musei Vaticani e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

Si prosegue con “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini, in onda in prima tv martedì 3 agosto alle 21.20 su Rai3. Sul podio ancora Marco Armiliato. Nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e Dario Giorgelè. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

In chiusura il capolavoro di Giuseppe Verdi: “Aida”, titolo iconico per l’Arena di Verona, in programma in prima tv martedì 10 agosto alle 21.20. L’allestimento utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto. Sul podio è impegnato Diego Matheuz. Sul palco sono protagonisti Simon Lim, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Jorge de Leòn, Michele Pertusi, Luca Salsi, Riccardo Rados. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 giovedì 16 settembre alle 21.15.

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Al via il Ravenna Jazz

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Il festival, tra i più longevi d’Italia, è alla quattordicesima edizione e, in una insolita formula di serate non consecutive, ospiterà prestigiose produzioni estive e autunnali

Quattordicesima edizione per il festival “Ravenna Jazz”, uno dei più longevi d’Italia, in programma dal 29 luglio al 19 novembre con l’insolita formula di serate non consecutive dovute ai tempi difficili dello spettacolo dal vivo. Le ambientazioni dei concerti sono quelle di Rocca Brancaleone e del Parco del Museo Classis Ravenna che ospiteranno le produzioni estive  con Noa, l’Italian Jazz Orchestra con Silvia Donati e Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Alessandro Scala assieme a Giovanni Falzone, mentre in autunno piccoli club e teatri accoglieranno le proposte di “Ravenna 48° Jazz Club”, focalizzate sull’attualità jazzistica  con Tingvall Trio, Camille Bertault, Derek Brown, BartolomeyBittmann, DJ Gruff con Gianluca Petrella. Sarà incastonato all’interno di Ravenna Jazz il tradizionale concerto dell’iniziativa didattica Pazzi di Jazz: la produzione corale-orchestrale “Pazzi di Jazz” Young Project con i baby musicisti delle scuole ravennate in compagnia di Enrico Rava, Mauro Ottolini, Alien Dee e Tommaso Vittorini. Il workshop di “Mister Jazz” sarà quest’anno affidato a Barbara Casini e punterà su due direttrici, intersecandole: il canto e la musica popolare brasiliana. Ambizioso nelle dimensioni orchestrali come nei contenuti e nelle modalità multimediali, è l’omaggio che l’Italian Jazz Orchestra, diretta da Fabio Petretti, dedicherà a Marlene Dietrich a Rocca Brancaleone il 29 luglio. La voce di Silvia Donati e la tromba di Fabrizio Bosso svetteranno sopra l’ampio organico classico-jazzistico di questa produzione originale che riscopre canzoni simbolo delle inquietudini, dei desideri proibiti e anche delle fughe verso lo svago di un’intera epoca, a cavallo tra le due guerre mondiali. La cantante israeliana Noa sarà protagonista della serata del 5 agosto al Parco del Museo Classis Ravenna. Celebre per le suggestioni mediorientali delle sue canzoni, per una visione ecumenica degli stili che permette alla sua musica di travalicare le barriere culturali e religiose, Noa presenterà con la propria band il nuovo progetto “Afterallogy”. La Rocca Brancaleone farà da cornice anche allo spettacolo dai connotati del tutto speciali ideato dal trombonista Mauro Ottolini il 19 agosto. Accompagnato dai policromi e pittoreschi Sousaphonix, e con la voce recitante di Alessandro Anderloni, Ottolini musicherà dal vivo il film “Inferno” di Francesco Bertolini, un cult del cinema muto italiano, chiaramente ispirato alla Divina Commedia: un omaggio fuori dal comune per celebrare il 700° anniversario della scomparsa di Dante Alighieri. Nel ravennate, sua terra d’origine, Alessandro Scala è un sax hero: capace di esprimere gli impulsi più brillanti e coinvolgenti della grande scuola sassofonistica jazz, li applica poi anche al funk, la bossa nova e il boogaloo. Anche a Scala sarà riservato il prestigioso palco della Rocca Brancaleone, il 2 settembre. Un’esplosione di numeri si avrà poi con la monumentale produzione originale “Pazzi di Jazz” Young Project, dedicata quest’anno a Miles Davis il 15 settembre. Sul palco salirà un’immensa compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti affidati alle cure di affermati artisti come il direttore e arrangiatore Tommaso Vittorini, il trombettista Enrico Rava, il trombonista Mauro Ottolini e il beatboxer Alien Dee. In qualità di solisti e direttori affiancheranno l’enorme distesa di giovani allievi da loro stessi preparati nell’ambito del progetto didattico “Pazzi di Jazz”.

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Vi aspetto nell’Agorà

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ROBERTO VICARETTI

Dal lunedì al venerdì alle 8 su Rai3 apre una finestra sul Paese: dalla politica all’economia e ancora il lavoro, la scuola, il sociale. Il RadiocorriereTv incontra il giornalista alla guida, per il secondo anno, dell’edizione estiva del programma

In viaggio tra ripresa e timori per l’immediato futuro, che Italia state raccontando?

Un’Italia che vive lungo questi due momenti. Da un lato la grande preoccupazione per un contagio che sembra essere ripreso anche a causa della variante delta, dall’altro la tantissima voglia di ripartire, che vediamo in modo trasversale, da Nord a Sud, giovani e meno giovani. Il combinato disposto di questi due elementi dà l’Italia di oggi. In mezzo c’è la campagna vaccinale, che fa oscillare il pendolo verso una delle due estremità a seconda del momento.

Sei tornato ad “Agorà Estate” a distanza di un anno, cos’hai trovato di cambiato nel Paese?

Per certi versi gli stessi problemi, a partire dalla grande preoccupazione per l’economia, per una crisi che prima immaginavamo in arrivo e che adesso abbiamo toccato con mano. E poi la grande speranza di potere ripartire anche grazie i fondi europei, con tutti i punti interrogativi che questo comporta. Ho ritrovato un Paese che ha voglia di fare la propria parte, di lottare, che al di là di tutto continua a essere molto responsabile in questa situazione d’emergenza.

Quali sono le domande che il vostro pubblico vi pone con maggiore frequenza?

Molte riguardano la campagna vaccinale, i suoi tempi, le difficoltà che ci sono state e le prospettive che si aprono. Tante riguardano la scuola, anche se sembra lontana la riapertura, e tantissime le crisi aziendali che ci sono, e che dopo lo sblocco dei licenziamenti sono diventate all’ordine del giorno. Purtroppo, raccontiamo quotidianamente di aziende che mandano lettere di licenziamento a centinaia di lavoratori.

Nel corso dei mesi è cambiato più volte l’approccio degli italiani verso la vaccinazione. I detrattori sono ancora tanti, perché?

Noi, come mondo dell’informazione, abbiamo una quota parte di responsabilità, una quota importante ce l’ha anche il mondo scientifico perché, evidentemente, qualche pasticcio comunicativo c’è stato, uso un eufemismo ovviamente, l’ha detto anche il generale Figliuolo. Penso al vaccino Astrazeneca, che è stato il più tormentato nel suo viaggio in Italia, e penso che ci fosse anche una lettura sbagliata della scienza e del suo ruolo. Noi ci immaginavamo, parlo da cittadino e non solo da operatore dell’informazione, che la scienza potesse darci una risposta che fosse valida immediatamente, invece, per sua natura, la scienza è fatta di problemi, quesiti, che necessitano di una risposta e non necessariamente la risposta seguente è identica alla precedente. Questo si è portato dietro il pasticcio comunicativo di Astrazeneca, per esempio, o di altri vaccini, cose che possono sembrare assurde a tutti noi, ma che fanno parte del percorso della scienza.

Dopo le difficoltà iniziali sul fronte vaccini le regioni si sono riscattate? La domanda è giusta e ci sono 21 risposte diverse, una per ogni regione. Non tutte hanno avuto difficoltà iniziali, non tutte oggi vanno così bene come altre. Quello che è emerso è che c’è un’Italia a troppe velocità differenti. La pandemia ha dato la dimostrazione che, al di là del colore politico, la classifica sarebbe trasversale, dove la struttura sanitaria ha retto negli anni la risposta sanitaria è stata immediata da subito, nella gestione dell’emergenza, negli aiuti della popolazione, nella campagna vaccinale.

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Un’estate a misura di bambino

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LA PIATTAFORMA RAI

Nuove storie, giochi, colori e tanto divertimento. Insieme ai beniamini dei più piccoli fra avventure in esclusiva e grandi classici

Fino alla fine di agosto l’offerta che la piattaforma digitale RAI dedica ai bambini sarà ricca di serie animate tra esclusive, anteprime e grandi classici. Per l’estate 2021 la home page della sezione RaiPlay Bambini diventerà inoltre ancora più semplice da usare: il palinsesto sarà infatti modulato in base alle diverse fasce di età (0-3; 4-7; 8-10), con una proposta che si rinnoverà ogni settimana. Spazio anche ai contenuti digitali accessibili a tutti con serie e programmi con linguaggio LIS e alla sezione video dedicata all’apprendimento della lingua inglese. I più piccoli potranno così tuffarsi in un mare di fantastiche avventure da vivere insieme ai loro beniamini.  Troveranno “Bing”, “Masha e Orso”, “Peppa Pig” e “Barbapapà”, con fantastiche storie da raccontare. Tra i personaggi più amati anche “Pimpa”. In attesa dei 13 nuovi episodi firmati da Altan, su RaiPlay sono già disponibili ben 4 stagioni della cagnolina a pallini rossi che ha fatto divertire più di una generazione.  Già in piattaforma anche “Paf il cane”, fedele amico di Lola, un altro eroe a quattro zampe capace di incantare i suoi giovanissimi fan con tante avventure. Ad allungare il ricco elenco del mese di luglio “Bob Aggiustatutto”, serie fatta con plastilina e stop-motion, con le stagioni 15, 16 e 17. In esclusiva su RaiPlay “Le ragazze dell’Olimpo”, serie fantasy-mitologica piena di azione, amicizia e romanticismo che narra le avventure di tre amiche che scoprono di essere dee e dal 19 luglio la quarta serie de “Il giorno in cui Harry incontrò…”, mentre il 23 luglio, sempre in esclusiva, “Animali in città”, una nuova serie con protagonisti ricci, volpi, gabbiani, specie alloctone, tartarughe, pipistrelli, cinghiali, lupi e tanti altri animali. Chiuderà il mese “L’allegra fattoria”, un’altra anteprima esclusiva dedicata ai bambini e disponibile su RaiYoYo da metà settembre con 13 episodi.  Con la serie sarà possibile scoprire la vita di campagna, vista dalla prospettiva di due simpatici allevatori di animali. In piattaforma anche cartoni animati in versione LIS, per rendere i contenuti digitali accessibili a tutti i bambini: tra i titoli, “Pimpa” e “Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa”, oltre a numerosi programmi da rivedere come “La banda dei FuoriClasse”. Tante interessanti fasce tematiche con video ad hoc parleranno ai più piccoli di arte, musica e scienza con leggerezza e fantasia. Spazio anche agli esperimenti da ricreare in estate con le serie “ScienceXplosion” e “MathXplosion”, tra i format più seguiti ed apprezzati degli scorsi mesi. Non mancheranno i film: “Ballerina”, “Fuga dal pianeta terra”, “Zog”, “Il club dei brutti”, “Rocca cambia il mondo”, “Bianca & Grey e la pozione magica”, “Il Topo Brigante” e tantissimi altri. Con l’offerta Hello Kids, infine, i bambini avranno l’opportunità di imparare l’inglese divertendosi con i video di “Peppa Pig”, “Milo”, “Dixi’s Simple Songs”, “Small Potatoes”, “Twirlywoos”, “Fumbleland”.

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I Fantastici – Fly2Tokyo

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TOKYO 2020

Undici ragazzi, capitanati da Bebe Vio, si lanciano in una delle missioni più importanti della loro vita, qualificarsi alle Paralimpiadi in Giappone. Ma chi di loro ce la farà? Dal 6 agosto su RaiPlay

Arrivare alle Olimpiadi è il sogno di ogni atleta, ma ha un valore diverso per un atleta che sogna le Paralimpiadi. La sua lotta per conquistare una medaglia combacia con quella per riconquistare la sua vita. I ragazzi raccontati da RaiPlay sono campioni di atletica leggera, nuoto, sitting-volley, scherma, triathlon e basket in carrozzina. Ma non basta. Per vincere la loro scommessa dovranno essere fantastici. Per la XVI edizione dei Giochi Paralimpici di Tokyo, in programma dal 24 agosto al 5 settembre, Bebe Vio ha sognato in grande, ideando il progetto “Fly2Tokyo” per seguire il percorso sportivo di undici ragazzi dell’art4sport team in vista delle Paralimpiadi. La scommessa è quella di portare almeno cinque atleti fino alla qualificazione. Le undici puntate del racconto de “I Fantastici” saranno disponibile in boxset dal 6 agosto. Oltre a Bebe Vio, gli atleti coinvolti nel progetto sono: Emanuele Lambertini (scherma), Edoardo Giordan (scherma), Francesca Fossato (sitting volley), Riccardo Bagaini (atletica leggera), Marco Pentagoni (atletica leggera), Lorenzo Marcantognini (atletica leggera), Davide Obino (basket in carrozzina), Vittoria Bianco (nuoto), Veronica Plebani (triathlon), Ambra Sabatini (atletica leggera).

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Stargirl

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Serie TV

Dal 19 luglio, ogni lunedì alle 21.20 su Rai4, arrivano in prima visione assoluta le fantastiche avventure della serie fanta-action ideata dal fumettista e sceneggiatore Geoff Johns

Creata da Geoff Johns nel 1999 sui fumetti della DC Comics, “Stargirl” è il nome in incognito di Courtney Whitmore, una liceale che riceve in eredità dal supereroe Starman lo Scettro Cosmico che le dona i super poteri e la elegge a Stargirl, membro cardine della Justice Society of America. La serie si ambienta su Terra-2, l’universo alternativo DC Comics su cui si muovono versioni inedite dei celebri supereroi tra cui Superman, Batman, Flash; qui tutti i componenti della Justice Society of America sono morti durante lo scontro con la Injustice Society e il mondo ha dovuto abituarsi alla vulnerabilità dei supereroi. In questo contesto, la studentessa Courtney Whitmore scopre che il suo patrigno Pat Dugan è stato la spalla del mitico Starman e, dopo aver recuperato il potente Scettro Cosmico, assume poteri e identità di Stargirl prefiggendosi di combattere i supercriminali e rifondare la Justice Society of America.

Già rinnovata per una seconda stagione e forte di un successo incredibile che ha fatto riscuotere a “Stargirl” il punteggio record di 91% di giudizi critici professionali positivi su Rotten Tomatoes, la serie ideata da Johns nasce in maniera autonoma in confronto alle altre serie di successo tratte dai personaggi DC Comics, ma ambientandosi nella realtà di Terra-2 può essere considerata tangente ai prodotti inseriti del cosiddetto Arrowverse, di cui hanno fatto parte “Arrow”, “The Flash”, “Supergirl” e altre serie di supereroi. Dotata di forza sovrumana e della capacità di creare campi di forza, oltre che capace di volare e di leggere il pensiero, Stargirl è interpretata dalla talentuosa Brec Bassinger, al suo fianco troviamo anche Luke Wilson e Amy Smart nei ruoli dei suoi genitori. Dal 19 luglio ogni lunedì alle 21.20 su Rai4.

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Le Olimpiadi sulla Rai

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TOKYO 2020

I Giochi in diretta dal Giappone dal 23 luglio all’8 agosto. Le gare, i commenti, le storie, le trasmissioni d’approfondimento su Rai2, Rai Sport, Rai Radio1, Rai Radio2 e Rai Radio1 Sport

Rai2 – La rete olimpica

1.30 –  Le gare in diretta

17.15 – Tokyo best of (I momenti più emozionanti della giornata di gara appena conclusa nel programma di Jacopo Volpi con Julio Velasco e Fiona May)

21.20 – Il Circolo degli anelli (Interviste esclusive e commenti sulle migliori performance della giornata con opinionisti ed esperti nel programma di Alessandra De Stefano con Sara Simeoni e Jury Chechi)

23.45 – Record (Vicende di ieri e di oggi che hanno reso grandi i Giochi raccontate attraverso la motion graphic)

00.30 – Go Tokyo (L’agenda della giornata olimpica: anticipazioni, curiosità e commenti sulle gare con un focus sugli atleti italiani. Con Arianna Secondini)

Rai Radio1 – Rai Radio1 Sport

Le Olimpiadi minuto per minuto (I momenti salienti dell’evento in diretta dalle 3 alle 16)

Rai Radio2

Non è un paese per giovani (Le leggende e l’attualità dei giochi olimpici, dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14)

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