Buon Compleanno Fiorella

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Dalle Terme di Caracalla di Roma il concerto-evento che celebra i 70 anni dell’artista con tanti ospiti e amici. Domenica 8 settembre in prima serata su Rai 1

 

Uno straordinario concerto-evento per rendere omaggio a Fiorella Mannoia nella dimensione per lei più naturale, quella del palco. Tanti gli ospiti, i colleghi e gli amici che condivideranno la scena con lei: Claudio Baglioni, Ligabue, Alessandra Amoroso, Carlo Conti, Giorgio Panariello, Gigi D’Alessio, Elodie, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Paola Turci, Amara, Noemi, Ornella Vanoni, Edoardo Leo, Luca Barbarossa, Rocco Hunt, Frankie Hi-Nrg Mc, Danilo Rea, Francesco Gabbani, Tosca, Ron, Natty Fred. Duetti eccezionali, aneddoti e storie inedite, risate, per uno show coinvolgente ed emozionante.

 

Una festa di compleanno alla quale ha invitato tutti i telespettatori. Cosa ci dobbiamo aspettare per l’8 settembre?

Prima di tutto una grande festa: ho festeggiato i miei 70 anni nella mia Roma, cantare “a casa” mi regala sempre un’emozione speciale. E cantare in uno scenario come questo che ci ricorda Roma in grande è ancora più emozionante. Ovviamente al centro di tutto, come nella mia vita, ci sarà la musica, e tanti amici e colleghi che sono saliti sul palco con me con grande generosità.

Ogni compleanno, soprattutto quando il numero è tondo, è l’occasione per tracciare un bilancio. Se dovesse definire la sua carriera con un aggettivo quale userebbe?

Direi che sono fortunata: la certezza di avere questo pubblico davanti che mi segue da tanti anni è la mia libertà. E inoltre ho avuto incontri speciali nel corso della mia vita, artisti che mi hanno aiutato a crescere e diventare quello che sono.

Castrocaro 1968 segnò in qualche modo il suo inizio nella canzone, arrivò il primo contratto discografico. Che ricordo ha di quel debutto?

12 ottobre 1968, Festival di Castrocaro: tutto è cominciato in questa data… Mai avrei immaginato il percorso che mi ha portato fin qui! E rivedermi mi commuove. Se ripenso a quella ragazzina che iniziava a cantare alla fine degli Anni Sessanta, con i capelli corti, i pantaloni di pelle… beh, provo affetto e indulgenza.

Se ci dovesse dedicare un brano per ogni decennio di carriera, quali sceglierebbe e perché?

Questa è veramente una domanda difficilissima, sicuramente sceglierei quelli che hanno segnato maggiormente la mia vita musicale, come ad esempio quelli sanremesi e che sono anche nel cuore di tutte le persone che mi seguono, quindi direi: Anni ’80 “Caffè nero bollente” (il mio debutto all’Ariston nel 1981), ma non posso non citare anche “Quello che le donne non dicono”, “Come si cambia” che proprio quest’anno compie 40 anni, e “Le notti di maggio” scritta da Fossati. Per gli Anni ‘90 “Il Cielo d’Irlanda”, per i 2000 “L’Amore si odia”, 2010 “Che sia benedetta”, mentre per l’ultimo decennio “Mariposa”, che è il brano manifesto con cui sono tornata sul palco di Sanremo quest’anno.

Tante le collaborazioni nel corso della sua carriera, quali ha maggiormente nel cuore?

Tutte: ogni incontro mi ha regalato qualcosa di speciale e un nuovo insegnamento. Nello show dell’8 settembre vedrete molti amici con cui ho avuto la fortuna di condividere il palco, sicuramente un posto speciale lo riservo per quelli – grandi e indimenticabili – che purtroppo non ci sono più come Lucio Dalla, Pino Daniele e Franco Battiato.

Cosa ha rappresentato e rappresenta per lei Sanremo?

Io lo dico sempre che quello dell’Ariston è un palco stregato, croce e delizia di noi artisti. È l’esame più importante, e nonostante l’esperienza, ogni volta è un rimettersi in gioco e una responsabilità che si sente come fosse la prima volta.

Chi è Fiorella oggi?

Sono una donna di 70 anni che ha passato più di 50 anni della sua vita sui palchi, negli studi di registrazione, ad ascoltare canzoni e cantare. Ho vissuto anni meravigliosi come i Settanta, ho visto il meglio del mondo anche se adesso purtroppo vediamo anche il peggio. Non sono una nostalgica, non ho rimorsi o rimpianti se questo percorso è servito a farmi sentire come sono oggi, rifarei tutto esattamente da capo. E guai se una persona non cambiasse nel corso degli anni, si deve cambiare, si deve crescere, l’essere umano dovrebbe migliorarsi. Però valori come onestà, etica, educazione, empatia e sguardo verso il prossimo non cambiano, ce li avevo quando ero giovane e ce li ho anche adesso.

 

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E alla fine arriva Kostas

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Nel campo del giallo, Kostas Charitos si potrebbe definire il corrispettivo greco del nostro amato Montalbano. Instancabile e ironico, è il nuovo commissario della tv in servizio nell’affascinante e caotica Atene. La serie diretta da Milena Cocozza è tratta dai romanzi di Petros Markaris “Ultime della notte” e “Difesa a zona”. Con Stefano Fresi, dal 12 settembre in prima serata Rai 1

Siamo nel 2009. Kostas Charitos è a capo della Sezione Omicidi della Polizia della capitale greca, sospesa tra Oriente e Occidente, tra antico e contemporaneo, teatro di una serie di delitti che coinvolgono immigrati clandestini ed ex spie, imprenditori ambigui e cronisti troppo curiosi. Ed è Kostas ad occuparsene, con puntiglio, tenacia ed umorismo. Non si perde mai d’animo nelle indagini che porta avanti con umiltà e fine intuito. Non lo fermano i ritardi burocratici né gli ordini imposti dall’alto, in particolare quelli del suo superiore Ghikas, con cui discute senza alcun filtro diplomatico. Scomodo, ruvido, ma mosso da un profondo senso di giustizia, Kostas è figlio della penna di Petros Markaris, sceneggiatore e scrittore di fama internazionale noto proprio per i romanzi dedicati a questo personaggio d’altri tempi, abitudinario, ostile alla tecnologia e con la curiosa passione per i vocabolari, dove cerca le risposte nascoste su un mondo che appare sempre più inafferrabile. È sposato con Adriana, con la quale ha un rapporto fatto di schermaglie, tipico di una coppia di lunga data ma, nonostante le apparenze, molto affiatata. Il cibo, che Kostas ama smodatamente, è il loro principale motivo di scontro. Per Caterina, figlia unica che studia Giurisprudenza a Patrasso, prova un amore totale e incondizionato che lo rende inevitabilmente critico impietoso di tutti i fidanzati che gli presenta. Nel passato familiare di Kostas incombe la figura dispotica del padre, Stefanos, poliziotto all’epoca della dittatura dei colonnelli e spettatore passivo degli interrogatori e delle violenze inflitti agli oppositori del regime. Padre di cui scoprirà nel corso della serie un lato umano imprevisto grazie all’incontro con Lambros, un vecchio rivoluzionario comunista che si offrirà di aiutare il commissario nelle sue indagini. Sullo sfondo, si stende la sterminata e bianca Atene, con addosso tutto il peso della sua storia, vittima di un’urbanizzazione senza controllo, soffocata dal traffico e dalla burocrazia ma splendente di bellezze, in qualche modo specchio di tante città italiane.

I PERSONAGGI

Kostas Charitos (Stefano Fresi) è il capo della sezione omicidi di Atene. Nonostante i suoi modi rudi e diretti, è stimato da tutti i colleghi per la bravura nel risolvere i casi più difficili e per il profondo senso di giustizia che lo muove. Da venticinque anni è sposato con Adriana, che lo accudisce e lo opprime amorevolmente, e da venti coltiva un rapporto privilegiato con la loro unica e amatissima figlia, Caterina, cocciuta quanto lui. Kostas adora mangiare, soprattutto souvlaki, e nutre una profonda passione per i dizionari: cercare il significato delle parole lo aiuta a capire le cose del mondo, a sfuggire agli affanni del lavoro e a sopportare il traffico ateniese che affronta a bordo della sua vecchia Fiat 131 Mirafiori, unico ricordo di un padre mai davvero accettato.

Adriana Charitos (Francesca Inaudi)

Bella ed energica, insuperabile ai fornelli, non è un caso che, dopo ogni litigio con Kostas, Adriana si vendichi lasciando il marito a digiuno mentre, ogni volta che vuole ammansirlo, gli cucini i ghemistà. Moglie sollecita e madre affettuosa, da quando Caterina si è trasferita a Patrasso per studiare all’università, Adriana passa gran parte del suo tempo a fare la maglia e a guardare reality show. Ma è davvero felice o è arrivato il momento di cercare un lavoro e l’indipendenza economica dal marito?

Caterina Charitos (Blu Yoshimi)

Capelli ricci e sorriso luminoso, Caterina è la figlia ventenne di Kostas e Adriana. Da qualche anno si è trasferita a Patrasso per studiare Legge all’università e inseguire il sogno di diventare magistrato. Sarà la prima della famiglia Charitos a laurearsi e Kostas, che ha con lei un rapporto privilegiato, non vede l’ora di vederla presenziare nelle aule di tribunale. Le priorità di Caterina sono quelle di finire gli studi e trovare un lavoro. È forse per questo che, quando il suo fidanzato Panos inizia a parlarle di matrimonio, lei decide di darsela a gambe? O è stato fatale l’incontro con Fanis, il bel dottore che ha salvato la vita a suo padre?

Petros (Marco Palvetti)

È il vicecommissario della sezione omicidi, è un quarantenne scrupoloso e metodico. Malgrado l’impegno e la dedizione che mette nelle indagini, però, c’è sempre un dettaglio che gli sfugge e che il commissario Charitos puntualmente gli fa notare. L’arrivo di nuovi colleghi nella squadra metterà a dura prova la sua pazienza, allontanerà visibilmente il sogno di una promozione e minerà la sua abitudine pluriennale a eseguire gli ordini.

Nikos (Giulio Tropea)

Giovane e belloccio, sempre vestito con abiti sportivi e alla moda, Nikos è il novellino della Omicidi. Nonostante sia alle prime armi, esprime sempre la propria opinione – anche se non richiesta –, infastidendo costantemente Petros che, infatti, non lo sopporta. E quale passatempo migliore per Kostas se non quello di mettere in competizione i due sottoposti? D’altra parte, più si scontrano e meglio lavorano.

Klio (Maria Chiara Centorami)

Venticinque anni, fisico perfetto e bellezza che non passa inosservata. La sua scrivania è all’ultimo piano della Centrale dove è relegata in veste di segretaria di Ghikas. Da sempre sminuita e soprannominata “la modella in uniforme”, vorrebbe dimostrare di essere anche lei una poliziotta. E il primo a rendersi conto di quanto potrebbe essere utile alla squadra è proprio Kostas.

Ghikas (Luigi Di Fiore)

È a capo della sede centrale di polizia della Regione dell’Attica e quindi è il diretto superiore di Kostas. Sa muoversi con cautela nelle vicende che scottano, preferisce non pestare i piedi alle alte sfere, sa come trattare i personaggi importanti e spesso, proprio per questo, opta per chiudere i casi nel più breve tempo possibile. Prossimo alla pensione, vorrebbe lasciare la sua scrivania a Kostas ma l’ostinazione e i modi del commissario lo preoccupano non poco.

Panos (Daniele La Leggia)

Innamorato perso di Caterina, Panos si impegna ogni giorno per essere il miglior fidanzato possibile. Studia agronomia ed è convinto che salvare gli ecosistemi alimentari del pianeta sia una priorità, motivo per cui Kostas, che lo sopporta a malapena, si diverte a chiamarlo “fruttivendolo”. Nonostante il timore nei confronti del commissario, Panos è pronto a chiedere la mano di Caterina: malgrado la giovane età, infatti, il ragazzo vuole sposarla e costruire con lei una famiglia.

Fanis (Michele Rosiello)

Affascinante e serio, Fanis è un giovane medico trentenne che lavora all’ospedale di Atene. Per Kostas, malato “non troppo paziente”, Fanis sarebbe il dottore perfetto, se non nutrisse un evidente interesse, per di più ricambiato, per la “sua” Caterina.

Lambros Zisis (Massimo Mesciulam)

Ex militante comunista, durante la dittatura dei colonelli finì in carcere dove subì indicibili torture ma strinse amicizia con una guardia: Stefanos Charitos, il padre di Kostas. Malgrado il commissario fatichi a comprendere come un reazionario e un contestatore possano essere diventati amici, il contributo di Lambros alle sue indagini – un archivio storico che costudisce con maniacale attenzione nella sua memoria – si dimostrerà risolutivo in numerosi casi.

La storia inizia così…

In vacanza su un’isola dell’Egeo, la famiglia Charitos, comprensiva di Panos, l’onnipresente fidanzato di Caterina, viene sorpresa da una scossa di terremoto che fa riemergere un cadavere dalla terra. Kostas è costretto a rientrare ad Atene per indagare su questo caso, ma in commissariato il capo Ghikas costringe Kostas e la sua squadra a dare la precedenza all’omicidio di una coppia di albanesi. Determinata a seguire l’indagine c’è anche una famosa giornalista, Ghianna Karaghiorghi che però, a dirla tutta, sembra già un passo avanti alla polizia. Quando anche Ghianna viene trovata morta, la situazione si complica. Cosa sapeva? E chi l’ha messa a tacere? Kostas si ritroverà a indagare su un traffico di minori che coinvolge uomini potenti, ex funzionari del partito comunista e rifugiati politici. Proprio mentre deve far fronte anche alla morte di suo padre…

LA PAROLA ALLA REGISTA MILENA COCOZZA

«Impostare e dirigere questa serie mi ha messo di fronte a sfide importanti. Portare sullo schermo un personaggio così amato e definito nel tempo e nella grande scrittura di un autore come Petros Markaris è un’impresa di non poco conto. Per prima cosa Kostas Charitos è un uomo difficile che racconta i tempi in cui vive attraverso uno sguardo personalissimo, controverso, lucido e disincantato. I romanzi sono pieni di materia e utilizzano il giallo per raccontare i tempi correnti, intrisi come sono di una spietata analisi sociopolitica e conditi con un’ironia pungente e sofisticata. Il primo compito è stato quindi quello di individuare qualcuno che potesse incarnare questo burbero e anacronistico Commissario, duro a volte nei modi, sarcastico, poco moderno nell’attitudine e al tempo stesso profondamente umano, cercando di restituirlo al pubblico che lo conosceva, senza tradirne il carattere profondo, e creando qualcosa di accattivante per chi invece non ne ha mai letto. Stefano Fresi, grazie all’intuizione di Carlo Degli Esposti, ha affrontato assieme a me questa impresa. Abbiamo provato a dare corpo e carne al nostro Commissario, lavorando su corde nuove per lui e unendole a quelle che sono le caratteristiche dell’attore ed essere umano Stefano Fresi, che ha dalla sua una simpatia innata e istintiva e una profonda capacità di empatizzare. Il secondo grande ostacolo è stato quello di adattare i romanzi e renderli interessanti per il pubblico italiano. La serie è interamente ambientata e girata ad Atene, in un patto primigenio di sospensione dell’incredulità, per cui gli attori italiani interpretano e si muovono in un terreno linguistico differente da quello di appartenenza. Per far questo, ho cercato di legarmi il più possibile al territorio, restituendo le piccole caratteristiche che ho imparato a conoscere, le abitudini quotidiane, il modo di vivere la città, provando però a normalizzarle, a non renderle un vezzo esotico, evitando quindi sottolineature che tendono ad allontanare. Per quello che riguarda la recitazione ho usato un approccio decisamente realistico soprattutto per quello che riguarda la vita domestica dei protagonisti, sostenuta da un cast di cui sono molto fiera. Mi interessava raccontare le dinamiche familiari quotidiane, le verità dei rapporti che legano i personaggi. Ho cercato sia visivamente, tentando di restituire la complessità di una città caotica come Atene, solare ed oscura e grigia al tempo stesso, sia nell’impostazione recitativa, e nell’accompagnamento musicale, di raccontare Atene stessa come personaggio e i greci con la loro cultura, e soprattutto le loro dinamiche storiche, come qualcosa in cui anche noi italiani possiamo riconoscerci e con cui possiamo immedesimarci e divertirci.»

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Mano a mano

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Da lunedì 2 settembre in seconda serata su Rai 3, al via il nuovo programma condotto da Federico Ruffo realizzato dalla Direzione Approfondimento in collaborazione con Rai per la Sostenibilità – ESG. Un viaggio attraverso il mondo della solidarietà e della trasparenza, una finestra aperta sul grande cuore degli italiani e sulla responsabilità della Rai e delle associazioni che ad essa si rivolgono, in cerca di aiuto per la realizzazione di progetti umanitari e di importanza per la collettività. Quattro puntate nelle quali verrà mostrato ai telespettatori-donatori come sono stati utilizzati i fondi raccolti con lo strumento degli SMS solidali, collegamenti e servizi filmati per raccontare storie di straordinaria generosità e, in studio, la parola passa ai testimonial celebri delle campagne di solidarietà e i protagonisti delle realtà del terzo settore

 

In che modo la parola “trasparenza”, elemento chiave anche per la tua professione e per la missione del giornalista del Servizio Pubblico, sarà declinata in questo programma?

Il nostro obiettivo è fondamentalmente dare risposta a una domanda che fino a qualche tempo fa nessuno si poneva. Il nostro è un Paese molto generoso, che cerca di non lasciare indietro nessuno, da sempre propenso alla beneficenza, o “associazionismo” per dirla in maniera più brutale, ma che non si è mai veramente chiesto: “Siamo sicuri di dove vanno a finire i soldi?”. Abbiamo sempre creduto tutti alla totale buonafede, ma a un certo punto, per molte e diverse ragioni, siamo diventati più scettici. Ecco perché questo programma è l’occasione giusta per mettere subito un freno a qualunque perplessità, per conoscere, senza intermediari e senza filtri, dove sono stati destinati i soldi raccolti durante le campagne solidali, cosa abbiano finanziato gli sms di beneficenza che abbiamo inviato. Dimostriamo, insomma, quali piccoli grandi miracoli siano avvenuti grazie al contributo di ciascun italiano. Con “Mano a Mano” non dobbiamo smascherare nulla perché, da sempre, la Rai ha fatto da garante a ogni raccolta fondi, ha sempre vigilato, scegliendo di diventare partner solto di quelle cause che sa essere vere e concrete.

 

Cosa vedremo nella prima puntata?

Una parte fondamentale in questo settore, oltre a chi gestisce le cause di beneficenza, sono sicuramente i testimonial, gli ambassador, come Claudia Gerini che inaugurerà la prima puntata condividendo la propria esperienza con ActionAid, ci racconterà dei progetti di contrasto alla povertà e alla violenza sulle donne da un punto di vista diverso, ponendo l’attenzione sul valore dell’istruzione. Combattere la violenza sulle donne, combattere la povertà significa istruire anche quei Paesi e i suoi ragazzi, fornendo degli strumenti per essere “liberi”. Accoglieremo anche la testimonianza di Geppi Cucciari, andando a scoprire cos’è un care giver, ovvero madri, padri, fratelli, sorelle che si prendono cura dei loro affetti h24, 7 giorni su 7, tutto l’anno. Persone che amano, che vivono un momento di enorme difficoltà, che hanno bisogno di totale assistenza, persone che non hanno mai un minuto di riposo e non conoscono niente che non sia prendersi cura di chi sta male. Associazioni come quelle di cui Geppi e molti altri sono testimonial danno loro una mano, offrono un sorriso e aiutano fare rete, a creare delle amicizie e a riappropriarsi della propria vita.

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Rai Cinema al Lido

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Quattro film italiani nel Concorso principale e un’ampia proposta di film, documentari e cortometraggi – per un totale di ventidue titoli – che Rai Cinema ha contribuito a produrre, sono stati selezionati nelle diverse sezioni del Festival. Undici di questi sono firmati da registe, quattro sono distribuiti in sala da 01 Distribution

 

I film di Rai Cinema in Concorso

 

“Campo di Battaglia” di Gianni Amelio

Cast: Alessandro Borghi, Federica Rossellini, Gabriel Montesi

Vermiglio” di Maura Delpero

Cast: Tommaso Ragno, Roberta Rovelli, Martina Scrinzi, Giuseppe De Domenico, Carlotta Gamba, Orietta Notari, Sara Serraiocco, Patrick Gardener, Rachele Potrich e Anna Thaler

Iddu” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

Cast: Toni Servillo, Elio Germano, Daniela Marra, Barbora Bobulova, Giuseppe Tantillo, Fausto Russo Alesi, Betti Pedrazzi e con Antonia Truppo e con la partecipazione di Tommaso Ragno

Diva Futura” di Giulia Louise Steigerwalt

Cast: Pietro Castellitto, Barbara Ronchi, Denise Capezza, Tesa Litvan, Lidja Kordić 

 

Fuori concorso

 

“L’orto americano” di Pupi Avati (film di chiusura del Festival) 

“Se posso permettermi – Capitolo II” di Marco Bellocchio

“Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini 

“Bestiari, Erbari, Lapidari” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti 

“Riefenstahl” di Andres Veiel

 

Orizzonti 

 

“Nonostante” di Valerio Mastandrea (film di apertura Orizzonti, Concorso)

“Of dogs and men” di Dani Rosenberg (Concorso)

“La storia del Frank e della Nina” di Paola Randi (Orizzonti Extra Concorso)

“Vittoria” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (Orizzonti Extra)

“Renè va alla guerra” di Luca Ferri, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa (Concorso)

 

Eventi Speciali della Mostra 

 

101 %” di Serena Corvaglia (cortometraggio)

 

Giornate degli Autori

 

Coppia aperta quasi spalancata di Federica Di Giacomo (Eventi speciali, film di apertura Giornate)

Taxi Monamour di Ciro De Caro (Concorso)

Quasi a casa” di Carolina Pavone (film di apertura Notti Veneziane)

La scommessa – Una notte in corsia” di Giovanni Dota (Notti Veneziane)

“Basileia” di Isabella Torre (Fuori concorso, film di chiusura Giornate)

 

SIC – Settimana Internazionale della Critica

 

“Anywhere Anytime” di Milad Tangshir (Concorso) e il cortometraggio

“Billi il Cowboy” di Fede Gianni (SIC@SIC Short Italian Cinema – Concorso)

 

Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema

“Quattro opere italiane in Concorso di autori e autrici di generazioni diverse, che pur seguendo percorsi distinti, ruotano su vicende che rimandano alla Storia del nostro Paese. Credo che ci sia un elemento comune che lega questi registi, ed è la necessità, in questo tempo indefinito e pieno di incertezze, di rivolgere lo sguardo al passato più o meno recente, per riuscire a sviluppare un racconto contemporaneo e rappresentare meglio chi siamo. E così il maestro Gianni Amelio torna ai giorni della Prima guerra mondiale per parlarci degli orrori della guerra, Maura Delpero ambienta una storia al femminile, personale ma allo stesso tempo collettiva, in un paesino montano negli anni Quaranta, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza reinventano episodi della latitanza di un boss mafioso ispirato a Matteo Messina Denaro per raccontare cosa si nascondeva dietro il sistema di scambio dei “pizzini”. E Giulia Loiuse Steigerwalt ricostruisce la storia dell’agenzia Diva Futura fondata da Riccardo Schicchi negli anni Ottanta/Novanta, che trasformò l’utopia hippie dell’amore libero nel nuovo fenomeno del porno, dando vita a personaggi come Ilona Staller e Moana Pozzi. Alla Mostra partecipano anche molti degli autori con i quali abbiamo costruito negli anni un rapporto di collaborazione molto stretto. Solo per citarne alcuni: Marco Bellocchio, con il corto girato nei luoghi originari della sua famiglia, la casa che tante volte abbiamo visto fare da sfondo al suo cinema, Pupi Avatiche chiude il Festival con un film dalle atmosfere horror gotiche ambientato tra i luoghi amati dell’Emilia Romagna e il Midwest americano, Francesca Comencini che ricostruisce e reinventa il rapporto con il suo indimenticabile padre, Valerio Mastandrea che apre la sezione Orizzonti raccontando lo scompiglio che irrompe nella vita del protagonista nel corso della tranquilla routine della vita in ospedale”.

 

 

Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema

“Questo è in assoluto l’anno delle registe, forse quello in cui Rai Cinema ne accompagna di più al Festival, un dato che, ci fa piacere osservare, conferma il valore di quanto costruito insieme in questi anni. Undici registe tra autrici affermate, emergenti o all’opera prima, significa che finalmente le loro voci riescono a farsi sentire e a trovare sempre maggiori spazi nella competizione. Eravamo certi che questo momento sarebbe arrivato, siamo felici che sia accaduto ora”.

 

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Winx Club

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Sabato 31 agosto a Rimini la festa per i 20 anni del classico made in Italy creato da Iginio Straffi. Nel 2025 la serie di Rai Yoyo

Rai Kids sarà presente alla grande festa di compleanno per i 20 anni di Winx Club, dedicata ai fan da tutto il mondo: Winx Club 20th Anniversary Party! Come ogni celebrazione che si rispetti, anche questo magnifico traguardo di crescita e consensi sarà reso indimenticabile da un evento speciale per gli affezionatissimi fan, un’occasione irripetibile per festeggiare insieme il ventesimo anniversario dell’intramontabile classico made in Italy creato da Iginio Straffi e diventato un successo planetario. Sarà Rimini, sabato 31 agosto, il palcoscenico del più importante appuntamento 2024 dell’universo fatato di Winx Club: un party esclusivo per celebrare il compleanno delle leggendarie fatine insieme a tutti i fan della serie. Piazza Malatesta sarà un set a cielo aperto che trasformerà l’outdoor del Fellini Museum in un luogo dove poter sognare. Organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Rimini, sarà un evento unico a ingresso gratuito che porterà magia e stupore nella piazza dei sogni.  Per l’occasione ci sarà anche Rai Kids, con un’area dedicata. “Non poteva esserci un luogo migliore di piazza Malatesta”, commenta il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, “una ‘piazza dei sogni’ per volare in alto sulle ali delle fatine, protagoniste di storie uniche che in questi 20 anni sono cresciute insieme ai loro fan in tutto il mondo. Un appuntamento dalla portata internazionale che si arricchisce della bellezza e dell’architettura dello scenario in cui prende forma per creare la suggestione di una ‘quinta’ magica dove la storia e il presente della città si specchiano nel velo d’acqua illuminato a festa”.  Una giornata speciale attende famiglie, bambini e i fan di sempre, che potranno rivivere l’atmosfera delle tantissime avventure di Bloom, Stella, Flora, Musa, Aisha, e Tecna ed immergersi in un’atmosfera magica. Grazie ad allestimenti ispirati alla serie, i fan verranno catapultati nel mondo di Alfea: dalle ore 17 e fino alla mezzanotte, in Piazza Malatesta ci saranno spettacoli dal vivo, concerti, mostre, proiezioni, sfilate, premiazioni, coinvolgenti coreografie per far ballare tutti al ritmo delle iconiche canzoni, un calendario ricchissimo di attività a tema ispirate ad ogni fatina, e tante sorprese per rivivere le emozioni della saga animata tra le più amate al mondo. Tutti i dettagli verranno svelati prossimamente! E in attesa della nuova serie su Rai Yoyo nel 2025 (un reboot completamente nuovo, pronto a mostrare un look inedito in un ritorno alle origini che farà innamorare il pubblico come la prima volta), Rainbow invita tutti a spegnere insieme le candeline di 20 anni di amicizia, magia e avventure: un traguardo davvero eccezionale e il regalo più bello che potessero farci. Nate nel 2004 dalla matita di Iginio Straffi, con il loro stile inconfondibile e in costante evoluzione le Winx hanno conquistato intere generazioni facendole sognare tra avventure, amori e amicizie indissolubili. Dal suo debutto in Italia, la serie creata da Iginio Straffi, prodotta e distribuita da Rainbow in oltre 150 paesi, ha collezionato successi e avventure sempre più entusiasmanti, con 8 stagioni animate coprodotte con Rai, 3 film per il cinema e 4 film per la TV, 2 serie animate coprodotte con Netflix, 2 stagioni live action Netflix Original “Fate – The Winx Saga”, tantissimi eventi dal vivo in tutto il mondo. Vanta anche una community di affezionati fan, fedeli alle loro fatine del cuore, che ad oggi ha generato oltre 20 miliardi di visualizzazioni di contenuti di Winx Club su YouTube e più di 35 miliardi di visualizzazioni video su TikTok.

 

 

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L’estate live di Noemi

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Nuove date per il tour estivo dell’artista romana: tra i brani interpretati il nuovo singolo “Non ho bisogno di te”, che parla dell’importanza di rinnovarsi e  di evolvere per diventare la migliore versione di se stessi rimanendo sempre aperti al cambiamento

 

L’estate live di Noemi è carica di nuovi appuntamenti:  a Palmanova (UD) (31 agosto 2024, Palmanova Village), a Riccia (CB) (28 settembre 2024, Piazza Umberto I) a Cupra Montana (AN) (5 ottobre 2024, Piazza Cavour) e a Poggio Imperiale (FG) (6 ottobre 2024, Piazza Imperiale). La cantautrice ha fatto il suo ritorno sulla scena musicale con “Non ho bisogno di te”, il nuovo singolo in rotazione in radio e disponibile su tutte le piattaforme digitali; un brano che canta l’importanza di rinnovarsi, il sapersi evolvere per diventare la migliore versione di se stessi rimanendo sempre aperti al cambiamento, curiosi nei confronti di ciò che ci circonda, famelici di vita. Scritta da Noemi, Golden Years e Drast, e prodotta da Golden Years e Drast, “Non Ho Bisogno Di Te” è un brano uptempo, una carica di energia che esplode in soli due minuti e mezzo, con un crescendo potente e influenze gospel, che racconta del raggiungimento di una piena consapevolezza di sé stessi e di una totale coscienza della propria identità raggiunta a seguito di una lunga e rigenerante metamorfosi. Noemi, cantautrice e voce tra le più amate e riconoscibili del panorama italiano, è in grado di misurarsi con il pop, il soul, il R’n’B e il blues. Con tre dischi d’oro e diciotto dischi di platino, in oltre 10 anni di carriera ha interpretato brani dei principali autori e cantautori italiani tra cui Vasco Rossi, che per lei scrive “Vuoto a perdere” a quattro mani insieme a Gaetano Curreri. Ha partecipato in totale a sette Festival di Sanremo, nel 2021 è stata in gara con il brano “Glicine” che ha anticipato “Metamorfosi”, l’ultimo album di Noemi, uscito il 5 marzo dello stesso anno. Diapositiva di un salto interiore, si tratta del primo progetto autobiografico dell’artista, ed esplora delle sonorità inedite accompagnate da una voce unica e distintiva. Nel 2023 Noemi è ospite della 68ª edizione dei David di Donatello, e “Sono solo parole” è uno dei brani scelti per la colonna sonora del film “Il Sol dell’Avvenire” del regista Nanni Moretti, candidato alla 76ª edizione del Festival di Cannes. Nel 2024 Noemi è tornata con l’esplosivo singolo “Non ho bisogno di te”.

 

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LE SERIE RAI IN DVD

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Le indagini di Lolita Lobosco 

Terza stagione

In questa terza stagione nuove appassionanti indagini impegneranno la vicequestore Lolita Lobosco e un incontro inaspettato proverà a farle cambiare idea sull’amore, dopo i fallimenti sentimentali delle sue ultime relazioni. Riuscirà Lolita ad aprire nuovamente il cuore, nonostante le intime resistenze e la ferita profonda causata dalla vicenda di Angelo? E a proposito di Angelo, siamo davvero sicuri che sia uscito per sempre dalla vita della poliziotta? Tante novità attendono anche gli altri personaggi della serie: Nunzia e Carmela lasciano la casa di una vita per aprire un agriturismo assieme a Trifone, Lello si prepara scrupolosamente al ruolo di padre di due gemelli e Antonio deve tenere testa a Porzia cercando di non fare errori che gli possono costare cari. Nessuno avrà di che annoiarsi, men che meno Marietta, che come sempre rincorre l’amore e la felicità infischiandosene delle apparenze e delle convenzioni sociali.

Con Luisa Ranieri, Filippo Scicchitano, Giovanni Ludeno, Jacopo Cullin.

 

Gloria

Gloria Grandi, una delle grandi indimenticate dive del cinema italiano, è fermamente convinta che il suo enorme talento sia sprecato per la serialità televisiva, che ormai da qualche anno padroneggia con grande eleganza. Lei vuole tornare al Cinema con la C maiuscola e pensa, anzi sa, che una volta abbandonata la tv, le porte di Cinecittà si apriranno nuovamente per lei. Cinque anni dopo però si accorge che quelle porte si sono aperte solo per recitare in scadenti spot pubblicitari per le creme alla bava di lumaca. Gloria è una tigre inferocita. Non si capacita che il mondo dello spettacolo l’abbia dimenticata e a poco servono le rassicurazioni della sua fidata assistente Iole, del suo ex marito ancora molto innamorato di lei e della figlia Emma. Gloria si sente sconfitta: in effetti il suo telefono ha smesso di squillare, sembra destinata all’oblio e la concorrenza di attrici più giovani di lei si fa sentire, ma come diceva Shakespeare “Non c’è furia dell’inferno peggiore di una donna respinta” e Gloria intende riprendersi il posto che è suo di diritto.

Con Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Emanuela Grimalda, Sergio Assisi, Martina Lampugnani, Luca Angeletti.

 

Mare Fuori

Quarta stagione

Nella quarta stagione i protagonisti della serie si trovano metaforicamente a navigare in mare aperto. Rosa, Carmine, Mimmo, Kubra, Dobermann, Cucciolo e Micciarella vivono la consapevolezza di non essere più attaccati all’ancora salvifica della famiglia. Sono soli, spinti dalla corrente verso il largo. Ora devono vincere ogni giorno le loro più intime paure per affrontare la vita. Al loro fianco non c’è più l’amore incondizionato della famiglia, ma quello degli amici con cui scelgono di navigare. A contrastare questo racconto ci sono Pino, Edoardo, Cardiotrap, Giulia e Silvia che nel bene e nel male vivono ancora il peso dei legami familiari capaci di condizionare la loro vita. È il momento di crescere e questo significa capire chi si vuole diventare e cosa si desidera essere. Ormai la maggior parte dei detenuti è maggiorenne. Il cambiamento è inevitabile, ma la crescita personale è una scelta che richiede coraggio. Bisogna decidere in che modo e verso dove orientare la propria vita, il proprio viaggio. Chi non lo fa permette ad altri di farlo per lui. La libertà non è solo fuori dal carcere, è anche una conquista interiore dettata dal coraggio di scegliere.

Con Carmine Recano, Lucrezia Guidone, Massimiliano Caiazzo, Maria Esposito, Matteo Paolillo, Artem, Kyshan Claire Wilson, Vincenzo Ferrera, Domenico Cuomo.

 

DOC – Nelle tue mani

Terza stagione

Dopo aver scoperto la verità dietro allo sparo che gli è costato la memoria nella prima stagione e aver combattuto insieme al resto dello staff durante la pandemia nella seconda, Doc si trova ora ad affrontare una nuova sfida. Reintegrato nel ruolo di primario, fa del suo meglio per gestire il reparto, cercando di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Direzione senza rinunciare alla qualità e all’attenzione nei confronti dei pazienti. Proprio al termine di una dura giornata di lavoro viene folgorato da un ricordo dei dodici anni che credeva perduti per sempre: non è che un frammento della vita che ha dimenticato ma sufficiente a generare in lui la speranza che la memoria torni. La possibilità, concreta come mai prima d’ora, che Andrea recuperi la memoria è però destabilizzante per le donne che gli sono più vicine: Giulia, la sua seconda in reparto, e Agnese, l’amatissima ex moglie. Intanto in reparto Riccardo Bonvegna, appena rientrato da un periodo di aspettativa dopo la morte di Alba, deve occuparsi come tutor dei nuovi arrivati: Federico Lentini, medico talentuoso e viveur impenitente che si ritrova a Medicina Interna controvoglia; Lin Wang, timida e schiva, ma con una profonda passione per la medicina e infine Martina Carelli, l’astro nascente di Medicina Interna, che però deve convivere con la paura che il resto del reparto scopra un suo intimo, inconfessabile segreto. Per tutti, affrontare il passato diventa essenziale per vivere pienamente il presente.

Con Luca Argentero, Matilde Gioli, Sara Lazzaro, Alice Arcuri, Gianmarco Saurino, Giovanni Scifoni, Pierpaolo Spollon, Elisa Di Eusanio, Giacomo Giorgio, Laura Cravedi, Elisa Wong.

 

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Racconto italiano

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 È l’identità inconfondibile del racconto italiano l’ingrediente principe della nuova offerta Rai dedicata alle fiction. Uno storytelling che esalta i valori profondi del nostro Paese, la visione della vita, un modo di vivere le relazioni, i sentimenti e i tanti territori. Storie fuori dagli stereotipi, trame che traducono e  interpretano i conflitti dell’attualità, la forza dei sentimenti e l’autenticità dei luoghi. Il tutto plasmato dalla creatività e dall’originalità dei grandi talenti del nostro audiovisivo.

L’attenzione con cui da sempre la Rai racconta il Paese è diventata un marchio di garanzia per il pubblico nazionale e anche oltre i confini. È un impegno che prende vita nella varietà dei racconti e delle tematiche, nel rapporto con la letteratura e, soprattutto, nel profilo di grandi personaggi. Ci sono presenze ormai familiari che, da una stagione all’altra, tornano nelle case degli italiani e si legano in un patto di fiducia; altri si presentano per la prima volta, pronti ad appassionare, accendere desideri e aspettative nuove. Ognuno vive nella particolarità di un territorio e contribuisce a rappresentare, ricordandola, la variegata ricchezza del nostro Paese.   

Forte di grandi storie, la nuova stagione di fiction si articola – come di consueto – su tutto l’arco dei formati, dai grandi eventi alla serialità ai tv movie.

 

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L’estate d’oro di Mahmood

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Disco d’oro per “Ra Ta Ta” e nuovo tour nei palasport italiani per ottobre 2024. Momento magico per il cantante ancora impegnato nel Summer Tour

 

Dopo aver conquistato i club d’Europa con il suo “European Tour”, 17 date in 10 Paesi, quasi tutte sold out, Mahmood è ora impegnato negli ultimi appuntamenti del “Summer Tour” nei più suggestivi festival estivi italiani, in attesa della tournée nei palasport prevista per ottobre 2024.  “Ra Ta Ta”, il suo ultimo singolo, è intanto certificato Disco d’Oro. Disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, la canzone conta più di 20 milioni di streaming.  Questo nuovo successo va ad aggiungersi a “Tuta Gold” decretata la canzone più venduta in Italia nel primo semestre del 2024. “Ra Ta Ta”, scritto da Mahmood e prodotto da Katoo e Madfingerz, è un racconto in cui si susseguono immagini scolpite dallo stile unico dell’artista. Giovani che vivono una quotidianità di disagio, fra insulti e compagnie sbagliate, in cui gli elementi tipici dell’infanzia, i giochi, il succo di frutta, si mischiano in un ossimoro fatto di abbandono e difficoltà, dove la bocca a mitraglia che spara parole a raffica diventa l’unica arma per difendersi dalle ingiustizie.  Il videoclip è girato in una calda estate tunisina e ha come protagonisti ragazzi e ragazze di tutte le età che alternano le loro giornate fra momenti di noia e scene di aggregazione. Viaggi in motorino e ritrovi serali, con le luci della città a fare da sfondo e la speranza di poter creare insieme nuovi orizzonti. Prossime date del “Summer Tour” il 12 agosto al Sunset Festival di Lignano Sabbiadoro (UD), il 14 agosto al Bertelli Live di Forte dei Marmi (LU), il 18 agosto all’Oversound Music Festival di Gallipoli (LE), il 20 agosto al Sotto il Vulcano Fest di Catania, il 21 agosto al Teatro di Verdura di Palermo (sold out), il 23 agosto al Roccella Summer Festival di Roccella Jonica (RC), il 24 agosto al Krimi Sound di Cirò Marina (KR) e il 31 agosto al Todays Festival di Torino. Questa tournée è l’occasione per ascoltare dal vivo i brani dell’album “Nei letti degli altri”. Mahmood, infatti, accompagnato dalla sua fidata band, proporrà una scaletta con le sue canzoni più intime come “Cocktail d’amore” (disco d’oro), “Nel tuo mare” e la commovente “Stella cadente” fino alle più irriverenti “Neve sulle jordan” e “Personale”. Non mancheranno anche i successi meno recenti, che con un tuffo nel passato ci regalano nuovi arrangiamenti di “Inuyasha”, “Brividi”, “Rapide” e molti altri, oltre alle attesissime “Soldi” e “Tuta gold”.

 

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“Io sono Cesare” e “Portami con te” in versione tascabile

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Il romanzo di Cristoforo Gorno sul grande condottiero romano e quello di Dario Carraturo e Paolo Terrracciano che porta il lettore nel mondo di “Un Posto al Sole” in libreria nel nuovo formato

 

Dal mese di luglio sono tornati nelle librerie e negli store digitali in versione tascabile due pubblicazioni di successo di Rai Libri: “Io sono Cesare. Memorie di un giocatore d’azzardo” di Cristoforo Gorno, romanzo che racconta sotto forma di autobiografia la vita straordinaria di Gaio Giulio Cesare, e “Portami con te” di Dario Carraturo e Paolo Terracciano, ispirato alla popolare serie Tv di Rai 3 “Un Posto al Sole”. I volumi fanno parte di Optima, la nuova collana di Rai Libri.

 

“Io sono Cesare”

Scelte imponderabili, strategie politiche, relazioni difficili con donne dalla personalità forte ma anche pronte a sacrificare sé stesse, battaglie e campagne militari definiscono i tratti di una figura complessa e sfaccettata. Uomo capace di arrivare dalla sua Suburra alle cariche più alte dello Stato e a ineguagliabili trionfi, grazie al suo temperamento – sempre in bilico tra freddezza lucida e sincera generosità, amore per la grande tradizione dei padri e una visione alessandrina del mondo – è diventato un simbolo ineguagliabile, destinato post mortem a essere considerato un dio. Dall’esilio volontario per sfuggire alla mano di Silla all’inizio della sua carriera politica e al pontificato, dalla congiura di Catilina alla campagna in Gallia, dal passaggio del Rubicone alla campagna africana e agli attimi precedenti il tragico epilogo delle Idi di marzo: nel memoriale che scrive a Gaio Ottavio – futuro Cesare Augusto – e in cui lo nomina suo erede, Giulio Cesare ripercorre in prima persona i momenti cruciali di un’esistenza al galoppo, in sella alla sua celeberrima Fortuna, consapevole che la vita è un lancio di dadi e la vittoria una dea con le ali. Un romanzo di rigore storico e spessore letterario che solo un profondo conoscitore dell’età antica poteva concepire.

Cristoforo Gorno, laureato in Lettere classiche, con una specializzazione in Mitologia greca, è autore e conduttore televisivo. Ha curato molte trasmissioni, tra cui “Kilimangiaro” e “Passato e presente” (Rai 3), “Atlantide”, “Impero” e “Sfera” (La7). Dal 2015 conduce su Rai Storia una fortunata serie di programmi da lui ideati, iniziati con “Cronache dall’Antichità”, e arrivati alla nona edizione. Con Rai Libri ha pubblicato anche Cronache dall’antichità e La spia celeste.

 

“Portami con te”

Per lasciarsi alle spalle la bizzarra e problematica relazione con Speranza, Vittorio Del Bue – in arte “Vicky Beef”, il giovane youtuber di Palazzo Palladini e speaker di Radio Golfo 99 – decide di accettare la proposta di sponsorizzazione di un’azienda di attrezzature da camping per il suo canale e intraprende una sorta di Interrail europeo. In treno per Oslo, Vittorio incontra Zoe, misteriosa ragazza che diventerà una compagna nel viaggio che lo condurrà però a fare i conti, una volta giunto in Francia e in Spagna, con le sue storie sentimentali precedenti, quelle con Anita e Alex. Vittorio sarà confortato dall’arrivo dell’amico Patrizio Giordano, anche lui segnato dalla rottura con Clara, e dalla voce di Michele Saviani, che intanto si è trasferito a Milano per lavoro e per leccarsi le ferite dopo il naufragio del suo matrimonio con Silvia. Insieme comporranno una sorta di “sinfonia del disastro amoroso”, il racconto intimo e dolente, ma allo stesso tempo picaresco e scanzonato, di chi è in fuga dall’amore.

Dario Carraturo è un ex pubblicitario “pentito”, che dal 2001 dedica gran parte delle proprie energie alla scrittura di Un posto al sole, di cui è story editor. È docente di sceneggiatura e collabora con altre produzioni televisive. Vive e lavora a Napoli. Con Paolo Terracciano ha scritto anche Il sole all’alba.

 

Paolo Terracciano entra nella famiglia di Un posto al sole nel 1998. Nei primi anni ricopre un po’ tutti i ruoli, fino a diventare head writer nel 2001. L’unico amore che può competere con upas è quello per i fumetti, di cui è sceneggiatore per Sergio Bonelli editore. Vive a Napoli. Con Dario Carraturo ha scritto anche Il sole all’alba.

 

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