SPECIALE

Mussolini – Le verità nascoste

Tra documentario e inchiesta, appuntamento condotto da Massimo Giletti e dedicato a Benito Mussolini, in onda lunedì 8 giugno in prima serata su Rai 3

Sulla morte di Benito Mussolini conosciamo tutta la verità? Secondo alcuni studiosi, sulla fine del Duce si allungherebbe l’ombra del primo ministro britannico Winston Churchill. Ma perché lo statista inglese avrebbe voluto eliminare Mussolini? Voleva forse metterlo a tacere? Il Duce cosa avrebbe potuto rivelare di così compromettente per il Governo britannico? Forse il contenuto della corrispondenza epistolare che i due uomini di Stato si sarebbero scambiati per anni e che avrebbe contenuto, tra le altre cose, alcune verità scomode sulla Seconda guerra mondiale? Sappiamo che Churchill nel settembre del 1945, dopo aver vinto la guerra ma perso le elezioni, fece una vacanza in Italia, sul lago di Como, proprio nei luoghi dove Mussolini trascorse gli ultimi giorni della sua vita. Forse l’ex premier inglese cercava, ammesso che sia esistito, il famoso carteggio?  Ancora oggi, a ottanta anni di distanza nessuno l’ha mai trovato. Questa e altre domande sono alla base dello speciale, tra documentario e inchiesta, condotto da Massimo Giletti e dedicato alle “verità nascoste” di Benito Mussolini, in onda lunedì 8 giugno in prima serata su Rai 3 alle 21.20. L’intento è quello di restituire la verità storica degli eventi presi in esame nella loro complessità: non solo alla luce di quanto raccontato dagli studiosi e dai testimoni di quei fatti fino ad oggi, ma anche attraverso le analisi di esperti, storici e giornalisti, che hanno partecipato ad allargare il campo dell’indagine. Lo storico Gianni Oliva, il giornalista Bruno Vespa, la saggista Mirella Serri, il saggista Roberto Festorazzi, il Prof. Vittorio Fineschi, medico legale dell’Università “La Sapienza” di Roma, la ricercatrice Valentina Chiani, il Prof. Richard Toye, della “University of Exeter”.  E ancora: la nipote del Duce Edda Negri Mussolini, Carlo Alberto Biggini, nipote di Carlo Alberto Biggini, ministro dell’educazione della Repubblica Sociale Italiana.