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La buona stella

 

Una storia che parla a tutti, perché è una storia di rinascita. Stella e Simone sono due personaggi che sbagliano ma che, nonostante tutto, lottano per riparare agli errori e dimostrare il proprio valore, mai da soli, ma con il supporto delle persone che hanno accanto. Tre prime serate su Rai 1 da lunedì 13 aprile

 

 

 

Come ci si rialza dopo essere caduti? Servono forza, volontà e coraggio, ma anche una Buona Stella. Simone ha un matrimonio fallito alle spalle, sacrificato sull’altare di una carriera di calciatore mai decollata e che ora sembra al capolinea. Stella, poliziotta ribelle, vuole rimettersi in piedi dopo aver tragicamente perduto l’uomo che amava. A unire i due destini è una borsa piena di soldi. Simone la ruba dalla scena di un crimine sul quale Stella dovrà indagare. Per un gioco del destino quei soldi, che sembravano essere la fortuna di Simone, si trasformano nella sua condanna a morte, i criminali a cui li ha sottratti sono sulle sue tracce e sono pronti a tutto pur di recuperarli. Simone, con l’ex moglie Alessia e la figlia Giada, si trova costretto a scappare, in una fuga continua e piena di imprevisti che si snoda lungo le coste della Calabria (toccando Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Botricello e Lamezia Terme). L’unica speranza per Simone è Stella: solo lei, infatti, indagando, può ricostruire il filo degli eventi e provare a salvarlo. Per la poliziotta, però, sono indagini che riaprono ferite del passato mai chiuse e che la obbligano a lavorare fianco a fianco con Valerio, dirigente degli Affari Interni, che fa di tutto per ostacolarla, accecato da un antico odio. Mentre Simone e famiglia cercano di sfuggire ai propri inseguitori, Stella deve fare i conti con le insidie del lavoro e le conseguenze di un amore che non ha mai dimenticato.

 

Personaggi

Simone (Filippo Scicchitano)

Interpretato da Filippo Scicchitano, Simone è un uomo che per inseguire il sogno di diventare un calciatore famoso ha sacrificato tutto, incluso l’amore della sua vita, Alessia. Convinto che la sfortuna l’abbia preso di mira, non si rende conto che, nonostante il suo buon cuore, spesso è proprio lui la causa dei propri guai. Quando, però, sarà la sua famiglia a essere in pericolo, Simone scoprirà di avere il coraggio che gli è sempre mancato.

Stella (Miriam Dalmazio)

Interpretata da Miriam Dalmazio, Stella è una poliziotta abituata a combattere contro tutto e tutti. Riesce a risolvere indagini nelle quali i suoi colleghi getterebbero la spugna grazie all’istinto da investigatrice e alla giusta dose di noncuranza verso le regole. Quella stessa intraprendenza, però, l’ha portata a vivere un periodo buio, segnato dalla morte dell’amore della sua vita e dalla perdita della custodia del figlio. Ora Stella è pronta a rimettersi in piedi, tanto nel lavoro quanto nella vita. Per farlo, però, deve capire che non sono gli altri a dover credere in lei, ma è lei stessa che deve fidarsi delle proprie capacità.

Valerio (Francesco Arca)

Interpretato da Francesco Arca, Valerio è una persona che vive schiacciata dal peso del passato. Dopo la morte del fratello si è ritrovato da solo a dover gestire un padre anziano, malato di Alzheimer, che non si ricorda di lui e lo chiama costantemente col nome del figlio che non c’è più. Assorbito dal dolore del padre, Valerio non ha mai elaborato la propria di sofferenza, che riversa su Stella. Sarà proprio l’incontro con quella poliziotta ribelle e opposta a lui che scuoterà le certezze granitiche di Valerio, costringendolo a buttarsi nell’azione e nella vita come non faceva da tempo.

Alessia (Laura Cravedi)

Interpretata da Laura Cravedi, Alessia è una giovane donna alla quale la vita ha insegnato che può contare solo su sé stessa. Dopo la fine del matrimonio con Simone, infatti, si è ritrovata a crescere una figlia completamente da sola. Pensa che dagli errori fatti si possa solo imparare ed è per questo che, quando Simone torna a bussare alla sua porta, Alessia lotta con tutte le sue forze per non farsi stravolgere l’esistenza. Ma, soprattutto, cerca di proteggere Giada da tutti i pericoli ai quali vengono esposti per colpa di Simone. La battaglia più grande, però, la deve combattere contro il proprio cuore perché, nonostante tutto, c’è ancora una parte di lei che è innamorata di Simone.

 

Le puntate

PRIMA SERATA

Simone, dopo una visita dal medico sportivo, si convince di avere un tumore al cervello. Più tardi, quello stesso giorno, è testimone di una violenta sparatoria di cui rimane l’unico superstite. Sulla scena del crimine trova una borsa piena di soldi e la prende: finalmente potrà fare qualcosa per la sua famiglia. Stella, al suo primo giorno di lavoro sul campo dopo un anno di stop forzato, si trova a indagare proprio su quella sparatoria e, nel farlo, si scontra con Valerio, fratello del suo defunto amore e suo acerrimo nemico. Simone, raggiunta la famiglia in Calabria, capisce di aver commesso un errore fatale nel portargli quei soldi rubati. Simone e Alessia devono scappare da due poliziotti corrotti, Ezio e Bruno, che vogliono riprendersi i soldi rubati. Nella fuga i due portano con loro anche la figlia, la piccola Giada. Intanto a Roma Stella scopre un dettaglio importante sulla sparatoria. Basterà a convincere Valerio a lasciarla indagare sul caso?

SECONDA SERATA

Simone riesce a rubare un camper, sul quale si mette in viaggio assieme ad Alessia e Giada. Stella, invece, viene convocata da Valerio: le darà una possibilità di dimostrare che ha ragione, indagheranno assieme. Alessia inizia ad avere dubbi soprattutto per i pericoli ai quali sta esponendo Giada. Simone, Alessia e Giada sono prigionieri di Ezio e Bruno e non sanno cosa sarà del loro destino. A Roma Stella indaga su un suicidio che si rivela collegato alla sparatoria. Alessia è costretta ad un gesto estremo per mettere in salvo la propria famiglia.

TERZA SERATA

Stella e Valerio interrogano un testimone legato al passato di entrambi. Simone, Alessia e Giada trovano ospitalità in campeggio, dove vengono protetti da una famiglia calabrese. Eppure, la minaccia dalla quale fuggono riesce a trovarli anche lì dove si sono nascosti. Simone, Alessia e Giada sono costretti nuovamente a fuggire e Simone decide di sacrificarsi per la sicurezza della sua famiglia. Stella e Valerio sono sulle tracce di Simone ed arrivano in Calabria. Riusciranno a trovarlo in tempo prima dei suoi inseguitori?

 

Il regista Luca Brignone racconta…

«Quello che considero importante del mio lavoro è raccontare principalmente il movimento emotivo dei personaggi, andare dentro ogni loro sfaccettatura, vederli e sentirli. In questa ricerca l’attore si ritrova a scavare dentro di sé per fare emergere quella verità che serve al racconto. Le scene così acquistano spessore e profondità, meritando la fiducia dello spettatore che entra immediatamente in empatia con i personaggi. In questa serie, il viaggio non è solo geografico — da Roma alla Calabria — ma è una discesa dentro i drammi della vita. Ogni scena deve avere il sapore della realtà, mi piace sapere che lo spettatore possa sentirsi vicino al respiro affannoso di Simone durante una crisi e al silenzio nostalgico di Stella mentre guarda le foto di suo figlio, che possa compartecipare alle preoccupazioni e alle ingenuità di Alessia, giovane madre, che si scopre a tratti impreparata a crescere una figlia da sola, fino a osservare con sguardo tenero e sospeso la rabbia di Valerio che non riesce ad accettare la morte di suo fratello. Solo scavando dentro il buio dei personaggi, le sequenze quindi acquistano quello spessore che trasforma un semplice crime in un’esperienza empatica e totale. Chi osserva non deve solo guardare, deve restare impigliato nel destino dei personaggi, vivendo ogni loro piccola gioia come un miracolo e ogni caduta come uno schianto personale. Cosa succede quando il destino decide che sei il suo bersaglio preferito? Questa è la domanda che anche io mi sono posto durante le riprese della serie. Per me, girare “La Buona Stella” ha significato esplorare il momento esatto in cui la disperazione diventa coraggio. Ho scelto di assecondare la verità di ogni personaggio con inquadrature mai troppo strette per non soffocarli ma permettendogli di esprimersi anche nella loro fisicità. Stella e Simone sono su due binari, ma destinati a scontrarsi. Stella è una donna distrutta dal suo senso di colpa e il suo obiettivo è riportare alla luce la verità. Diventa così non un’eroina imbattibile, ma una donna che trema, inciampa e cade, ma non indietreggia. E la malattia di Simone non vuole essere un espediente melodrammatico, ma con inquadrature instabili, sdoppiate e suoni ovattati ho voluto far sentire allo spettatore la sua fragilità fisica. Quando ruba quella borsa, non è un ladro: è un uomo che cerca di pareggiare i conti con il destino. Il peluche pieno di soldi è l’immagine che mi ha perseguitato fin dalla prima lettura. È la sintesi perfetta della serie: l’innocenza (la figlia Giada) contaminata dal male (i soldi sporchi). Ezio e Bruno, i poliziotti corrotti, quasi come fossero figure mitologiche, presenze inarrestabili e sgradevoli che rompono l’intimità ritrovata di questa famiglia in fuga. Il mio obiettivo non è solo raccontare la sfida, ma se alla fine della corsa, sotto il cielo della Calabria, Stella e Simone riusciranno a guardare di nuovo in alto senza aver paura di ciò che le stelle hanno in serbo per loro. Sarà un viaggio rotto dagli imprevisti e per questo profondamente umano, e il camper diventa così quel personaggio che rappresenta l’instabilità di un domicilio nella ricerca della salvezza.»