RADIO RAI

Dalla parte degli ascoltatori

 

Presentata all’Auditorium Parco della Musica a Roma l’offerta 2025-2026 di tutti i 12 canali della radiofonia del Servizio Pubblico

 

Web, FM e DAB; smartphone e smart speaker; PC, TV e connected cars; streaming e on demand. Una pluralità di accessi, formati e device, in un ecosistema radiofonico che ha moltiplicato negli anni le occasioni di ascolto. La radio: un’evoluzione continua e inarrestabile. Radio Rai, con il suo racconto infinito, propone l’’offerta più completa del panorama radiofonico italiano. Dodici Canali, tra generalisti e specializzati, e una vastissima offerta di podcast Original che arricchiscono la library di RaiPlay Sound. Un’offerta diversificata consente alle radio di distinguersi per linea editoriale, per raggiungere target differenti e più ampie fasce di pubblico. Sono 163 i Giornali Radio Nazionali e 18 quelli Regionali in onda settimanalmente su Radio1, alternandosi a spazi di attualità, politica, cronaca, fili diretti e speciali, mentre oltre 1.600 ore di sport all’anno fanno del Canale un’eccellenza nel presidio di tutti gli eventi sportivi, nazionali e internazionali. Più musica è la parola d’ordine di Radio2, che spinge sulla strada dell’intrattenimento con nuovi programmi e conduzioni, spazi di comicità, imitazioni e divertimento e una rafforzata presenza sul territorio. Radio3 è la radio del dibattito culturale e dell’approfondimento, con una proposta musicale ricca e di qualità e iniziative editoriali volte alla valorizzazione dei giovani talenti. Isoradio rafforza la sua mission di radio in mobilità, con una programmazione di flusso in cui l’informazione sul traffico si intensifica nelle fasce interessate da più elevati flussi di traffico. E poi le Radio Specializzate: Radio1 Sport, GR Parlamento, Radio3 Classica, Radio Tutta Italiana, Radio Kids, Radio Live Napoli, Radio Techetè e No Name Radio. Tutto questo è “raccolto” nella piattaforma, RaiPlay Sound, che contiene anche molto, molto altro. Un’offerta di podcast Original unica e contenuti che si arricchiscono sempre di più con contributi ogni volta diversi, che attingono anche all’universo della produzione Rai in logica effettivamente crossmediale e nel contesto degli obiettivi del Servizio Pubblico. Il presidio degli eventi accomuna tutte le radio, siano esse musicali, di intrattenimento, culturali, di informazione o in mobilità: attività on field ed iniziative editoriali, dal grande sport alla musica live, e poi ancora Festival, Fiere e Manifestazioni, per raggiungere il pubblico nel suo territorio. Radio Rai è ovunque, è community, è per tutti e per ciascuno, parla alla platea e al singolo ascoltatore, in una relazione unica e personale. Radio Rai si evolve e rimodula l’offerta. Una sfida complessa, in cui il cambiamento non può prescindere dalla necessità di salvaguardare l’unicità e la qualità del prodotto. L’innovazione editoriale si coniuga ogni giorno con la funzione di Radio Rai di servizio pubblico: tutte le attività e le iniziative traggono ispirazione dai principi generali definiti dal Contratto di Servizio. Radio Rai si distingue per il proprio impegno nel promuovere progetti di comunicazione sociale e culturale, rafforzando il legame con le istituzioni, con le organizzazioni del Terzo Settore e con i più importanti network di broadcaster internazionali. L’inclusione sociale, il pluralismo culturale, le battaglie contro il razzismo e le discriminazioni, la sostenibilità ambientale sono temi cari a Radio Rai e che Radio Rai tratta con forza e sensibilità attraverso contenuti dedicati, podcast, iniziative di sensibilizzazione, programmi di efficientamento energetico. Dietro Radio Rai ci sono le persone: quelle che la ascoltano e quelle che la fanno. C’è l’impegno di tutti, per portare ovunque voci, suoni, emozioni.

 

L’intervista a Marco Caputo, direttore Radio Rai

Dove ci porterà Rai Radio?

La Radio ci porta inevitabilmente verso il futuro perché ci “racconta” in tempo reale, ci porta verso il futuro perché è lo strumento più dinamico e si evolve con il cambiamento della società. La Radio ci porta dove vogliamo essere, facendoci vivere le emozioni di momenti ai quali non possiamo partecipare in prima persona.

La sua sfida per la nuova stagione?

 

Essere dove gli ascoltatori ci cercano e arrivare dove non siamo mai stati, per farci trovare. La sfida di Rai Radio è portare la ricchezza dei suoi contenuti agli ascoltatori con tutti i mezzi, anche quelli legati alle nuove tecnologie e alle nuove modalità di condivisione: dall’investimento sulla rete, all’utilizzo pieno ed efficace della piattaforma e delle nuove modalità di fruizione, alla presenza sul territorio (grandi eventi, live, manifestazioni sportive e culturali), dove possiamo incontrare i nostri ascoltatori rafforzando il senso e i valori della nostra community.

Come guardare al futuro senza dimenticare la nostra storia e la tradizione?

Alla Festa di Rai Radio abbiamo premiato Federica Taddei, conduttrice, in particolare di “Chiamate Roma 3131”, fin dalla sua prima edizione del 1969. Federica. assieme ad altri colleghi di Radio Rai” ha trasformato il modo di fare Radio, creando una comunicazione “bidirezionale”, aprendosi, grazie al telefono, a un confronto con gli ascoltatori che hanno iniziato a partecipare, attivando un dialogo. Tutto questo, che a noi sembra banale, soprattutto nell’epoca dei social, è stato, allora, una grande novità o meglio una straordinaria innovazione. L’innovazione è, da sempre, un valore di Rai Radio e il legame forte del servizio pubblico che ci proietta nel futuro, cercando di interpretare il contesto, e se possibile anticiparlo. Rai Radio per prima ha creato il senso di una community, sta a noi proseguire in questa direzione.

Quale è l’asso nella manica dei nuovi Palinsesti Radio?

La ricchezza dell’offerta di Radio Rai. La forza di dodici palinsesti che legati dai valori del Servizio Pubblico intercettano esigenze e necessità degli ascoltatori in ogni ambito.

Cosa rappresenta per lei la Radio?

La Radio mi ha accompagnato nella scoperta della musica, mi ha aiutato, con il suo racconto, a “immaginare” i fatti del mondo concedendomi spazi di riflessione ed emozione, creando quel legame individuale che è esclusivo del linguaggio della Radio. Dopo una lunga esperienza in tanti e diversi settori della Rai, la Radio rappresenta oggi una sfida professionale straordinariamente stimolante, per la sua storia, per la sua capacità di proiettarsi nel futuro, per quello che rappresenta come valore centrale della Rai e del Servizio Pubblico e per la possibilità di poter vivere questa esperienza assieme alle donne e agli uomini di Rai Radio, allo loro passione ed al loro entusiasmo.