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Tra scienza e “Rieducational Channel”

 

La sfida di Stefano Mancuso e Lillo per un’ecologia del sorriso. “La pelle del mondo”, la nuova proposta di Rai Cultura, il venerdì in prima serata su Rai 3, è un viaggio originale nella biosfera in cui scienza e ironia si uniscono con ospiti d’eccezione, da Corrado Guzzanti a Jovanotti, per raccontare il futuro del pianeta oltre agli allarmismi

 

 

Di fronte alla crisi climatica, la televisione pubblica sceglie una strada nuova, che unisce il rigore accademico alla leggerezza della commedia. Al timone di questo viaggio nella biosfera c’è una coppia inedita e sorprendente: lo scienziato di fama internazionale Stefano Mancuso e l’attore Lillo Petrolo. L’obiettivo è ambizioso: raccontare lo strato sottile di vita che avvolge la Terra, circa 20 chilometri di spessore, dove si consumano i nostri sogni, i nostri viaggi e la nostra stessa sopravvivenza. Il format nasce da un “cortocircuito” creativo. Mancuso rappresenta la guida scientifica, mentre Lillo è l’uomo comune che interroga la natura con curiosità e ironia: “Io sono un appassionato, ma non ne so nulla”, confessa l’attore, che aggiunge: “Tra me e Stefano è nata un’improvvisazione continua. Il messaggio fondamentale è che in natura non esiste gerarchia: siamo una cosa unica.” Un approccio condiviso da Stefano Mancuso: “L’umorismo ha un potere straordinario. Le persone ricordano ciò che emoziona, non solo ciò che è logicamente vero. Vogliamo far capire che prenderci cura di ciò che ci circonda significa curare noi stessi. Come diceva Papa Francesco, non si può essere sani in un mondo malato”.

Il programma non si limita al dialogo tra i due conduttori; coinvolge icone dello spettacolo in ruoli inediti. Corrado Guzzanti torna nei panni dell’indimenticabile Vulvia nel suo “Rieducational Channel”, mentre Maccio Capatonda propone un surreale “Podcast sostenibile”. Chiara Francini darà voce e volto alle storie di alberi straordinari, aggiungendo una dimensione emotiva e simbolica al racconto. Il parterre di ospiti è variegato: nella prima puntata c’è stata una lunga conversazione con Jovanotti, affiancato da Vinicio Capossela, la giornalista Cecilia Sala e Mario Calabresi. Nel corso delle settimane si alternano nomi come Alessandro Barbero, Christian De Sica, Alessandro Gassmann e Serena Dandini. Ogni puntata sarà monografica e dedicata a un pilastro della vita sulla Terra: le piante (protagoniste del debutto), l’intelligenza, le città, la cura, le comunità, e il viaggiare e sarà accompagnata dal suggerimento di Mancuso: “Viviamo in un momento in cui la scienza viene trasformata in posizione politica, ma la scienza non ha appartenenza. Il suo compito è far conoscere il problema, la politica deve trovare le soluzioni. Sono due ambiti che non dovrebbero mescolarsi.” Per la Rai, il programma rappresenta un punto di svolta, come sottolinea il Direttore Fabrizio Zappi: “Il format è una sfida di innovazione che punta su qualità e rigore, ma con il contraltare mai banale di Lillo che rende la narrazione vivace”. Rai Cultura cerca di offrire una divulgazione differente, in cui i volti noti accettano di uscire dalla propria comfort zone per parlare del futuro comune.

“La pelle del mondo” è scritto da Stefano Mancuso e Davide Savelli, con la regia di Graziano Conversano. Una produzione che promette di insegnarci a smettere di “consumare” la Terra per cominciare, finalmente, a proteggerla.