MILLY CARLUCCI
La nuova era di Ballando con le Stelle
Sabato 3 ottobre in diretta dal nuovo studio della Rai di Saxa Rubra a Roma, andrà in onda la ventunesima edizione del fortunato show di prima serata di Rai 1. La conduttrice al RadiocorriereTv presenta la nuova straordinaria del nuovo corso: «Ai compagni di viaggio auguro che questo sia un percorso appagante e trasformativo. Al pubblico che sia un viaggio divertente, pieno di scoperte, in cui tutte le persone possano sognare insieme a noi»
Nuovo studio, nuovo cast, giuria parzialmente rinnovata, sabato 3 ottobre si torna in pista per il nuovo “Ballando con le Stelle”. Milly, in che mondo ci porterà?
Questa sarà l’edizione della libertà, come dice anche Guillermo Mariotto (sorride). La sua è una definizione che mi piace molto. Libertà significa poter essere se stessi, sinceri fino in fondo, tutti elementi che servono a dare ulteriore brillantezza a un mondo che vive da ventuno anni e che stiamo rinnovando. Per noi l’edizione 2026 è la prima di una nuova era.
Quanto contano e sono contate libertà e coerenza nel suo percorso professionale?
Questo lavoro mi ha dato tanta libertà di essere me stessa. Al di là delle mode, di quello che succede intorno a te, se sei sincero e onesto con te stesso raggiungi un forte senso di libertà.
Tredici stelle, tredici percorsi umani e professionali diversi, come nasce la rosa dei concorrenti dell’edizione 2026?
Nasce da tanti tentativi fatti addirittura negli anni (sorride). E poi dall’attenzione che mettiamo tutti noi del gruppo autorale a dar vita a una rosa che sia quanto più possibile diversificata, colorata, con storie personali diverse ma tutte interessanti, perché il pubblico si possa identificare.
Convincere un personaggio dello spettacolo o dello sport a mettersi alla prova con il ballo non è talvolta facile, ha una tattica particolare?
Devi essere molto persistente nelle richieste anno dopo anno, ma penso che la cosa più importante sia il lavoro di cui i personaggi stessi vengono a conoscenza. Al di là delle parole vedono che cos’è questo gruppo, che cos’è questa trasmissione, cosa facciamo, come ci comportiamo e spesso sono i concorrenti uscenti che ci fanno un po’ da volano, perché se l’esperienza è stata magari faticosa ma bella, lo dicono in giro e quindi ci fanno, come si suol dire, buona stampa.
Quale formula utilizza per gli accoppiamenti?
Si parte sempre dal tentativo di mettere insieme due persone compatibili, che si possano armonizzare, che possano fare squadra, sostenersi l’uno con l’altro. Le frizioni in una coppia che fa ballo arrivano, perché ci sono la stanchezza, il sovraffaticamento, la tensione della gara. Se tu non nasci come una coppia disarmoniosa di due persone che non hanno niente da dirsi, sei già un passo avanti, perché le tensioni le risolvi anche con la compatibilità di carattere.
Per tantissime edizioni è stato al suo fianco Paolo Belli, che quest’anno sarà a “Ballando” in altre vesti, dietro le quinte. Cosa augura al suo amico Paolo?
Tutta la serenità e la felicità del mondo. Paolo è una persona molto sensibile ed episodi tragici come quello accaduto lo colpiscono profondissimamente, lo segnano in modo tale da comportarsi in un certo modo, che io rispetto e apprezzo. Gli auguro che questo brutto momento si concluda, nel rispetto e nel ricordo di una persona che non c’è più e che non potrà condividere con noi il futuro. A un certo punto la vita continuerà, inevitabilmente.
Novità anche in giuria, a sedere dietro il bancone c’è da quest’anno anche Alberto Matano, ma un posto rimane ancora libero…
Per questo ventunesimo anno abbiamo fatto dei pensieri perché bisognava rinnovare il nostro bancone di giuria, e lo abbiamo fatto con un ragionamento che si estenderà al lato commentatori a bordo campo.
Le polemiche tra giurati e concorrenti fanno sicuramente parte del gioco, lei cerca sempre di essere super partes, talvolta le viene voglia di prendere posizione e di dare una “strigliata” a qualcuno?
Strigliate no (sorride), ma anche io ho la mia opinione, non è che sono senza pensieri o sentimenti. È chiaro che quello che succede davanti ai miei occhi mi fa nascere delle reazioni. Ma io, come l’arbitro in una partita, le vivo senza poterle mostrare. Io sono super partes, sono semplicemente il filo conduttore di una storia che viene scritta da altre persone.
Le capita, il giorno successivo alla trasmissione, di commentare dietro le quinte gli episodi accaduti?
Cerco di non spargere pensieri. Qualsiasi cosa io pensi me la tengo per me e vado a sostenere gli elementi più deboli. Essendo un po’ la signora maestra, la signora preside, devo essere il collante di tutto il gruppo.
Una vita professionale alla ricerca di emozioni da condividere con il pubblico, cosa le ha dato questa professione che da un certo punto in poi è andata oltre il mestiere della conduttrice?
È il lavoro che volevo fare. Forse al principio non riuscivo nemmeno a immaginare i contorni che questo mestiere avrebbe conquistato negli anni. È certamente molto complicato e pesante, però ti dà una soddisfazione immensa perché vedi la costruzione di ogni tassello della struttura di quello che speriamo sia un bellissimo sogno per il pubblico a casa.
Da giugno c’è una bellissima novità nella sua vita, che emozione è stata diventare nonna di Camilla?
L’emozione più forte che potessi provare. Non me la sarei aspettata di questa intensità. Ero in sala parto con Angelica quando è nata la bimba, per me è stato un battesimo di fuoco che mi ha cambiata. La mia vita si divide tra un prima e un dopo la nascita di Camilla, di Millina come la chiamiamo già a casa.
Come sono cambiate le sue giornate da quando è arrivata Millina?
Purtroppo sono cambiate solo nel periodo di vacanza. Le abbiamo passate insieme, Angelo e io ci siamo goduti la bimba minuto per minuto. Adesso, con il lavoro, la vedrò solo la domenica pomeriggio. Ma in compenso non mancano le foto, i filmini, le videochiamate.
Nel salutarla le chiediamo di rivolgere un augurio a tutti i suoi compagni di viaggio e al pubblico di “Ballando”…
Ai compagni di viaggio auguro che questo sia un percorso appagante e trasformativo, che escano tutti di qua avendo acquisito qualcosa di bello, di entusiasmante, di diverso. Al pubblico che sia un viaggio divertente, pieno di scoperte, in cui tutte le persone possano sognare insieme a noi.
LE COPPIE DI BALLANDO CON LE STELLE
Monica Guerritore e Luca Urso
Alessandro Matri e Giada Lini
Aurora Ramazzotti e Nikita Perotti
Jimmy Ghione e Anastasia Kuzmina
Manuela Moreno e Carlo Aloia
Eugenio Finardi e Rebecca Gabrielli
Noemi Bocchi e Giovanni Pernice
Riccardo Rossi ed Elisa Terrasi
Anna Safroncik e Leonardo Lini
Alberto Ravagnani ed Erika Martinelli
Massimo Ghini e Valentina Fiorini
Andy Díaz e Gioia Giovanatti
Ornella Muti e Pasquale La Rocca