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XXV Giochi Olimpici Invernali

 

Emozioni, immagini, lacrime di gioia e di dispiacere, timer che scorrono, traguardi, urla come carica agonistica o come sfogo di rabbia, e poi le luci, i suoni, il podio, l’inno, l’ansia dell’attesa. È tutto parte di un racconto globale costruito frame su frame, curato evento dopo evento dalla prestigiosa squadra Rai dal 6 al 22 febbraio. L’AD Rai Giampaolo Rossi: «L’identità tra Rai e sport italiano continua ed è tra i valori fondanti della televisione»

 

 

Dal 6 al 22 febbraio, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Presentato a Roma il viaggio della Rai ai XXV Giochi Olimpici Invernali, alla presenza dell’Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, del direttore del Giornale Radio e Rai Radio 1 Nicola Rao, della vicedirettrice di Rai News e responsabile di RaiNews.it Francesca Oliva. Per la Rai, un impegno editoriale, cultuale e di Servizio Pubblico.

Quello della Rai è un impegno “in linea con la funzione di Servizio Pubblico, con quello che la Rai fa da sempre per lo sport. Un racconto popolare, un racconto nazionale, di valori, stili di vita. Ed è soprattutto il racconto della maglia azzurra, delle nostre Nazionali – afferma l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi –.  La Rai investe da sempre tantissimo nello sport e nei diritti sportivi. Negli ultimi cinque anni oltre un miliardo di euro sono stati investiti sia nei grandi eventi sportivi come le Olimpiadi sia nei diritti sportivi cosiddetti ordinari, e questo ci consente di essere uno dei broadcaster in Europa più attivi nella produzione dello sport. La struttura di Rai Sport è all’avanguardia, fatta da tantissimi colleghe e colleghi che conoscono lo sport e le tante discipline sportive che in questo caso si muovono all’interno di una Olimpiade. Raccontare un evento come le Olimpiadi è molto più complicato che non un singolo evento sportivo, perché richiede un livello di competenze e una macchina produttiva estremamente diffusa sul territorio, e questo forse la Rai è uno dei pochi broadcaster in Europa ad averlo”. Per il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi “una parte rilevante del successo delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi dipende dallo sforzo produttivo straordinario che la Rai sta mettendo in campo. L’Italia sarà al centro del mondo – afferma – sarà importante raccontarla anche attraverso le immagini, le voci, le storie, le esperienze e le vittorie, anche le delusioni, di tutti gli atleti, in particolare di quelli italiani ai quali facciamo, naturalmente, in bocca al lupo. Quello che chiediamo non è soltanto la vittoria e la medaglia, ma il comportamento esemplare per i messaggi che dobbiamo mandare perché lo sport sia davvero un elemento educativo e sociale rilevante. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono l’eccellenza”. Un racconto trasversale, che vivrà in televisione come in radio, sulle piattaforme RaiPlay e RaiPlay Sound, su tutte le testate giornalistiche del Servizio Pubblico. “Siamo pronti, la squadra è pronta – afferma Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport – spero che l’Italia vinca tante medaglie. Saranno circa 250 ore di trasmissione divise tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Rai Sport sarà su Rai 2, che diventerà rete olimpica e stravolgerà tutto il palinsesto. Dalle 8.30 della mattina fino alla sera alle 24. Nel weekend, a mezzanotte, continueranno gli appuntamenti calcistici, con  gli studi che si trasformeranno passando dalle Olimpiadi al calcio, sarà un bell’esperimento, anche tecnologico”. Pronta alla diretta anche la radio. “Se pensiamo a un viaggio immaginario nello spazio e nel tempo ritorniamo esattamente nel posto dove settant’anni fa tutto è cominciato, quando l’Italia, per la prima volta, ospitò un’Olimpiade – dice Nicola Rao, direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio 1 – Radio 1 è da sempre la radio dello sport, la radio olimpica, anche in questa occasione racconteremo nel dettaglio continuamente quello che accadrà, non a caso abbiamo intitolato questo nostro impegno ‘Tutta l’Olimpiade invernale minuto per minuto’, mutuando il nome di una trasmissione che definirei leggendaria. Per fare questo abbiamo rimodulato il nostro palinsesto, l’impegno sarà totale, importante. Da sempre il racconto per voce delle imprese sportive in generale e delle Olimpiadi in particolare ha riempito l’immaginario di intere generazioni di italiani”.