Margherita Granbassi
L’Italia?
L’archivio del Mondo
«Le persone sono l’anima dei luoghi che visitiamo, i custodi degli antichi saperi che vengono tramandati e che, con tanto orgoglio, ci raccontano», rivela l’ex campionessa di scherma, oggi conduttrice di “Linea Verde”. Con Tinto, la domenica alle 12.20 su Rai 1, conduce il pubblico attraverso un viaggio tra emozioni, incontri e sapori
“Linea Verde” racconta “Il bello del nostro Paese”: dopo tanti viaggi, qual è secondo lei il vero tesoro nascosto dell’Italia?
La varietà è la sua ricchezza: dai borghi storici ai paesaggi, dai siti naturalistici a quelli archeologici, in ogni regione ci sono posti da scoprire, bellezze che non ti aspetti, tradizioni enogastronomiche e artigianali custodite gelosamente nelle comunità… Ecco, le comunità e il loro senso di appartenenza sono un altro prezioso tesoro.
Grandi città d’arte e piccoli borghi: come si lascia sorprendere da un luogo?
Mi sorprendo perché spesso sono luoghi in cui mi trovo per la prima volta, località in cui magari non avrei mai pensato di andare, ma anche se ci sono già stata, nonostante il set richieda fretta e tempi strettissimi, provo a rallentare per “sentire” nel profondo, attraverso tutti i sensi, il luogo in cui mi trovo.
Raccontare un territorio significa raccontare anche le persone che lo abitano. Cosa ha capito delle persone in questo viaggio?
Le persone sono una grande risorsa per il nostro programma. Grazie alle loro storie e alle testimonianze, possiamo diversificare e spaziare su tanti temi. Incontriamo persone così diverse tra loro, ognuna con tanto da dire e da dare. Sono loro l’anima dei luoghi che visitiamo, i custodi degli antichi saperi che vengono tramandati e che, giustamente, con tanto orgoglio ci raccontano. Sono esseri umani veri e genuini.
Come ci vedono gli stranieri che hanno deciso di vivere nel nostro Paese?
È capitato anche in puntata di incontrare stranieri che hanno deciso di vivere in Italia: imprenditori agricoli, artisti, guide che ne parlano con amore, come fosse la loro terra, e la sceglierebbero di nuovo. E poi sono tantissimi quelli che ci seguono dall’estero, tutti pazzi per la nostra Italia e per come “Linea Verde” riesce a raccontarla.
C’è un incontro umano che ricorda con più affetto?
È difficile rispondere, perché ho conosciuto così tante belle persone che sceglierne una in particolare mi metterebbe un po’ in difficoltà. Quelle che preferisco sono, in generale, le persone che si emozionano, quelle a cui brillano gli occhi. E, sarà un retaggio della mia vita passata, quelle che sanno cos’è la fatica.
Come si sente a camminare su una “Linea Verde”?
Mi sento fortunata e appagata, è una grande opportunità lavorativa, emotiva e umana. Ma sento anche che ho ancora molto da imparare.
La cucina italiana è uno dei simboli del nostro Paese: qual è un sapore, un piatto o una tradizione gastronomica che l’ha conquistata?
…E io sono un’ottima forchetta! Le prossime puntate estive mi daranno modo di assaporare molte eccellenze e piatti della tradizione, ma, tra quelli già assaporati finora, la pappa al pomodoro della puntata dedicata a San Casciano e alla Val d’Orcia ha conquistato il mio palato.
Nel suo percorso è passata dallo sport alla televisione. Come l’ha preparata la scherma a queste nuove avventure professionali?
Mi ha aiutata molto la mentalità che ho sviluppato nella mia carriera sportiva e ho trovato tante similitudini tra la scherma e il mondo televisivo. In pedana e in video ci vai tu, ma dietro c’è una squadra di persone e professionisti dedicati ai diversi aspetti, che lavora con l’obiettivo di un buon risultato. Saper stare in gruppo e rispettarsi, soprattutto quando si è lontani da casa, è fondamentale. Poi c’è il palpito del “pronti, a voi”, che è come l’“azione” del regista… e ancora la concentrazione, la gestione dell’imprevisto, quella delle emozioni. La valigia che si fa e disfa in continuazione, la cultura dell’impegno e la voglia di provare a migliorarsi.
Viviamo in un mondo che corre troppo veloce. Perché è importante oggi provare a fermarsi e riscoprire la terra che calpestiamo?
Perché è l’unico modo per essere consapevoli e rendersi conto di quello che ci succede intorno. È un modo per provare più emozioni, per ascoltare meglio sé stessi e osservare il mondo, accorgersi di uno sguardo, di un sorriso, di un cinguettio, di una parola, di un fiore… È un segreto per essere più felici.
Che cosa spera che resti al pubblico dopo una puntata di “Linea Verde Estate”?
A chi non può partire spero resti l’impressione di aver viaggiato con noi e i nostri ospiti. O magari anche di aver suscitato l’emozione di un lontano ricordo, o ancora di aver ispirato i giovani a restare nei loro paesi creando nuove opportunità. A chi invece programma una vacanza spero resti la voglia di visitare i luoghi e gustare i sapori di Linea Verde. Poi certo, se resta anche l’affetto nei confronti dei conduttori, siamo ancora più contenti!
Qual è la frase che userebbe per spiegare a chi non conosce l’Italia perché è un Paese unico al mondo?
L’Italia è l’archivio del Mondo.