EUGENIO FINARI
Sulla pista di Milly come in Formula 1
In coppia con Rebecca Gabrielli a “Ballando con le Stelle”: la gara, il racconto di una vita, le emozioni della musica e della danza. Il sabato in prima serata su Rai 1
Qual è stata la sua prima reazione quando le hanno comunicato che sarebbe entrato a “Ballando con le Stelle”?
Sono stato estremamente felice perché era una cosa che ho voluto e ho chiesto di fare io per una follia, per crearmi un gioco che mi riempisse il futuro.
Sente di avere il ballo nel sangue?
Avere il ballo nel sangue, il ritmo, il movimento, il flow è parte della vita di un musicista, della musica stessa. Quello che non sapevo era la parte atletica, cioè i passi. Appena entri nel flow di un passo devi fare quello dopo, e poi quello dopo, e poi quello dopo ancora e ricordarteli tutti di fila, è come ricordarsi un percorso di Formula 1, non è facilissimo.
Cosa le piacerebbe imparare veramente da questa esperienza?
Come affrontare e come pormi davanti a un pubblico grande, vasto ed eterogeneo come quello di un sabato sera televisivo, io sono sempre stato abbastanza schivo, però adesso, a quest’età, ho voglia di mettermi in gioco anche per avere visibilità, in modo che la gente sia incuriosita a venire a vedere questo antico cantautore.
Qual è il suo rapporto con la fatica? (perché a “Ballando” si suda molto…)
Sto imparando. Se la conosci la eviti, ma so anche che ogni lavoro ben fatto, ogni divertimento ben vissuto, comprende una parte di fatica, quella fisica come quella intellettuale. Cantare ad un concerto è faticoso, si perde più o meno un litro di acqua attraverso i polmoni.
A proposito di fatica, cosa significa raccontarti più intimamente davanti alle telecamere?
Questa è la fatica più grande, perché sto cercando di raccontare una vita vera, come è stata, con onestà, senza farne spettacolo, ma approfittando dello spettacolo per farne testimonianza.
Che patto di “sopravvivenza” avete stretto lei e la sua maestra?
Semplicemente ci vogliamo bene, da subito è scattata una scintilla di un rapporto paterno, filiale, di eventi della vita condivisi, di amore per quello che facciamo, non abbiamo mai avuto grandi screzi, posso dire di aver trovato un’amica e una guida in questo mondo affascinante, e credo che lei abbia trovato qualcuno che le dà sicurezza, spero almeno.
Da personaggio popolare, come vive il giudizio spietato della giuria?
Con serenità, è vero che è una gara di ballo, ma è anche uno spettacolo e quindi si deve animarlo, si deve gestirlo e viverlo.
Su cosa punta per fare breccia nel cuore del pubblico?
Su me stesso, sul raccontare la mia verità, la mia realtà con verità, con onestà e lasciare che la gente mi giudichi, penso di essere una persona normale che ha avuto una vita interessante.
Come sono cambiate le sue abitudini, anche quelle alimentari, per “Ballando”?
Sono a dieta da un bel po’ di tempo, ho perso 25 chili e in parte ho cominciato a ballare per i fatti miei, per fare ginnastica e perdere peso, alzarmi le endorfine. Da lì è nata la pazza idea di fare “Ballando”, cosa che mi ha motivato per dimagrire ancora di più. Il segreto è il digiuno intermittente, secondo me, e la dieta noiosa: io mangio delle cose tipo riso integrale con spinaci, con un po’ di parmigiano stemperato nello stracchino, cose che diciamo appena ne hai mangiato abbastanza non è che finisci il piatto.
Ci regala un suo podio ideale?
Ci sono almeno sei coppie che sono fortemente in lizza, penso che vincerà una donna e che tutte le donne siano degne della vittoria, nonché ovviamente Andy, Alberto e Matri. Un podio un po’ largo, ma credo che vincerà una donna, su questo ci scommetterei.