#Esc2026
Una forza incredibile
Tre appuntamenti in diretta da Vienna con Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini alla conduzione italiana: il 12 e il 14 maggio su Rai 2, mentre la finale del 16 maggio andrà in onda su Rai 1. Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi anche in simulcast su Rai Radio2 e in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound
«Voglio ringraziare il direttore artistico Carlo Conti, che mi ha dato la possibilità di salire su quel magico palco del Festival di Sanremo, e la Rai tutta che, con tutto l’amore che mette nei suoi progetti, riesce a trasmettere una vicinanza disarmante, una forza incredibile e una grande voglia di fare bene. Il mio grazie va anche a tutti i direttori e alla delegazione che mi stanno accompagnando in questo viaggio. Per me è davvero miracoloso poter salire su quel palco pazzesco: un luogo che ti toglie il fiato, che ti fa tremare dalla testa ai piedi. È immenso, forse cinque volte più grande di quello di Sanremo. Tutto questo per me ha qualcosa di straordinario. Ancora faccio fatica a credere che sia successo davvero, dopo tanti anni di questo mio personale percorso di vita, sempre accompagnato dalla musica. Trovare le parole giuste per spiegare quello che provo non è semplice. Sono profondamente grato a tutte le persone che mi sono accanto in questo momento: al mio gruppo di lavoro, alla mia casa discografica, la Warner Music Group. Quando gli italiani fanno gli italiani, quando riusciamo a essere uniti, viene fuori una forza incredibile»
Sal da Vinci
L’Eurovision Song Contest torna a Vienna per la sua 70ª edizione, dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. L’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo celebra così un anniversario speciale nella capitale austriaca, che ospita la manifestazione per la terza volta dopo le edizioni del 1967 e del 2015. Alla Wiener Stadthalle saranno 35 i Paesi in gara: due semifinali, in programma martedì 12 e giovedì 14 maggio, e la grande finale di sabato 16 maggio. La dimensione internazionale dell’evento sarà confermata anche dal pubblico atteso a Vienna. Sono già stati venduti 95 mila biglietti a fan provenienti da 75 Paesi: il 42% è stato acquistato da spettatori internazionali. La città si prepara così ad accogliere il più grande pubblico live dell’Eurovision degli ultimi anni, con arrivi non solo dall’Europa ma anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Messico, Giappone, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Nuova Zelanda. Per tutta la settimana Vienna si trasformerà in un grande punto d’incontro per appassionati e delegazioni, tra Eurovision Village a Rathausplatz, eventi culturali, fan zone, proiezioni pubbliche e iniziative diffuse in tutta la capitale austriaca. A rappresentare l’Italia sarà quest’anno Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Figlio d’arte, nato a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci, cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci arriva all’Eurovision dopo una carriera costruita tra musica, teatro e racconto popolare, mantenendo sempre un forte legame con la tradizione partenopea e la canzone italiana. Il brano “Per sempre sì”, vincitore della 76ª edizione del Festival di Sanremo, è anche il più ascoltato tra quelli in gara: con oltre 24,2 milioni di stream ha raggiunto la vetta della classifica globale, staccando nettamente gli altri concorrenti. L’Italia si presenta inoltre a questa edizione forte di una lunga serie positiva: dopo otto piazzamenti consecutivi nella Top 10, Sal Da Vinci proverà a conquistare il nono risultato utile di fila per il nostro Paese. La presenza italiana a Vienna sarà però molto più ampia. In gara per San Marino ci sarà Senhit con “Superstar”: nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, e già protagonista eurovisiva per il Titano, tornerà sul palco dell’Eurovision dopo la vittoria al San Marino Song Contest. Ad accompagnarla ci sarà Boy George, in una delle collaborazioni più attese dell’edizione. Tra gli artisti legati all’Italia figurano anche Sarah Engels, in gara per la Germania e di origini siciliane; Veronica Fusaro, svizzera ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini. Tra gli appuntamenti più attesi, oltre alla finale, c’è la prima semifinale di martedì 12 maggio. In quell’occasione Sal Da Vinci si esibirà fuori concorso, così come la Germania, già qualificata di diritto alla finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica. Francia e Regno Unito, anch’essi qualificati automaticamente, si esibiranno invece nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale del 12 maggio sarà protagonista anche San Marino con Senhit.
I conduttori
Et voilà Elettra e Gabriele
Tre, due, uno… Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi: una coppia esplosiva per questa settantesima edizione
Elettra: Ancora non sappiamo esattamente che coppia saremo durante l’Eurovision, ci stiamo lavorando giorno dopo giorno. Ma una cosa posso già dirla: con Gabriele mi trovo davvero da Dio, siamo partiti con un’energia pazzesca, e io mi sento fortunatissima.
Gabriele: Siamo un duo costruito alla perfezione: entusiasmo, competenza musicale, vivacità. E poi questa ragazza ama la manifestazione quanto me. Direi che gli ingredienti ci sono tutti (ride).
Elettra, a Vienna andrà in scena una grandissima festa della musica, un evento capace di unire milioni di persone. Cosa si aspetta?
Elettra: Sono sicura che sarà uno spettacolo incredibile, non vedo l’ora che inizi perché sono curiosissima! Quando sono stata a Rotterdam per i Måneskin il livello era altissimo, ma ogni anno l’Eurovision riesce a superarsi: cresce la qualità delle esibizioni, cresce lo show, cresce tutto. E soprattutto sono certa che ci divertiremo tantissimo.
Gabriele come si prepara un veterano come lei?
Studio molto, e con largo anticipo, perché lo faccio con gioia e passione. Mi piace arrivare preparato a Eurovision, un fenomeno seguito da persone che lo vivono da tantissimi anni. E poi, visto che ci sarà Elettra, aspettatevi dei “festini sesquipedali”: a Vienna serviranno due megafoni, non uno”, scherza Gabriele Corsi. Ci saranno anche dirette social dal titolo “From Vienna with Love”, per raccontare la vita degli italiani presenti lì… e non dimentichiamo che…non risuccede, ma se risuccede…
Commentatori a bordo campo, ma con l’Italia nel cuore…
Gabriele: Il nostro tifo va tutto a Sal Da Vinci e speriamo che, grazie a Rai Italia, anche gli italiani all’estero possano sostenere il nostro rappresentante. Quindi fatevi sentire: contattate amici e parenti che non hanno un numero italiano e scatenatevi con il televoto! Però voglio aggiungere una cosa che ha detto Elettra in conferenza stampa e che condivido pienamente: quando parlo dell’Eurovision mi vengono gli occhi a cuoricino. È davvero così. Amo questa manifestazione e sono convinto che anche lei resterà travolta da questa atmosfera, perché dal vivo si vive qualcosa di unico e irripetibile.
Lei ha “vissuto” Sal Da Vinci anche dietro le quinte del Festival di Sanremo…
Elettra: E ho scoperto una persona meravigliosa, umile, simpatica, autentica, sempre alla mano. Siamo davvero un bellissimo trio e la sua canzone funziona, eccome se funziona. Sono convinta che farà breccia anche a Vienna. Il pubblico italiano non potrà votarlo, ma io e Gabriele faremo di tutto per sostenerlo: io spingerò tantissimo anche attraverso i miei social. E poi spero davvero che anche San Marino faccia bene, perché “Superstar”, la canzone di Senhit, merita tanto.
Ad annunciare i voti per l’Italia: Maria Sole Pollio
Come vivrà questa esperienza?
La vivrò con una gioia doppia, anche perché Sal Da Vinci è napoletano come me. Per questo sento ancora di più il cuore e la vicinanza verso chi rappresenterà l’Italia. L’Eurovision è un incontro di talenti, culture, musiche e melodie diverse: una vera occasione per scoprire l’arte a 360 gradi. Sono davvero entusiasta e felicissima. Avere il privilegio, alla mia giovane età, di prendere parte a uno show così importante e internazionale, capace di parlare a tutti, è qualcosa di straordinario.
Che cosa significa per lei rappresentare l’Italia all’Eurovision?
Non credo esista una parola più adatta di “privilegio”. Sono profondamente consapevole della bellezza culturale e artistica del nostro Paese, e poter essere presente, in qualche modo portavoce dell’Italia durante la votazione, mi emoziona e mi rende estremamente orgogliosa.
L’Italia vola a Vienna. Secondo lei, come accoglieranno gli austriaci Sal Da Vinci?
Mi auguro con tutto il calore che merita, ma sono certa che saprà portarci in alto e farsi amare anche lì, proprio come è successo in Italia. Sal Da Vinci è un artista che, ancora prima di Sanremo, aveva già conquistato il pubblico e collezionato grandi successi. Con Sanremo, però, si è aperta una finestra ancora più ampia sul suo cuore, sulla sua napoletanità e sul suo enorme talento. Spero che a Vienna riesca a trasmettere lo stesso spirito, perché — come dice lui — “accussì sarà pe’ sempre sì”.