CARTOONS ON THE BAY
La grande festa dei trent’anni
Il Festival dell’animazione e dei linguaggi transmediali promosso da Rai e organizzato da Rai Com, ha celebrato a Pescara i suoi trent’anni con la forza dell’animazione, dei videogiochi e dei nuovi linguaggi del racconto. Premi alla carriera a Kirk Wise e Don Daglow, Digital Award a Pera Toons, Belgio Paese ospite, mostre dedicate a Tolkien, Corto Maltese e Dylan Dog, il Village nel cuore della città e gli spettacoli di Carl Brave, Ema Stokholma e Cristina D’Avena
Trent’anni di immagini, storie, personaggi, visioni e mondi possibili. “Cartoons on the Bay” ha raggiunto la sua edizione numero trenta e ha scelto ancora una volta Pescara per celebrare un compleanno importante, capace di guardare alla storia del Festival e, nello stesso tempo, al futuro dell’animazione, dei videogiochi e dei linguaggi transmediali. Promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com, con la direzione artistica di Adriano Monti Buzzetti, in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara, l’International Animation and Transmedia Festival si è svolto dal 27 al 30 maggio con un programma ampio, costruito per tenere insieme industria, creatività, scuola, spettacolo, formazione e territorio. La trentesima edizione ha confermato la vocazione internazionale di una manifestazione nata intorno all’animazione e cresciuta negli anni fino a diventare un osservatorio privilegiato sui nuovi modi di raccontare. “Cartoons on the Bay” ha portato a Pescara autori, registi, illustratori, produttori, studenti, professionisti e appassionati, trasformando la città in un grande laboratorio della fantasia contemporanea. Una fantasia sempre più concreta, fatta di competenze, tecnologia, scrittura, disegno, suono, progettazione, lavoro di squadra e capacità di parlare a pubblici diversi, dai bambini agli adulti. Il cuore professionale del Festival è stato l’Aurum, sede degli incontri, dei panel, del programma cinema e delle attività dedicate alle scuole. Ma “Cartoons on the Bay” è uscito anche dai luoghi tradizionali del confronto tra addetti ai lavori per entrare nel centro della città, tra Piazza Salotto e Corso Umberto I, con il Cartoons on the Bay Village, pensato come spazio di gioco, incontro e partecipazione per famiglie, ragazzi, appassionati e curiosi. Una scelta che ha raccontato bene lo spirito dell’edizione: una manifestazione internazionale, ma anche una festa popolare capace di attraversare le generazioni e di portare il linguaggio dei cartoni, dei fumetti e dei videogiochi dentro la vita quotidiana della città. Per Adriano Monti Buzzetti, il direttore artistico del festival, il trentennale è stato prima di tutto “un’occasione per fare festa” e per celebrare un cammino di crescita. Il tema scelto, “Fantasia 2.0”, ha indicato la volontà dell’evento di aggiornarsi, interpretando uno scenario in continua trasformazione, nel quale animazione, videogiochi, fumetto, racconto audiovisivo e prodotti transmediali dialogano sempre più tra loro. L’obiettivo è stato fare uno scatto in avanti, rafforzando il rapporto con le scuole, con i giovani talenti e con i mestieri della creatività digitale: doppiatori, sceneggiatori, animatori, illustratori, autori, tecnici del suono, professionisti che trasformano un’idea in un’opera collettiva. In questo senso, Cartoons ha raccontato anche il presente di un settore che cambia rapidamente, ma che continua ad avere bisogno di creatività umana, artigianato, visione e capacità narrativa. L’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale, le piattaforme immersive e i mondi digitali non cancellano il valore del talento, ma lo sfidano a trovare nuove forme. Ed è proprio qui che il Festival ha costruito uno dei suoi punti di forza: mettere in dialogo la tradizione dell’animazione con le prospettive più avanzate del racconto contemporaneo, senza perdere di vista il pubblico, le nuove generazioni e la dimensione culturale del Servizio Pubblico. Sono state 325 le opere iscritte ai Pulcinella Awards 2026, nelle sette categorie in concorso, da artisti e studi provenienti da 53 Paesi. L’edizione del trentennale ha assegnato i Pulcinella Career Award a due protagonisti internazionali: Kirk Wise, regista di capolavori Disney come “La bella e la bestia”, “Il gobbo di Notre Dame” e “Atlantis – L’impero perduto”, e Don Daglow, autore di videogiochi e figura di riferimento nel mondo dei giochi di simulazione e di ruolo. A Pera Toons è andato il Pulcinella Digital Award, consegnato dal Direttore della Comunicazione Rai Fabrizio Casinelli, mentre Roblox ha ricevuto il Pulcinella Immersive Award. Tra gli altri riconoscimenti, il premio Studio of the Year a Cartobaleno, l’International Studio of the Year alla belga Peyo Company, il Pulcinella Diversity Award al videogioco “Bye Sweet Carole” di Chris Darril e il Pulcinella Transmedia Award a Pokémon. Un passaggio particolarmente significativo è arrivato anche dall’intervento di Roberto Genovesi, per sedici anni alla direzione di “Cartoons on the Bay” e oggi alla guida di Rai Kids, che proprio al Festival ha anticipato una trasformazione profonda dell’offerta dedicata ai ragazzi. Una nuova visione che guarda alla Rai come realtà sempre più capace di muoversi tra televisione lineare, RaiPlay, contenuti digitali e piattaforme diverse, con un linguaggio unitario e contemporaneo. Il successo di fenomeni come Pera Toons, capace di ottenere risultati importanti su Rai Gulp e su RaiPlay, conferma quanto l’animazione italiana possa essere competitiva, intercettare pubblici nuovi e parlare alle giovani generazioni con codici freschi, immediati e riconoscibili. In questa prospettiva, Rai Kids ribadisce anche una scelta chiara: l’intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto, ma la creatività umana resta al centro. Perché raccontare ai bambini e ai ragazzi significa costruire immaginari, responsabilità, sensibilità e futuro. E in questo campo, l’etica viene prima della scorciatoia tecnologica. Il Belgio è stato il Paese ospite dell’edizione, con panel e proiezioni dedicate. Una presenza che ha permesso di rendere omaggio a una scuola creativa riconoscibile e influente, capace di unire tradizione e innovazione. Il riferimento alla Peyo Company, legata all’universo dei Puffi, è diventato così il punto di partenza per raccontare una delle realtà più durature e forti dell’immaginario globale, confermando la capacità del Festival di tenere insieme memoria, industria e futuro. “Cartoons on the Bay” è stato anche un percorso tra grandi mostre e icone della cultura popolare. All’Aurum sono state allestite “Oltre le Terre di Mezzo: visioni tolkieniane” di Angelo Montanini, curata da Emanuele Vietina in collaborazione con Lucca Comics, e “Corto Maltese, un mare infinito”, dedicata al leggendario marinaio creato da Hugo Pratt. Lungo Corso Umberto I spazio invece a “Quarant’anni di sogni e incubi con Dylan Dog”, realizzata in collaborazione con Sergio Bonelli Editore. A celebrare simbolicamente il trentennale anche il manifesto firmato da Francesca Ghermandi, con una sirena che emerge dal mare Adriatico indossando cappello e maschera di Pulcinella.
Nel programma hanno avuto un ruolo centrale anche gli studenti delle scuole primarie e secondarie, coinvolti in incontri mattutini all’Aurum tra spettacolo, gioco e divulgazione. Ad animare gli appuntamenti sono stati volti noti della tv e della radio, da Armando Traverso con il pupazzo Krud al trio Dodò, Laura e Andrea de “L’albero azzurro”, fino al doppiatore Fabrizio Vidale. Una dimensione importante, perché ha mostrato ai ragazzi cosa c’è dietro le storie che amano: lavoro, competenza, collaborazione, disciplina creativa. I cartoni animati, i videogiochi e i prodotti digitali migliori nascono da una visione, ma anche da una filiera di professionalità che il Festival ha scelto di raccontare da vicino. A completare la festa sono stati gli eventi serali in Piazza della Rinascita. Sul palco di Piazza Salotto si sono alternati Carl Brave, con un live acustico, il dj-set di Ema Stokholma, Cristina D’Avena feat. Gem Boy e il dj-set di Claudio Cannizzaro. Appuntamenti a ingresso libero e gratuito, pensati per coinvolgere la città e rendere il trentennale una celebrazione condivisa, capace di unire il pubblico del Festival, le famiglie, i giovani e i visitatori arrivati a Pescara per vivere l’atmosfera di Cartoons on the Bay. Main partner del Festival sono stati RaiPlay, Rai Kids, Rai Radio2 e Rai Radio Kids. Rai Kids ha portato a Pescara una presenza articolata tra divulgazione, intrattenimento e confronto professionale, con anteprime, spettacoli, laboratori, un corner espositivo all’Aurum e un panel istituzionale. RaiPlay ha proposto un’offerta esclusiva interamente dedicata all’evento, mentre Rai Radio Kids, No Name Radio e Radio Tutta Italiana hanno accompagnato il pubblico negli spazi del Village e del Corso, contribuendo a costruire un racconto Rai diffuso, vicino alle persone e ai diversi pubblici del Festival. “Cartoons on the Bay” ha confermato così la sua identità: un festival internazionale, ma anche un luogo di incontro. Un osservatorio sui linguaggi che cambiano, una vetrina per l’industria dell’immaginario, un ponte tra professionisti e nuove generazioni, tra creatività e territorio. Nel trentesimo anniversario, Pescara è diventata il palcoscenico di una festa che ha parlato a chi i cartoni li guarda, a chi li crea, a chi li studia e a chi continua a credere che ogni grande storia cominci sempre da un disegno, da un’idea, da una scintilla di fantasia.