Carlo Conti

Sanremo? Energia, musica e passione

 

 

A pochi giorni dal suo quinto Festival, il conduttore e direttore artistico condivide con il RadiocorriereTv le emozioni del debutto. «Sanremo è una delle tappe importanti della mia carriera – afferma – è un’occasione dove puoi mettere a frutto la tua esperienza perché mette insieme musica, spettacolo, organizzazione e idee»

 

 

Un Festival sospirato, come si sta allenando per questa nuova maratona?

Si lavora con serenità. Importante è essere concentrati a seguire un po’ tutto: ascoltare le canzoni, il lavoro con gli autori e i musicisti, prove con il regista e il team per curare i dettagli. Come dico sempre per il resto “pedalare…”.

 

Cosa la appassiona del palco e del dietro le quinte di Sanremo?

Il palco è un luogo di energia, di musica, di persone che hanno lavorato mesi per esibirsi in 3 o 4 minuti. Il dietro le quinte è dove si vedono impegno, tensione, creatività. Entrambe le dimensioni mi appassionano: il backstage ti fa capire quanto lavoro c’è dietro a quel che il pubblico vede in tre ore.

 

Trenta big per cogliere tutte le sfumature della musica italiana contemporanea. Cosa si aspetta da questo grande “mazzo di fiori” e in che cosa differisce da quello dello scorso anno?

Trenta artisti significano tante sfumature: pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi. Il mix è fondamentale per raccontare la varietà della musica italiana oggi. Rispetto all’anno scorso, penso ci sia ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé.

 

Tutti cantano Sanremo, ma tu, caro Carlo, cosa canti (sotto la doccia) dei Sanremo del passato?

Diciamo che mi tornano in mente brani entrati nell’immaginario di tutti. Sanremo ti accompagna nella vita, ci sono canzoni che ritornano sempre. Il cuore va a quei pezzi che ciascuno di noi ha cantato almeno una volta.

 

Ha calato un asso importante, Laura Pausini, cosa la colpisce della sua personalità?

Laura è una professionista di livello mondiale, ha esperienza, sensibilità musicale e una grande umanità. È stata una scelta naturale e porta equilibrio e autorevolezza al palco.

 

Al suo fianco anche un performer, Achille Lauro, e un attore dal grande carisma, Can Yaman… cosa si aspetta da loro e come hanno accolto la sua proposta?

Can Yaman sarà co-conduttore nella prima serata, Achille Lauro è presente con la sua energia e creatività. Sono persone con grande presenza scenica, sanno stare sul palco. Hanno accolto la proposta con entusiasmo e professionalità.

 

Cosa rappresenta Sanremo nella sua fortunata carriera?

Sanremo è una delle tappe importanti della mia carriera. È un’occasione dove puoi mettere a frutto la tua esperienza perché mette insieme musica, spettacolo, organizzazione e idee. Occuparsi della direzione artistica è una grande responsabilità e un onore.