Il grande racconto italiano, giorno dopo giorno

Posted on

Equilibrio fra innovazione e continuità, cogliendo in pieno l’essenza del Servizio Pubblico: informare, intrattenere, educare. A settembre al via il grande Intrattenimento Rai del Day Time

Rinnovarsi senza mai dimenticare la propria missione: accogliere gusti, speranze, abitudini, vocazioni e idee del pubblico. È la grande sfida della televisione generalista accolta in pieno dall’Intrattenimento Day Time, che tiene compagnia agli italiani, ogni giorno dalle 14, con una programmazione in equilibrio fra innovazione e continuità, cogliendo in pieno l’essenza del Servizio Pubblico: informare, intrattenere, educare.

Il racconto, di qualità, dell’Italia e degli italiani provando a offrire, attraverso linguaggi diversi e una narrazione in grado di parlare a chiunque per far sentire tutti parte di una comunità: il magazine, l’infotainment, l’enorme contenitore dei programmi di territorio, i game show, il cooking o il “dating”, programmi più votati all’intrattenimento, alla cronaca, all’inchiesta e al viaggio.

La televisione è anche, e in certi casi soprattutto, l’insieme dei volti che incarnano le sue promesse, conduttrici e conduttori, noti ed emergenti, che garantiscono la credibilità dell’offerta.

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.33-34

La provincia, la sua cultura e la sua gente

Posted on

LIBRI

Da ormai qualche anno Federico Quaranta attraversa ogni angolo del Paese. In tutti i luoghi, anche nel più recondito o nascosto, è alla ricerca di una storia da raccontare. Ora le ha raccolte ne “I diari del Provinciale”, non solo semplici racconti di territorio, bensì testimonianze che costituiscono l’anima italiana più profonda. Dal 28 agosto in libreria e negli store digitali

La provincia, la sua cultura e la sua gente, un viaggio nelle terre che custodiscono l’Italia più profonda. Con “I diari del Provinciale” Federico Quaranta affida alla carta le testimonianze e le emozioni più forti dei suoi lunghi cammini televisivi. I racconti e le parole di scrittori e intellettuali si intrecciano tra le pagine con  quelli di contadini e pescatori, di uomini e donne che fanno del legame con il territorio il fondamento della propria esistenza. Così l’autore è nel Mugello, alle porte di Firenze, per raccontare la figura rivoluzionaria di don Lorenzo Milani, nel Delta del Po tra Emilia e Veneto, per comprendere il sentimento che lega la gente alle terre e alle acque del Polesine, in Basilicata, sulle tracce della civiltà contadina narrata da Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”, in Sicilia, per riscoprire la figura di Rosa Balistreri, cantautrice coraggiosa che ha cantato le contraddizioni della sua terra. Tante storie, tanti tasselli di un’identità sfaccettata, affascinante e sempre sorprendente.

“I diari del Provinciale” di Federico Quaranta, edito daRai Libri, è in vendita nelle librerie e negli store digitali dal 28 agosto.

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.33-34

Il Piccolo Principe e i suoi amici

Posted on

Rai Yoyo festeggia gli 80 anni del capolavoro di Antoine de Saint Exupéry con la nuova serie animata in onda tutti i giorni alle 10.10  e disponibile anche su Rai Play

Un riferimento culturale universale di sorprendente modernità. Il Piccolo Principe non somiglia a nessun altro. Insieme racconto poetico, filosofico e iniziatico, l’opera è un genere “a parte”. Responsabilità, legami d’amore e di amicizia, rispetto di ciascuno nella sua differenza e nella sua singolarità, bisogno di scoprire e di comprendere, necessità di dare un senso alle nostre azioni, ricerca dell’essenziale al di là delle apparenze, protezione dell’ambiente… il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, fra le opere letterarie più celebri del XX secolo, racconta tutto questo e molto di più. Affronta temi universali: il rapporto dell’uomo con il tempo, la felicità e le prove della vita, la trasmissione di valori tra il mondo dell’infanzia e quello degli adulti, l’opposizione fra il visibile e l’invisibile, la bellezza, il viaggio interiore e il viaggio attraverso il mondo, il mistero della vita e della morte. Su Rai Yoyo e RaiPlay ha debuttato “Il Piccolo Principe e i suoi amici”, la nuova serie animata in onda tutti i giorni alle 10.10, con cui Rai Yoyo festeggia gli 80 anni del capolavoro di Antoine de Saint Exupéry. Questa nuova serie vede il Piccolo Principe iniziare un favoloso viaggio tra le stelle con la sua ciurma, la Volpe e la Rosa, e con due nuovi amici: Carlotta ed Elia, due bambini del nostro mondo.  Tutti insieme partono a bordo della più brillante e inaspettata delle astronavi, l’asteroide B612 trasformato in Asteroship! Scoprono così l’universo e i suoi abitanti tra mille avventure. Ogni pianeta è occasione di fare nuove amicizie e incontrare nuove culture. Dal cortile della scuola ai confini della galassia, Elia e Carlotta impareranno a risolvere i problemi della loro vita quotidiana, affrontando una situazione parallela nell’universo del Piccolo Principe. Del resto, come ci ricorda il romanzo, “le stelle sono illuminate, perché ognuno possa un giorno trovare la sua”. Raccontando una storia semplice in un linguaggio altrettanto semplice che associa testo e disegni – i famosi acquerelli dipinti dallo stesso autore – “Il Piccolo Principe” tocca il cuore del pubblico di tutto il mondo, al di là delle nazionalità, culture, religioni, generazioni, come testimonia l’enorme successo di vendite. Adulti o bambini, tutti possono identificarsi con questo “petit bonhomme” dai capelli “color del grano”, venuto da un altro pianeta. Come non amare questo essere ad un tempo lunare e solare, candido e saggio, curioso e sensibile, grave e ridente, vulnerabile e immortale, ambasciatore dei nostri sogni e delle nostre domande? Ai bambini di oggi, che saranno gli adulti di domani, Il Piccolo Principe porta un messaggio di incredibile attualità. Visionario, Saint-Exupéry affronta infatti delle domande che si congiungono con le preoccupazioni della nostra epoca come il rapporto con il tempo. In un mondo accelerato, dove impera la velocità, il cambiamento incessante, lo “zapping”, la percezione immediata e spesso superficiale degli esseri e delle cose, Il Piccolo Principe ci invita a prenderci il nostro tempo. Il tempo di andare all’incontro con l’altro, di “addomesticarlo”. Il tempo di attendere, di comprendere, di interrogare i segreti e i misteri della vita. Ma anche di prendersi cura di ciò che si è “addomesticato”, di occuparsi di “altre cose che di se stessi”: nel   Piccolo Principe questo tema si presenta sotto differenti varianti (impegno, responsabilità, rispetto, protezione, fedeltà). Senza questa contropartita saremmo condannati alla solitudine, privati dell’esperienza dell’amore e dell’amicizia. Il Piccolo Principe quindi come antidoto all’individualismo, all’egocentrismo, ad una certa concezione utilitaristica delle relazioni umane. Ne “Il Piccolo Principe” poi, il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente procedono di pari passo. “Quando si ha finito di lavarsi al mattino, bisogna fare con cura la pulizia del pianeta”, afferma Il Piccolo Principe. L’aviatore Saint-Exupéry da parte sua, dopo l’evocazione della minaccia dei baobab, si sente “animato da un sentimento di urgenza”. Una visione premonitrice dei pericoli che minacciano il pianeta Terra e della necessità di prendersene cura. A prima vista Saint-Exupéry fa confrontare due mondi: da una parte, un universo freddo, contabile, operazionale, serio, fossilizzato, quello “dei grandi”; dall’altro, un mondo immaginativo, sensibile, poetico, generoso, evolutivo, quello dei bambini. Ma, al di là di questa opposizione, l’aviatore-autore, situato come interfaccia, getta dei ponti fra questi due universi, ciascuno di loro andrà ad apprendere dall’altro. In un’epoca in cui la frattura culturale tra le generazioni tende ad accrescersi e dove i riferimenti comuni sono meno numerosi, questo invito alla riconciliazione e all’attenzione reciproca prende pienamente senso. Questi temi, ovviamente, ispirano anche le nuove avventure del Piccolo Principe. “Il Piccolo Principe” è stato tradotto in 220 lingue e dialetti, 134 milioni le copie del libro vendute in tutto il mondo dal 1943, anno della prima pubblicazione negli Stati Uniti, 400 mila i visitatori annuali del Museo Petit Prince a Hakone, in Giappone, e 400 mila quelli che in soli due mesi hanno visitato la mostra Petit Prince in Brasile inaugurata a fine 2009.

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.33-34

Scugnizzi per sempre

Posted on

La storia della squadra di basket Juvecaserta, la prima e unica ad aver portato uno scudetto nel Sud. Il 21, 24 e 25 agosto, alle 22 circa su Rai 2

La bella favola della Juvecaserta, la prima squadra di basket del sud Italia che, battendo la superfavorita Olimpia Milano, ha vinto lo scudetto di basket nella stagione 1990-91. E’ la storia raccontata nella docuserie “Scugnizzi per sempre” in onda in tre serate, il 21, 24 e 25 agosto, alle 22 circa su Rai 2. La serie ha un valore sportivo, ma anche umano e sociale e di fatto viene proposta anche per fare da traino alla Nazionale italiana che, proprio dal 25 agosto, disputerà i mondiali di pallacanestro.

Nata da un’idea del produttore Attilio De Razza e del regista-autore Gianni Costantino, prodotta da Tramp Ltd in collaborazione con Rai Documentari, “Scugnizzi per sempre” ripercorre le varie tappe sportive e umane della squadra di ragazzi guidata da Nando Gentile ed Enzo Esposito, due tra i migliori giocatori di quegli anni. La loro storia è la storia dell’intera comunità casertana, identificata in quella squadra, simbolo del riscatto del Sud contro il Nord, che resta ancora oggi l’unica ad aver portato uno scudetto in Meridione. Sentimenti autentici, forti, contrastanti e sicuramente indimenticabili nonostante sia trascorso molto tempo da quell’impresa “epica”.  

Il racconto si snoda mischiando la fiction ad immagini di repertorio, interviste agli “scugnizzi” di allora e ad esponenti del mondo che ruotava intorno alla Juvecaserta, agli avversari affrontati sul parquet, tra cui i giganti dell’Olimpia Milano, ai giornalisti e telecronisti che negli anni Ottanta-Novanta narrarono le vicende del basket italiano e casertano. Tra gli altri intervistati, Dan Peterson, Antonello Riva, Dino Meneghin, Roberto Brunamonti e il brasiliano Oscar.    

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.33-34

La Rai a Venezia

Posted on

80ª MOSTRA DEL CINEMA

Quattro film italiani e uno internazionale nel Concorso principale e tante altre opere nelle varie sezioni per una presenza massiccia che testimonia la grande qualità della produzione del Servizio pubblico. Ad aprire la rassegna mercoledì 30 agosto “Il Comandante” di Edoardo De Angelis

Rai Cinema partecipa all’80ª Mostra del Cinema di Venezia con quattro film italiani nel Concorso principale, tra i quali il film di apertura. E con una grande varietà di opere che ha contribuito a produrre tra film, film documentari, e cortometraggi, alcune delle quali saranno distribuite in sala da 01 Distribution. In totale più di 25 titoli, tra la Selezione ufficiale e la Settimana della Critica. I quattro film italiani in Concorso sono: “Comandante” di Edoardo De Angelis, che inaugurerà il Festival, “Finalmente L’alba” di Saverio Costanzo,” Lubo” di Giorgio Diritti e “Io Capitano” di Matteo Garrone che usciranno tutti in sala con 01 Distribution. 
«Rai Cinema è presente per la prima volta nella sua storia con quattro film italiani e uno internazionale nel Concorso principale e altri quattro Fuori concorso – afferma Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema –. Si tratta della presenza più rilevante della nostra partecipazione al Festival, una selezione che riconosce la grande qualità della produzione del Servizio pubblico nella diversità delle proposte. Opere molto attese, che mettono al centro storie forti di autori di grande personalità, tutte di respiro internazionale e con le caratteristiche ideali per poter arrivare al cuore del pubblico. Opere che rispecchiano, tutte, le molteplici sfaccettature della creatività degli artisti e della diversificazione delle proposte dei produttori con i quali lavoriamo. Per riflettere ancora sui temi del dibattito attuale, sono convinto che la creatività e il lavoro dell’uomo rappresentino due punti fondamentali nella tutela della qualità e del suo specifico culturale che oggi, più che mai, siamo tenuti a preservare e rispettare. Tornando ai film in gara, abbiamo l’onore di accompagnare uno dei maggiori rappresentanti del cinema americano, Michael Mann, che presenterà il suo ultimo attesissimo film, “Ferrari”, con Adam Driver e Penélope Cruz. 01 Distribution distribuirà il film al cinema in Italia.  È un grande piacere inoltre poter presentare di nuovo alla Mostra di Venezia l’opera di un regista visionario come Roman Polanski, “The Place”, anche questo tra i titoli di prossima uscita con 01 Distribution. Con questo film, che sarà presentato Fuori concorso, abbiamo replicato la partnership produttiva con Roman Polanski ed Èliseo entertainment, come già per il precedente “L’ufficiale e la spia”. Tra i titoli da segnalare Fuori concorso, “L’ordine del tempo”, l’ultimo lavoro di Liliana Cavani, la regista che ha condiviso una lunga e fortunata storia con la Rai, e che quest’anno riceverà il Leone d’Oro alla carriera. E “The Penitent”, di Luca Barbareschi, nell’adattamento cinematografico dal testo del drammaturgo Premio Pulitzer David Mamet, interpretato dallo stesso regista e da Catherine McCormack, Adam James e Adrian Lester»
Sempre nella Selezione ufficiale della Mostra, Rai Cinema partecipa con quattro titoli nella sezione Orizzonti, tra cui l’esordio alla regia di Micaela Ramazzotti, “Felicità”, di cui l’attrice è anche interprete al fianco di Max Tortora, Anna Galiena, Matteo Olivetti e Sergio Rubini. E infine, come Evento speciale il cortometraggio “A voce nuda” di Mattia Lobosco con Ginevra Francesconi, Andrea Delogu e Mattia Belardi, nome d’arte del rapper italiano Mr Rain. Il corto è vincitore del contest “La realtà che non esiste”, progetto nato con l’intento di indagare le minacce, le opportunità e i problemi sociali legati al mondo del digitale. Tema di quest’anno il “Sextortion”, estorsione e ricatto a sfondo sessuale attraverso i social network e la Rete. 

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.33-34

I fatti e le storie della nostra storia

Posted on

PALINSESTI 2023 – 24

In prima e in seconda serata o nel daytime, i documentari si confermano uno dei punti di forza della programmazione sui canali tradizionali e su RaiPlay. Tra i titoli più attesi “Lucio per amico. Mogol racconta Battisti” (Rai 1), “Broken dream. Luca Attanasio”, “Enzo Tortora. Ho voglia di immaginarmi altrove” (Rai 3) e “Via Poma. Un mistero italiano” (Rai 2)

Anche con la stagione 2022-2023 Rai Documentari si conferma protagonista della prima serata su tutte e tre le reti generaliste con un’offerta che si declina attraverso diversi generi di racconto. A Rai 1è destinato un progetto che ricorda Lucio Battisti attraverso la preziosa testimonianza dell’amico Mogol, e un documentario dedicato a Claudio Cecchetto, a cui si deve la scoperta di molti dei principali talenti televisivi e musicali del panorama contemporaneo. Su Rai 2ritorna il genere crime,con una serie di titoli che racconta casi di omicidio rimasti scolpiti nell’immaginario collettivo, come il delitto di via Poma, a oggi senza colpevoli. La prima serata di Rai 3metterà a fuoco la storia recente del nostro Paese e la vita di alcuni personaggi della cultura e dello spettacolo italiani. Grande l’attesa per il racconto biografico dedicato a Enzo Tortora, che sarà l’occasione di ricordare un grande protagonista della televisione e dello spettacolo e di riflettere sulla drammatica vicenda giudiziaria che sconvolse ingiustamente la sua vita.  Ripercorreremo quindi il percorso artistico e umano di Giorgio Gaber, uno dei maggiori artisti italiani, capace di raccontare con intelligenza e ironia la società, mettendo in luce le contraddizioni dell’uomo contemporaneo. Un documentario ricorderà infine Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano in Congo ucciso in un attacco armato insieme ai carabinieri Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. L’offerta del prime time sarà affiancata da numerosi documentari rivolti al pubblico della seconda serata e del day time, dove troveranno spazio formati più brevi con biografie di personaggi contemporanei che hanno raggiunto l’eccellenza nel loro campo, e documentari di carattere sociale e istituzionale che arricchiranno l’offerta nello spirito di servizio pubblico che la Rai svolge per il Paese.

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.31-32

Le grandi opere dall’Arena di Verona

Posted on

Su Rai 3, i giovedì alle 21.20, tre tra i titoli operistici più amati: “Il Barbiere di Siviglia” (10 agosto), “Tosca” (17 agosto) e “Carmen” (24 agosto). Gli spettacoli sono tutti introdotti da Luca Zingaretti

“Il barbiere di Siviglia”, “Tosca” e “Carmen”: tre tra i titoli operistici più amati dal pubblico per tre prime serate che Rai Cultura propone su Rai 3 nel mese di agosto, tutte dall’Arena di Verona, che quest’anno festeggia la centesima edizione del suo festival estivo. Gli spettacoli sono tutti introdotti da Luca Zingaretti.

Dopo il successo di ascolti dell’“Aida” che ha inaugurato il cartellone areniano in diretta su Rai1, con quasi un milione e 800mila spettatori, giovedì 10 agosto su Rai3 alle 21.20 è la volta del“Barbiere di Siviglia” di Rossini, ambientato dal regista Hugo De Ana – che firma anche scene e costumi – in un giardino da favola rococò. Lo spettacolo, nato nel 2006, è stato registrato lo scorso giugno ed è proposto in prima TV. Un labirinto mobile di siepi e grandi rose rosse di diverse fogge e dimensioni incornicia le frizzanti gag rossiniane. Nel ruolo di Figaro è impegnato Dalibor Jenis. Accanto a lui Vasilisa Berzhanskaya nei panni di Rosina, Antonino Siragusa come Conte d’Almaviva, Carlo Lepore e Michele Pertusi rispettivamente come Don Bartolo e Don Basilio. Sul podio di Orchestra e Coro della Fondazione Arena, è impegnato il giovane direttore d’orchestra Alessandro Bonato.

Giovedì 17 agosto, sempre alle 21.20 e sempre su Rai3, è la volta della “Tosca” di Puccini, proposta anch’essa in prima TV in un allestimento di Hugo De Ana – regista, scenografo, costumista e light designer – nato nel 2006 e registrato lo scorso luglio. Ai sontuosi costumi d’epoca, si affiancano classici arredi e imponenti scenografie che aderiscono allo spirito dell’opera: la scena unica si adatta con agevoli cambi a vista ai tre ambienti del libretto, diversi set di un thriller ambientato nella Roma papalina del 1800, contesa dai rivoluzionari bonapartisti, controllata dal regime di polizia dello spietato Barone Scarpia e guardata con distacco dalla colossale statua dell’arcangelo Michele.

Protagonisti nei panni di Floria Tosca e Mario Cavaradossi Aleksandra Kurzak e Roberto Alagna, compagni d’arte e di vita. Accanto a loro il baritono Luca Salsi, che ha fatto del Barone Scarpia uno dei suoi personaggi d’elezione.  Orchestra e Coro della Fondazione Arena sono diretti da Francesco Ivan Ciampa.

L’ultimo appuntamento, giovedì 24 agosto alle 21.20 sempre su Rai3, è con la “Carmen” di Bizet, prima opera allestita da Franco Zeffirelli all’Arena di Verona nel 1995, ripresa e registrata lo scorso anno. Protagoniste le voci di Clémentine Margaine nel ruolo del titolo, Gilda Fiume come Micaela, Brian Jadge come Don Josè e Luca Micheletti impegnato nel ruolo del torero Escamillo. Sul podio di Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona sale Marco Armiliato. Il Coro di Voci bianche A.LI.VE. è diretto da Paolo Facincani. Con la partecipazione straordinaria della Compañia Antonio Gades, direttore artistico Stella Arauzo. 

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.31-32

ODO, il nuovo amico dei bambini

Posted on

Un piccolo gufo è il protagonista della serie animata in onda tutti i giorni alle 9.50 e alle 19.15 su Rai Yoyo. (Disponibile su Rai Play)

Un nuovo amico dei bambini è arrivato su RaiPlay e Rai Yoyo. Si tratta del gufetto ODO, basato sulle illustrazioni dell’artista ucraina Alena Tkach e sul libro di Oliver Austria. La nuova serie animata è in onda tutti i giorni, alle 9.50 e alle 19.15 su Rai Yoyo, oltre a essere disponibile su RaiPlay.

Odo è un piccolo gufo che promette di essere molto diverso dagli altri uccelli notturni della sua specie: lui di giorno non riesce a dormire. I suoi genitori, per tenerlo occupato mentre dormono, lo hanno iscritto al Campo dei Giovani Pennuti, dove Odo trascorre le sue giornate insieme alla minuscola Dudi, sua grande amica, e agli altri volatili ben più grandi di lui. Odo è determinato a dimostrare che, anche se piccolo, è capace quanto gli altri di contribuire alle attività del campo, e in ogni episodio affronterà con intraprendenza ostacoli e difficoltà senza scoraggiarsi mai. Ogni episodio conquista l’attenzione grazie ad avventure divertenti e tenere, grazie alle bellissime immagini ispirate alle illustrazioni della disegnatrice Alena Tkach.

Senza dare ricette didascaliche, Odo tocca il cuore dei più piccoli e racconta loro storie che riflettono situazioni della vita reale, dall’intolleranza al razzismo e all’adozione, dalla nascita alla morte, dall’emigrazione al rispetto degli altri e del pianeta. La serie educa i bambini ad affrontare e risolvere i problemi e ad avere fiducia in se stessi, contrastando la diffusione, anche tra i più piccoli, degli stati di ansietà e depressione.

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.31-32

Re Giorgio

Posted on

Dietro le quinte della presidenza Napolitano. Da Rai Libri il volume della giornalista, ex quirinalista, Daniela Tagliafico. Nelle librerie e negli store online

L’altro Giorgio Napolitano, quello che le cronache politiche non hanno quasi mai raccontato. Daniela Tagliafico ci consegna un ritratto inconsueto e informale dell’undicesimo capo dello Stato accompagnandoci “dietro le quinte di una Presidenza” che ha lasciato un segno indelebile nella storia repubblicana. Nel volume di Rai Libri i fatti della politica e della vita pubblica scorrono quasi in secondo piano. A emergere è certamente l’uomo delle istituzioni che il New York Times definì “Re Giorgio” per la sua capacità di traghettare l’Italia in un momento di difficile crisi politico-istituzionale, ma soprattutto quello appassionato d’arte e di teatro, di letteratura, di scienze di musica. Del mare. Di Giorgio Napolitano il libro racconta anche la profonda spiritualità e la solida amicizia con Papa Ratzinger, che al presidente rivelò, prima di darne comunicazione ufficiale, l’intenzione di dimettersi dal Soglio pontificio.

Numerose le testimonianze raccolte dall’autrice, dalle parole del cardinale Ravasi a quelle di Giuseppe Tornatore, da Marcello Lippi a Paolo Nespoli, alle quali si uniscono aneddoti, retroscena e curiosità della vita a Palazzo, degli impegni istituzionali, del rapporto con il protocollo e i collaboratori. L’occhio attento della cronista per una narrazione intima e autentica. “Re Giorgio. Dietro le quinte di una Presidenza” di Daniela Tagliafico, edito daRai Libri, è in vendita nelle librerie e negli store digitali. L’autrice, laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, del quale è stata vicedirettrice. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale.

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.31-32

THE CEREBROS

Posted on

Risate virali

Il RadiocorriereTv incontra i componenti della popolare social factory che con cento milioni di visualizzazioni sul web, ottenute grazie ai divertenti e pungenti video di satira, ha conquistato l’attenzione e l’affetto del pubblico della rete

Ragazzi, ci raccontate nello spazio di un tweet, per i pochi che ancora non vi conoscessero, chi sono i “The Cerebros”?

“The Cerebros” è un gruppo di amici scanzonati, composto da Berardino Iacovone, Gianmarco Esposito e Stefano Bacchiocchi, che realizza video comici e virali sul web e che conduce il programma radiotelevisivo “Fattacci”.

Il web vi ha riservato in questi anni numeri altissimi, un aggettivo per descrivere il vostro successo…

“Immarcescibile” (ridono fragorosamente). Scherziamo, immarcescibile non sappiamo neanche cosa significhi… il nostro successo è: “prezioso”.

Come si mantiene e si consolida un risultato artistico importante?

Noi crediamo tantissimo nel lavoro quotidiano e nella continuità dell’impegno profuso. Gli ottimi risultati ottenuti sul web, ci hanno infatti consentito di approdare in Radio e Tv, con il format che conduciamo quotidianamente. Il format è impreziosito dalla presenza della co-conduttrice Elena Tubertini e dell’opinionista televisivo Moreno Amantini, con la sua rubrica “Promossi e Bocciati”.

Cosa significa fare satira oggi?

Il web fortunatamente è un mezzo in cui c’è ancora molta libertà d’espressione, quindi, fare satira nei nostri video comici non è un problema, basta essere coscienti che una parte del pubblico potrebbe non essere d’accordo con noi e non farne un dramma (sorridono).  A ogni modo, quando facciamo satira prediamo ispirazione dai fatti d’attualità e non facciamo prigionieri, nel senso che se una cosa non ci piace, la prendiamo in giro, la “parodiamo”, la “scherziamo”. Spesso accade che questo senso di fastidio, rispetto a qualcosa che è accaduto, sia condiviso da molti utenti del web e ciò rende i nostri video virali sui social.

Il successo di “Mare fuori” ha contagiato anche voi…

Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii tantissimo… il successo di questa serie ha ispirato il nostro ultimo video comico che ha spopolato su social network e media classici. C’è da dire che le serie tv ci hanno da sempre portato bene, infatti, nel 2020 siamo arrivati al grande pubblico e ai media nazionali con la saga “CovMorra”, una parodia, in 4 episodi, della famosa serie tv “Gomorra”. Nella nostra parodia Genny Savastano e Ciro di Marzio, non spacciano cocaina bensì Amuchina, che nei periodi di pandemia sembrava essere un bene introvabile, tanto da essere soprannominata l’oro trasparente. L’ultimo, video invece è ispirato al grandissimo successo ottenuto dalla serie “Mare Fuori” ed abbiamo scherzato proprio sul fatto che da quando sono arrivati i protagonisti di “MareFuori, quelli di “Gomorra” non li riconosce più nessuno (sorridono).

La politica, l’attualità, la cronaca… cosa solletica la vostra attenzione?

Tutto, non si butta via niente. 

Come alimentate la creatività e come nascono le vostre realizzazioni?

Ogni giorno, sia per la nostra trasmissione radiotelevisiva che per trovare nuova ispirazione per i video comici, rimaniamo aggiornati sull’attualità tramite i media d’informazione, ma non possiamo trascurare i trend e le notizie che vengono lanciati dai social network. Spesso, proprio da questi ultimi, prendiamo ispirazione per le notizie da trattare nel nostro programma. Mentre per i video comici l’iter è un po’ più complesso, nel senso che nel gruppo la mente creativa è quella di Berardino Iacovone, che nei momenti più assurdi della giornata, mentre è dal barbiere, mentre cucina o mentre dorme, come fossero delle illuminazioni, partorisce le idee, che poi sottopone a Gianmarco e Stefano e se loro ridono quando lui le racconta allora si realizza un video comico.   

La ricetta di una parodia di successo…

Non ve la possiamo dare, altrimenti ci copiano tutti (sorridono).

Un progetto, una social factory, che guardano al domani, in quale direzione?

Vorremmo andare avanti nella direzione che abbiamo tracciato in questi ultimi anni, ovvero essere un collettivo artistico polivalente, attivo sui social con i video comici, ma anche sui media classici con programmi radiofonici e televisivi e, perché no, magari anche con serate live e progetti cinematografici come le tanto amate serie TV, non dimenticandoci mai del nostro obiettivo principale che è sempre quello di far divertire il pubblico.

Come immaginate la vostra maturità artistica?

Facendo contenuti comici e conducendo un programma radiotelevisivo in Rai. Osp… scusate, questo non dovevamo dirlo (ridono).

Continua a leggere il Radiocorriere Tv N.31-32