Nella piazza più amata della Tv
Dal 6 ottobre alle 11.10 su Rai 2 riapre “I Fatti Vostri”. Alla conduzione, al fianco di Anna Falchi arriva Flavio Montrucchio. La trasmissione, tra le più longeve e amate della tv italiana, ideata da Michele Guardì, si rinnova con una scenografia moderna, nuove rubriche e un gioco telefonico per il pubblico da casa, senza rinunciare alla musica dal vivo dell’orchestra di Stefano Palatresi e al racconto quotidiano di attualità, emozioni e vita di tutti i giorni
Anna Falchi
Dal 2021 al timone de “I Fatti Vostri”: cosa significa per lei questa continuità?
Mi riempie di gioia perché ho trovato la mia seconda famiglia, che lavorando non è una cosa da poco, a partire da Michele Guardì e Giovanna Flora che continuano a darmi conferma, questo significa che hanno piacere di avermi e che ci troviamo bene. È una trasmissione che sento effettivamente mia ed è davvero come tornare a casa. È gioia allo stato puro.
Questa nuova stagione in che cosa si distingue rispetto alle precedenti che ha condotto?
Innanzitutto, c’è il mio nuovo partner. Poi abbiamo un nuovo studio, motivo per il quale iniziamo più tardi dell’altra programmazione del daytime. Tanti nuovi innesti, nuovi volti, confermati Stefano Palatresi, la sua band, Ilaria Mongiovì che canta, ragazza veramente molto talentuosa. Ci saranno nuove rubriche e un nuovo gioco. Quindi tante novità.
Qual è la sfida più grande nel mantenere vivo un programma così storico senza tradirne l’identità?
Sicuramente quella di mantenere un programma molto vivace, che cambia registro continuamente. L’intrattenimento inizia già dal primo mattino con musica, giochi e rubriche, e questo lo trovo molto rassicurante. Inoltre, vengono raccontati alcuni fatti di attualità. Ogni dieci minuti si cambia, cosa che rende il programma sempre dinamico e coinvolgente.
“I Fatti Vostri” è una piazza che accoglie storie quotidiane, a volte commoventi, altre leggere: quale registro sente più vicino al suo modo di comunicare?
Negli anni ho avuto modo di toccare tante corde, perché le storie legate all’attualità si sono susseguite naturalmente. Spesso, grazie agli autori sempre vigili, abbiamo cambiato il programma anche all’ultimo momento, imparando così ad adattarmi e a vivere le storie con empatia. Allo stesso tempo sono abituata anche all’intrattenimento più leggero della quotidianità, dal cucinare al fare la spesa, dai fiori alla medicina. Mi viene naturale spaziare tra tanti argomenti. In tutto questo metto sempre passione e dedizione, cercando di entrare nelle case con garbo e gentilezza.
In questi anni il pubblico le si è affezionato molto: come vive questo rapporto diretto e familiare con i telespettatori?
Fortunatamente nella mia vita ho avuto un percorso ricco e variegato, cimentandomi in tanti lavori nell’ambito dello spettacolo. Ho iniziato come attrice, poi sono diventata conduttrice, ho fatto radio e teatro, riuscendo così ad abbracciare pubblici diversi. Quello che però sento più vicino è il pubblico della mattina, formato soprattutto da persone che restano a casa, magari più grandi o non più al lavoro. Essere per loro un punto di riferimento mi dà una grande gioia. All’inizio non è stato semplice, perché per una donna come me, che è stata anche un sex symbol, conquistare il pubblico femminile poteva sembrare più difficile. Ma col tempo ho avuto la soddisfazione di essere molto apprezzata dalle donne, e questo per me è il riconoscimento più bello. Le donne, si sa, sono più severe ed esigenti: per questo la loro stima mi gratifica enormemente. Quando vado in giro sento il loro affetto, vedo che si riconoscono in me, e questo mi riempie di piacere e orgoglio.
Dopo tanti anni di conduzione, cosa continua ancora a sorprenderla o a emozionarla in diretta a “I Fatti Vostri”?
Bisogna sempre saper improvvisare, e io sono sempre pronta. La cosa più bella è proprio l’adrenalina della diretta: è quello che amo di più, la capacità di regalare emozioni sempre nuove. In molti lavori, con il tempo, può subentrare la monotonia. Invece andare in onda tutti i giorni, con la necessità di restare attenta e vigile, mi fa sentire viva e mi dà una grande energia.
C’è un consiglio o una raccomandazione che Michele Guardì non manca mai di dare?
Sì, di porsi sempre con gentilezza, con rispetto, trattando tutti allo stesso modo. Qualunque persona ci si trovi davanti, bisogna mantenere educazione e, soprattutto, rivolgersi ancora con il “lei”.
Come concilia il lavoro con i suoi impegni in famiglia?
Fortunatamente è un programma che si concilia perfettamente con la mia vita di mamma. La mattina mi sveglio presto: accompagno mia figlia a scuola e poi vado a lavorare. A pranzo rientriamo insieme, e il resto della giornata è libero. È davvero un ottimo compromesso.
FLAVIO MONTRUCCHIO
Qual è stata la sua prima reazione quando le è stato proposto di condurre “I Fatti Vostri”?
Ero in una situazione piuttosto particolare quando mi ha chiamato Angelo Mellone, direttore del Day Time: mi trovavo in campagna a tagliare il grano con una falce. È stata una notizia del tutto inaspettata che mi ha travolto con un susseguirsi di emozioni improvvise. Ricordo bene quel momento così anomalo e surreale: ho avuto bisogno di un po’ di tempo per razionalizzare tutto.
Raccoglie il testimone da conduttori storici, ultimo in ordine di tempo Tiberio Timperi. Sente più responsabilità o più entusiasmo?
Entusiasmo è una parola che mi piace moltissimo ed è un aggettivo che mi accompagna sempre nelle mie conduzioni, perché è uno degli aspetti su cui faccio maggior affidamento. Mi piace trasmettere l’entusiasmo che provo nel fare questo lavoro. Non posso negare di sentire anche una certa responsabilità: non tanto nel confrontarmi con chi mi ha preceduto, ma perché è un programma storico e spero possa continuare anche con me.
Quale lato della sua esperienza porterà a “I Fatti Vostri”?
Porterò ciò che ho imparato non solo dalle conduzioni televisive, ma anche da altre esperienze: per tanti anni ho fatto l’attore, ho lavorato nel musical, quindi magari canticchierò qualche canzone (sorride). Porterò tutto me stesso, a partire dall’entusiasmo di cui parlavamo prima.
Qual è secondo lei la chiave per rinnovare un programma storico senza snaturarlo?
In questo caso sono stati rinnovati il conduttore e lo studio. Restano sempre la struttura e l’obiettivo del programma.
Nella piazza televisiva di Michele Guardì entrano in scena tante storie di persone comuni. Come si prepara ad accoglierle davanti alle telecamere?
Le persone comuni mi piacciono tantissimo, perché sono quelle con cui mi trovo meglio nella vita reale. Cercherò di ascoltarle, perché spesso in televisione vedo che alcuni conduttori prestano più attenzione a ciò che devono fare piuttosto che a ciò che dice l’interlocutore. Spero di riuscire sempre ad ascoltare attentamente quello che le persone raccontano.
Sta iniziando un percorso accanto ad Anna Falchi. Cosa apprezza di più del suo stile e cosa pensa che vi renderà una coppia equilibrata?
Credo ci sarà una giusta alchimia. Penso che troveremo la chiave giusta per lavorare bene insieme. L’importante è che la coppia risulti equilibrata e armoniosa davanti alle telecamere.
Cosa non può mancare nelle sue giornate per sentirsi a casa, anche durante il lavoro?
Per sentirmi a mio agio devo occuparmi anche della mia vita privata: accompagnare i miei figli a scuola, portare fuori l’immondizia. Quando sono al lavoro cerco di creare lo stesso senso di casa.