ANTONELLA CLERICI
Nei miei programmi passa la vita
Quarant’anni di Rai, decine di trasmissioni di successo, un rapporto di fiducia e affetto costruito nel corso degli anni con il pubblico. La popolare conduttrice torna su Rai 1 con “È sempre mezzogiorno!” (da lunedì 7 settembre) e con “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit” (venerdì 11 e sabato 12). Le ricette, le parole e la musica per raccontare ciò che siamo
Questa settimana ritrova il suo pubblico di mezzogiorno e quello della prima serata, tutto rigorosamente in diretta. È pronta?
Sono pronta (sorride). Sono contenta di ritrovare il pubblico, perché io amo il mio lavoro e amo le persone, adoro poterle incontrare. La diretta è raccontare, far passare la vita, avere un rapporto proprio speciale con chi è dall’altra parte dello schermo. Vengo da un’estate faticosa, la perdita del mio carissimo amico Dimitri Tollini, che era anche il mio braccio destro sul lavoro, è stata per me devastante. Ritornare senza di lui è molto, molto complicato. Però sono sicura che da romagnolo divertente, simpatico, ottimista, sempre di buon umore, non mi vorrebbe mai vedere triste o preoccupata. La vita è anche questo. Adesso ricominciamo, avrò modo di ricordarlo sicuramente a mezzogiorno. Questo momento drammatico, la perdita delle persone care, mi fa riflettere su come sia necessario vivere di più il “qui e ora” e su come essere sempre proiettati in avanti rischi di farti perdere il presente, l’attimo. Bisogna lavorare sull’oggi, prenderci i nostri tempi, ed essere in grado di dire: arrivo fino a dove riesco, se non ce la faccio chiederò aiuto.
Tra pochi giorni salirà sul palco del “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit”, che novità ci può anticipare?
Esploreremo soprattutto gli anni Ottanta, Novanta e Duemila, di cui sono figlie le nostre generazioni e dei quali anche i giovani di oggi conoscono molte canzoni. Protagonisti saranno soprattutto i cantanti italiani, da Sabrina Salerno a Irene Grandi, da Loredana Bertè ad Anna Oxa, a Patty Pravo, a Drupi, a Nek e tanti altri ancora. Con me, sul palco, il mio Clementino. Sarà una grande festa di fine estate, un vero e proprio viaggio musicale.
Cosa lega i successi musicali di ieri a quelli di oggi?
Quello che mi piace della musica è che non ha età, ci sono dei successi di qualche decennio fa, che magari i ragazzi non conoscevano, che vengono riproposti ad esempio sui social e che vengono scoperti e apprezzati dai giovani. La musica ha questa grande forza, Whitney Houston e Frank Sinatra, solo per citare due stelle della canzone, non moriranno mai. C’è la musica che dura una sola estate e quella destinata a essere immortale. Ci sono brani, penso ad esempio ad alcuni successi di Claudio Baglioni, che ci accompagnano da quando eravamo ragazzi. È impossibile vivere senza musica.
Cosa fa sì che un brano entri, e soprattutto rimanga, nel suo cuore?
In genere c’è sempre una melodia particolare, mi piace molto il cantautorato, mi piacciono le canzoni che si aprono, penso ad alcuni capolavori di Francesco De Gregori, della stessa Loredana (Bertè), come ai brani di Fiorella Mannoia, di Mia Martini, di Mina. Li risenti oggi e li trovi di grandissima attualità. La musica muove le corde emozionali più profonde…
Con chi le piacerebbe duettare tra i protagonisti di questa edizione?
Con nessuno di loro perché io sono stonatissima (ride). Mi piace però l’idea di incontrare gli artisti e di percorrere insieme a loro la storia di queste canzoni, di ritornare indietro nel tempo raccontando quegli anni e la loro musica. Tra l’altro il meccanismo del jukebox non è poi così lontano da quello di “The Voice Senior” e delle sue blind (Il programma andrà in onda da metà ottobre su Rai 1). Nel corso di “The Voice Senior” ritrovo brani che avevo rimosso, bellissimi, capaci di darti energia ed emozioni anche grazie alle esecuzioni dei nostri senior, che portano sul palco tutta la forza della loro storia personale.
Si emoziona ancora ascoltando una canzone?
Quando sono triste non riesco ad ascoltare musica perché mi porta in un mondo di meditazione e di malinconia. Se sono allegra, invece, la musica mi accompagna nelle mie giornate.
Dal 2020 incontra il pubblico di “È sempre mezzogiorno!”. Cosa le ha dato e che cosa continua a darle questo programma?
All’inizio di ogni nuova stagione mi dico: ma ce la farò ancora? Poi penso che “È sempre mezzogiorno!” è proprio il mio programma. Lì viene fuori la vera essenza di Antonella, perché mentre nel serale tu annunci, fai la brava presentatrice, lì hai la cucina che, come dico sempre, è un pretesto per parlare di attualità, di moda, di colori, di libri, della vita. È diventato sempre più un salotto dove vengono scrittori, persone dello spettacolo. Perché quella deve essere come casa mia… Mi interessa avere delle persone che siano in linea con il nostro pubblico. Quest’anno vogliamo aprire un po’ di più ai giovani, agli influencer, chiamandoli magari a fare la loro ricetta instagrammabile. Questo anche per conoscere un po’ il loro mondo, che ormai è una realtà.
Di che cosa si parla a tavola a casa Clerici?
Non essendo a casa a ora di pranzo, tra lavoro e scuola, a cena ci ritroviamo e parliamo tantissimo di ogni cosa della vita. Durante la settimana a tavola siamo io, Maelle e Vittorio, nel week-end la famiglia si allarga ai figli di Vittorio, che sono grandi e non vivono più con noi e che appena riescono ci vengono a trovare. Sono dei ragazzi tanto curiosi, viaggiano molto e ci raccontano le loro esperienze, da cosa hanno mangiato a chi hanno incontrato nei loro viaggi. Anche Maelle se non ci fossero gli impegni scolastici sarebbe sempre in giro. Il viaggio è davvero un’occasione di crescita.
Come vive lo scambio con i giovani di famiglia?
Con i ragazzi c’è un confronto continuo. Da loro si impara tanto, a partire dall’uso delle nuove tecnologie, sono informatissimi e veloci. Ai giovani possiamo certamente insegnare molte cose, ma da loro possiamo anche imparare tanto.
C’è qualcosa che le fa piacere che il pubblico pensi di lei?
Che sono come sembro. Credo che le persone lo abbiano capito, ossia che sono esattamente quella che conoscono dalla Tv. Non ho filtri, credo nella gentilezza e nel rispetto, non tollero l’arroganza, che è lontana da me anni luce. Pur facendo un lavoro eccezionale vivo una vita normale, senza divismi, senza cose inutili che non hanno senso.
In Tv ha condotto decine di programmi, c’è un tassello mancante che vorrebbe aggiungere a quel variopinto puzzle che è la sua carriera?
Una cosa che ho fatto, ma che non so fare, sono i quiz (sorride). Non mi divertono tanto perché sono molto didascalici mentre io sono una chiacchierona. Mi piacciono i programmi di sentimenti, anche se adesso con l’avvento dei social è tutto molto più immediato. Bisognerebbe trovare un format che non sia solo musicale ma anche un po’ di sentimenti e che sia interessante. Magari in futuro ci penserò. Per ora ho talmente tante cose da fare che va super bene così (sorride).
Vuole dedicare un pensiero al pubblico che la segue da sempre?
È il motivo per cui io sono qui. Non ho santi in paradiso, non sono mai stata allineata a niente, ma se ho festeggiato 40 anni di Rai lo devo solo al pubblico a casa che mi ha sempre premiato guardandomi e anche volendomi bene. Un affetto che, le assicuro, è reciproco.