Serie Tv

Figlia della cenere

Torna in prima serata Rai 1 la serie di successo con Elena Sofia Ricci nei panni della profiler Teresa Battaglia. Una terza stagione che fa brillare ancora di più le caratteristiche umane e professionali di una donna alle prese con nuovi serial killer da scovare e con i “mostri” interiori dai quali fatica a liberarsi: «Per Teresa Battaglia sarà una stagione piuttosto dura, perché dovrà fare i conti con molte novità e con un dolore profondo che torna a farsi sentire, proprio nell’anima» commenta l’attrice

Sono passati cinque mesi dal caso della “Ninfa Dormiente”, quando il commissario Teresa Battaglia e i suoi fidati ispettori Massimo Marini e Giacomo Parisi vengono chiamati a indagare su un nuovo, macabro crimine. Il corpo di un uomo è stato ritrovato con le falangi distali delle dita delle mani recise post mortem e lo sterno sfondato con un oggetto contundente. Un omicidio già di per sé raccapricciante, a cui presto ne seguono altri, tutti caratterizzati dallo stesso modus operandi. A Teresa basta poco per capire che la squadra si trova di fronte a un serial killer. Se inizialmente le vittime sembrano non avere alcun legame tra loro, nel corso delle indagini si rende conto di trovarsi davanti a una mente lucida e intelligente, che uccide seguendo un preciso codice. Tutte le vittime, infatti, nascondevano un oscuro segreto, un peccato di cui si erano macchiate e che, secondo la contorta logica dell’assassino, le rendeva meritevoli di morte. A tormentare Teresa, però, non è soltanto il caso. Il commissario deve fare i conti anche con l’inaspettato ritorno di Sebastiano, l’ex marito che in passato l’aveva quasi uccisa, lasciandola inoltre incapace di avere figli. Teresa non vuole avere nulla a che fare con lui, ma è costretta a confrontarsi nuovamente con il suo passato quando l’uomo la accusa di essere responsabile di una serie di minacce ricevute da lui e dalla sua nuova compagna dopo il loro ritorno a Udine.

 

I protagonisti

TERESA BATTAGLIA

«Per Teresa Battaglia sarà una stagione piuttosto dura, perché dovrà fare i conti con molte novità e con un dolore profondo che torna a farsi sentire, proprio nell’anima. Ci sarà un nuovo killer da scovare, al centro di una serie di omicidi molto particolari, che metteranno alla prova ancora una volta questa straordinaria profiler. Ed è forse questo l’aspetto più affascinante: Teresa ha come unica arma la sua mente, una mente che però comincia lentamente a perdere colpi a causa dell’Alzheimer. Fa più fatica a concentrarsi, a comprendere cosa si nasconde dietro i comportamenti dell’assassino, a individuare quelle ferite che, in qualche modo, sente anche sulla propria pelle e che possono condurla alla soluzione dei casi. Poi la vedremo confrontarsi con una serie di sentimenti contrastanti e con diverse forme d’amore. È proprio il tema dell’amore, declinato in tanti modi, uno degli aspetti che trovo più belli e affascinanti di questa serie. Non si tratta soltanto di amore romantico, questa donna prova un sentimento profondo per Marini, che considera quasi come un figlio, e si confronterà con nuove figure femminili e con nuovi legami. Il tutto con la consapevolezza che la sua condizione è destinata a peggiorare, mentre la malattia continua ad avanzare.»
Elena Sofia Ricci

 

Donna dall’acume sorprendente, una profiler specializzata nell’indagare la mente e il cuore dei serial killer. Sarcastica e sempre pronta a mettere a disagio chiunque abbia davanti, conserva però una grande dolcezza e una sensibilità che emergono all’improvviso e, proprio per questo, sorprendono ancora di più. Nel suo passato c’è un trauma che ha creduto di aver seppellito per sempre, ma che nel corso di questa stagione tornerà a travolgerla. Teresa non deve combattere soltanto contro esseri umani, ma anche contro un nemico molto più insidioso: l’Alzheimer. La sua battaglia con la malattia continua, perché Teresa, nomen omen, non ha mai smesso di combattere e non è disposta ad arrendersi.

 

MASSIMO MARINI (Giuseppe Spata)

Giovane ispettore di origini siciliane, è l’ultimo arrivato nella Squadra Mobile di Udine. Ambizioso ma ancora ingenuo, è spesso vittima delle provocazioni e delle vessazioni di Teresa che, nonostante lo metta quotidianamente alla prova, è la prima a riconoscerne il coraggio e il talento, così come la fragilità che nasconde. Le continue angherie a cui lo sottopone sono, in realtà, il modo che Teresa ha scelto per metterlo alla prova, spingerlo a superare i propri limiti e trasmettergli tutto ciò che ha imparato in anni di esperienza. In questa stagione Marini deve fare i conti con una grande novità: Elena Privitera, la sua compagna, lo ha raggiunto dalla Sicilia e insieme stanno per diventare genitori. Una prospettiva che, proprio per la sua storia familiare, Massimo non avrebbe mai immaginato per sé.

 

GIACOMO PARISI (Gianluca Gobbi)

Ispettore capo, è l’ombra di Teresa da diciotto anni. Ovunque lei abbia prestato servizio, lui l’ha seguita. La conosce meglio di chiunque altro e, dietro quel guscio coriaceo, sa riconoscere le ferite e le fragilità che l’hanno resa la donna che è. Dal carattere fermo ma al tempo stesso comprensivo, è l’unico che sappia davvero tenerle testa. Sembra capirla e anticiparla, riuscendo a comunicare con lei anche soltanto attraverso uno sguardo. Finora lo abbiamo conosciuto soprattutto come il fedele scudiero di Teresa Battaglia. La nuova stagione ci permetterà però di scoprire anche il suo lato affettivo, rimasto fino a oggi del tutto inesplorato.

 

ALBERT LONA (Fausto Maria Sciarappa)

Dirigente della Squadra Mobile di Udine, è l’opposto di Teresa sotto ogni aspetto: tanto lei è impulsiva e incline a seguire l’istinto, quanto lui è rigido e rispettoso delle regole. All’apparenza è un uomo duro, che ha messo la carriera al primo posto e si aspetta che tutti seguano i suoi ordini senza fare domande. Nonostante i contrasti che continuano a caratterizzare il suo rapporto con Teresa, però, non può fare a meno di esserne affascinato. Riconoscerlo prima con sé stesso e poi con lei avrà, tuttavia, un prezzo.

 

ALICE (Marial Bajma-Riva)

Ultimo elemento a essersi unito alla squadra di Teresa Battaglia, sicuramente, il più anomalo. È un’esperta del ritrovamento di resti umani e tracce biologiche (Human Remains Detection). Insieme al suo fedele cane Smoky è tra le migliori sul campo, mantiene però un profilo basso, perché la HRD non è ancora riconosciuta dalla legge italiana. Le sue capacità professionali si riveleranno fondamentali, ma ancora più importante sarà ciò che, quasi involontariamente, le accadrà nella vita privata.

 

ELENA PRIVITERA (Giulia Petrungaro)

Laureata in Storia dell’Arte, ha raggiunto Massimo Marini a Udine dalla Sicilia per costruire insieme a lui una nuova vita, in attesa della nascita della loro bambina. Volitiva e tenace, Elena non si immagina soltanto nel ruolo di madre e cerca di conquistare una propria indipendenza anche attraverso il lavoro. Le sue conoscenze nel campo dell’arte paleocristiana, in particolare quelle legate alle figure presenti nella Basilica di Aquileia, si riveleranno determinanti nel corso della stagione.

 

SERENA GIORGI (Sara Drago)

È il nuovo capo della Scientifica, arrivata a Udine per sostituire Giulio Nistri. Raccogliere la sua eredità non è stato semplice, soprattutto per il rapporto di lunga data che legava Nistri a Teresa. Sarà proprio la Battaglia, però, la prima a riconoscerne le qualità professionali e umane…

MAURO DEGANO (Massimo Poggio)

Giornalista d’inchiesta vecchio stile, in passato si è bruciato seguendo una pista di cui non è riuscito a trovare le prove necessarie. Dopo un lungo peregrinare, è tornato a Udine e il caso di questa stagione rappresenta per lui l’occasione per tornare in scena e contribuire alla ricerca della verità e alla costruzione di una società migliore. È un uomo d’altri tempi, legato a valori solidi che non tutti, però, sono capaci di riconoscere.

 

SEBASTIANO CORSI (Maurizio Donadoni)

Ex marito di Teresa, è il principale responsabile del trauma che lei ha subito in passato. Si ripresenta inaspettatamente a Udine per ragioni personali, ma la sua strada finirà per incrociarsi più volte con quella dell’ex moglie, con conseguenze inquietanti.

 

La parola al regista Kiko Rosati

«Tornare a dirigere questa serie è stato come ritrovare una famiglia. I personaggi che avevo lasciato l’anno scorso mi hanno accolto di nuovo, vivi e maturati, come se nel frattempo avessero continuato a respirare da soli. È un privilegio raro per un regista poterli guardare crescere, e ancora di più poterli accompagnare in una nuova avventura. Elena Sofia Ricci, con la sua sensibilità e la sua profondità, ha dato al personaggio un’anima complessa e autentica. Lavorare con lei è sempre un dialogo costruttivo e intenso: c’è fiducia, curiosità reciproca e la capacità di far nascere sfumature nuove ad ogni scena. Tutto il cast ha mostrato una confidenza straordinaria con i propri ruoli. Hanno portato in scena i loro personaggi con naturalezza e verità, come se ciascuno di loro sapesse esattamente da dove viene e dove sta andando. Girare a Udine d’estate, dopo stagioni immerse nella neve e nell’inverno, è stata una sfida enorme. Cambiare la luce, l’atmosfera e il ritmo naturale dei luoghi senza perdere la coerenza estetica e narrativa è stato un lavoro delicato, ma superato con grande impegno da tutti. Il calore, la luce diversa, il respiro estivo della città hanno offerto una dimensione nuova, pur mantenendo intatta l’identità della serie. Devo molto alla squadra che mi ha accompagnato: una troupe affiatata, professionale, appassionata. Il direttore della fotografia Davide Sondelli ha fatto un lavoro straordinario, riuscendo a restituire la poesia dei luoghi e la tensione emotiva dei personaggi con una cura quasi pittorica. Questa nuova stagione di Figlia della cenere è per me un viaggio di ritorno e di scoperta insieme: un abbraccio ai volti, ai silenzi e alle emozioni che, ancora una volta, hanno trovato casa davanti alla macchina da presa.»

 

Il commento di Ilaria Tuti, l’autrice

«Sono entusiasta e grata per la terza stagione de I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere. Felice che i personaggi, i luoghi e il cuore della storia siano stati accompagnati con cura e rispetto in questa nuova trasposizione che interpreta il romanzo con uno sguardo e un linguaggio propri. Mi sono affezionata alla Teresa televisiva e a tutta la sua meravigliosa squadra. Ringrazierò sempre chi ha reso tutto ciò possibile.»