Maria Chiara Giannetta e Giuseppe Zeno
Nuove forze
Giunti alla terza stagione per Blanca e Liguori, per i quali sembra ancora difficile far uscire allo scoperto i profondi sentimenti che li uniscono, è arrivato il momento di iniziare un confronto profondo con se stessi. Ce lo hanno raccontato i protagonisti della serie, in onda il lunedì in prima serata Rai 1
Per Blanca e Liguori è proprio il caso di dirlo… che coppia!
GIANNETTA: Rispetto a dove li avevamo lasciati nella scorsa stagione, per loro non ci sono nuove avventure. Liguori inizia una convivenza con un’altra persona, mentre Blanca ha perso il suo Linneo e ora, più che mai, sente il bisogno della presenza di un amico.
Come cambiano gli equilibri con le new entry di questa terza stagione?
ZENO: I nuovi personaggi portano fratture, in alcuni casi insanabili, influenzando sia la trama orizzontale che quella verticale. Introducono mistero e tutto ciò che serve per far evolvere la storia in modo naturale.
GIANNETTA: Alcuni cambiamenti saranno indelebili.
Questa è la stagione della fragilità. In che cosa i vostri personaggi si scoprono vulnerabili?
GIANNETTA: Blanca si sente fragile ogni volta che deve affrontare responsabilità da sola. Questa volta non potrà contare sull’aiuto di nessuno.
ZENO: Liguori è un uomo emotivamente fragile: non riesce mai ad aprirsi davvero con l’altro. Forse, però, in questa stagione riuscirà a “curare” questa difficoltà, prendendo una direzione inaspettata.
Cosa significa avere qualcuno accanto per Blanca e Liguori?
GIANNETTA: Al di là del tipo di rapporto, tra loro c’è un legame profondo di fiducia ed empatia. Dopo tutto quello che hanno vissuto, si capiscono al volo. Blanca, ad esempio, sa che affrontare la perdita di Linneo con il sostegno di Liguori è meno doloroso.
ZENO: Avere qualcuno accanto è sempre fondamentale. Il confronto con l’altro ti aiuta a conoscerti, a riconoscere e superare fragilità e difetti, o a far emergere punti di forza. Essere soli, senza qualcuno che ti conosce, ti apprezza e ti rispetta, rende difficile persino riconoscere le proprie qualità.
Genova è una città molto presente nella serie. In cosa la ritrovate nei vostri personaggi?
GIANNETTA: Genova è tanto affascinante quanto complessa, anche dal punto di vista architettonico. C’è una confusione visiva in cui però ci si muove con naturalezza, proprio come Blanca. Vederla a suo agio in questa complessità racconta moltissimo di lei.
ZENO: Genova non è una città semplice, nemmeno da girare in auto con il navigatore. Ma è il luogo ideale per la storia di Blanca: percorsi tortuosi, intrecci complicati, quando basterebbe essere più diretti. E poi c’è il mare: a volte tempesta, altre rifugio e calma. Per Liguori rappresenta entrambe le dimensioni.
GIANNETTA: Non è un caso che molte scene di confronto tra i personaggi siano girate proprio davanti al mare.
In che cosa vi hanno sorpreso Blanca e Liguori?
GIANNETTA: Per me è stato un viaggio necessario, che mi ha permesso di scoprire fino a dove potevo spingermi, anche tirando fuori la mia parte più infantile e spontanea.
ZENO: In teatro e in tv spesso pensiamo che l’arte drammatica sia soprattutto parola. Invece, Liguori comunica più con i silenzi, che a volte sanno essere persino più incisivi.
La storia continua…
Serata 3 – Il delfino
Il tentato omicidio di un giovane tirocinante del Centro Recupero Animali Marini, precipitato da un tetto in circostanze sospette, porta Blanca e Liguori a indagare fianco a fianco e fa riaccendere i sentimenti dell’ispettore per la collega, ma Blanca è presa da altro. Insieme a Domenico, infatti, continua la ricerca del bambino legato a Valsa, su cui il mistero si infittisce: i due, sempre più vicini – con grande disappunto di Eva Faraldi, che tiene molto a Domenico, battono nuove piste per far luce sul caso.
Serata 4 – Paura del buio
Blanca, dopo un’aggressione subita dall’assassino di uno psichiatra al Museo del Buio, vive un momento di forte spavento. Decide quindi di prendersi una pausa dal lavoro operativo e Liguori si trova a indagare direttamente con Bacigalupo, che appare particolarmente interessato al caso. Intanto, Liguori cerca di stare vicino a Blanca, ma si accorge di non essere l’unico: anche Domenico le fa spesso visita per aggiornarla sul caso del bambino scomparso, su cui finirà per fare delle scoperte inaspettate.
Serata 5 – Acido
Mentre il commissariato San Teodoro è in subbuglio per il caso di uno sfregiatore che colpisce ragazze che si sottopongono alla chirurgia estetica, Blanca accoglie a casa Lucia, in visita a Genova e più caustica che mai. Mentre la nostra protagonista è alle prese con un segreto che fatica a rivelare alla ragazzina, anche Domenico sembra nascondere qualcosa a Blanca. Se ne accorge Liguori, che per proteggerla decide di seguire personalmente i movimenti di Domenico, finendo nei guai.
Serata 6 – Il bambino
Mentre Liguori affronta le conseguenze delle sue azioni, Blanca deve confrontarsi una volta per tutte con le bugie di Domenico, che la riguardano da vicino e la portano a chiedersi una volta per tutte se faccia bene a fidarsi di lui. In una corsa contro il tempo, Blanca decide di portare avanti l’indagine sul bambino scomparso mettendosi in pericolo in prima persona. Riuscirà a non avere paura del “buio” che troverà?