Storie che parlano di noi
Sui canali tradizionali e su RaiPlay la fiction Rai è pronta a fare vivere agli spettatori una nuova entusiasmante stagione, ricca di attese novità, come “Sandokan”, “La ricetta della felicità”, “Estranei”, “Carosello in love”, e di titoli già saldamente entrati nel cuore degli spettatori, da “Blanca” a “Cuori”, da “Il Commissario Ricciardi” a “Un Professore”, giunti tutti alla terza stagione. «Il pubblico può riconoscersi in questi racconti perché parlano di esperienze comuni, valori condivisi e di ciò che ci lega al di là delle differenze – dice Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction – il nostro obiettivo è consolidare il legame con il Paese, alimentando il senso di appartenenza e stimolando la creazione di nuove opportunità di confronto»
Fiction e Servizio Pubblico sono da sempre un binomio inscindibile e di successo, le serie più viste in Italia sono Rai e l’apprezzamento degli spettatori nei confronti di storie che rappresentano la complessità della realtà contemporanea è in costante crescita. Piatto forte dell’offerta 2025-2026 dei canali generalisti tradizionali e della piattaforma RaiPlay sarà proprio quello della serialità, con titoli nuovissimi e altri di provato successo. Dal mese di settembre le prime serate dell’ammiraglia Rai ospiteranno le terze attese stagioni di “Blanca”, “Cuori”, “Il Commissario Ricciardi”, “Un Professore” e la quarta di “Makari”, insieme a nuove sfide produttive come “Carosello in Love”, “La ricetta della felicità”, la miniserie “Se fossi te” e la grande serie evento “Sandokan”. Novità anche per Rai 2, “Estranei”, e Rai 3, con la grande coproduzione internazionale “Kabul”, realizzata dall’Alleanza Europea (Rai – France Télévisions – ZDF). A raccontare la nuova stagione al RadiocorriereTv è la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati: «La fiction Rai continua a raggiungere il grande pubblico, ottenendo ascolti solidi e un apprezzamento crescente. Questo successo consolida e valorizza la nostra linea editoriale, sempre orientata alla qualità e alla capacità di raccontare il presente con uno sguardo autentico e coinvolgente. Ma il valore del nostro lavoro va oltre i numeri: in quanto Servizio Pubblico siamo profondamente consapevoli della responsabilità che deriva dalle storie che scegliamo di raccontare». Storie che non vogliono solo intrattenere, ma rappresentare occasioni di condivisione e riflessione, capaci di suscitare emozioni autentiche. «Il pubblico può riconoscersi in questi racconti perché parlano di esperienze comuni, valori condivisi e di ciò che ci lega al di là delle differenze – prosegue Ammirati – il nostro obiettivo è consolidare il legame con il Paese, alimentando il senso di appartenenza e stimolando la creazione di nuove opportunità di confronto. La stagione 2025 –2026 porta avanti questo impegno con una proposta che esplora le dinamiche relazionali nella famiglia come nella società, l’impegno concreto per le nuove generazioni, le inquietudini dell’adolescenza e il bisogno di comunità. Ma affronta anche zone d’ombra, portando alla luce temi che non possono essere ignorati, come per esempio, il confronto tra culture diverse o la sicurezza sul lavoro». L’equilibrio tra tradizione e innovazione rimane centrale. «Da una parte, titoli originali che aprono nuovi percorsi narrativi e introducono personaggi inediti – spiega la direttrice di Rai Fiction – dall’altra, sequel che rafforzano il legame con gli spettatori, stabilizzando un patto che diventa sempre più forte. I titoli originali della prossima stagione si distinguono per la varietà e la profondità delle storie, capaci di sorprendere e coinvolgere il pubblico con intrecci avvincenti e personaggi memorabili». Quattro sono invece i nuovi titoli realizzati per Rai Play: “Hype”, “Tutta scena”, “L’appartamento sold out”, “Nathank K”. Da Rai Fiction, un omaggio speciale per il centenario della nascita di Andrea Camilleri: in onda su Rai 1 quindici imperdibili episodi della serie evento “Il commissario Montalbano,” riproposti per celebrare il suo straordinario contributo alla narrativa e alla televisione. «Per il 2026 presentiamo una selezione di titoli che mescolano grandi emozioni e impegno – conclude Maria Pia Ammirati – su Rai 1, in “Balene – Amiche per sempre” (regia di Alessandro Casale), dall’omonimo romanzo di Barbara Cappi e Grazia Giardiello, Veronica Pivetti e Carla Signoris danno vita a un’amicizia capace di resistere alle sfide del tempo. “Guerrieri – La regola dell’equilibrio” (regia di Gianluca Maria Tavarelli) con Alessandro Gassmann, dai romanzi di Gianrico Carofiglio, intreccia giustizia ed etica in un legal drama avvincente. L’impegno civile si fa protagonista nella serie “L’altro ispettore” (regia di Paola Randi), liberamente tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò. Alessio Vassallo interpreta un ispettore del lavoro, alle prese con indagini e un mistero che intreccia passato e presente. Ne “La preside” (regia di Luca Miniero), Luisa Ranieri veste i panni una dirigente scolastica ispirata a Eugenia Carfora, che ha trasformato l’Istituto superiore di Caivano in un simbolo di riscatto sociale. Allo stesso modo, “Noi del rione Sanità” (regia di Luca Miniero) con Carmine Recano, si rifà all’esperienza di don Antonio Loffredo, che ha dedicato la sua vita a offrire ai giovani un’alternativa alla criminalità, trasformando il quartiere napoletano in un simbolo di riscatto e speranza. Il period drama “Prima di noi” (una serie di Giulia Calenda, Daniele Luchetti, Valia Santella) con Linda Caridi e Andrea Arcangeli, dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, racconta tre generazioni di una famiglia in un grande affresco della storia italiana. Tra sogni, sfide e cambiamenti epocali, la serie esplora i legami familiari e l’evoluzione del Paese, con il desiderio di costruire il futuro come filo conduttore. In “Una famiglia imperfetta” (regia di Tiziana Aristarco), Serena Autieri si trova a fare i conti con le crepe di una relazione apparentemente solida e un improvviso ritorno a Napoli che rimetterà tutto in discussione».